Associazione Pescatori Vallagarina in balìa dell’illegittimità?

E’ lodevole che la PAT sostenga le associazioni di volontariato con importanti sovvenzioni pubbliche. A mio avviso, però, è fondamentale che la stessa PAT controlli la legittimità dell’organo rappresentativo delle stesse e della bontà dell’operato impersonato nei Consigli Direttivi.

Da news recenti di stampa locale e da circostanziate informazioni giuntemi, mi permetto di sintetizzare quanto avvenuto presso la APDV (Associazione Pescatore Dilettanti Vallagarina) inerente la convocazione dell’Assemblea dei soci del 10 dicembre 2017. Essa riportava all’ordine del giorno vari punti, fra cui la modifica di alcuni articoli statutari.

Serve focalizzare l’attenzione sulla modalità alquanto fantasiose di convocazione dell’Assemblea dell’APDV non a norma di statuto:

  1. assenza di pubblicazione all’albo pretorio di parecchi comuni, interpellati formalmente da alcuni soci, frenando così la diffusione della notizia e quindi limitando, a mio avviso ad arte, la partecipazione degli aventi diritto;
  2. assenza di pubblicazione di convocazione mediante stampa;
  3. assenza di consegna ai soci convocati di copia dello statuto con le proposte di modifica dello stesso, limitando così la possibilità di vagliare per tempo le variazioni da accettare/integrare/ respingere.

Un gruppo di soci, prima dell’Assemblea, si è procurato presso la APDV la copia/bozza del nuovo statuto includente le proposte di modifica di alcuni articoli, ma in assemblea dei soci ha con stupore rinvenuto una versione diversa da quanto precedentemente rilasciato. La gestione dell’Assemblea è stata tumultuosa, ma il direttivo avrebbe ricusato la richiesta di annullamento dell’assemblea per le illegittimità sopra esposte, promosso alcune nomine del direttivo, approvato alcune variazione statuarie e bocciate altre.

Per quanto concerne il numero dei componenti del Consiglio direttivo ora non è più possibile eleggere altri rappresentanti; quindi si starebbe operando con scarsa rappresentatività. Infatti, il precedente direttivo ha presentato all’assemblea solo 12 candidature anziché le 19 previste (12 consiglieri + 7 rappresentanti di zona) dato che pensava che la variazione dello statuto sarebbero andate in porto senza problemi. Bocciata la modifica, si è trovato con candidati insufficienti per soddisfare le direttive dello statuto e ha pensato bene di procedere comunque a elezioni. Ad oggi, risulta quindi in essere un direttivo non completo e quindi illegittimo. Faccio presente che, in passato, chi presentava la lista ha sempre presentato anche le candidature per i consiglieri di zona e solo questa volta tale disposizione è stata violata.

Chi non si è lasciato soverchiare da questo andazzo ha contattato uno studio legale per ottenere il parere sul da farsi per raggiungere l’annullamento dell’intero operato e ripartire con legittime convocazioni di Assemblea dei soci e trasparente discussione in merito ai punti elencati all’ordine del giorno.

Questo gruppo di soci, a norma dell’art. 15 del proprio statuto, raccogliendo un numero di firme ben maggiore di quelle necessarie, ha fatto indire una nuova assemblea, tenutasi il giorno 10 marzo, nella quale gli intervenuti, con schiacciante maggioranza (90%) hanno richiesto le dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo dando seguito al parere di “non legittimità” dell’attuale Consiglio espresso dal proprio qualificato consulente. Il direttivo attuale ha rifiutato l’invito e anzi, successivamente, ha indetto una ulteriore assemblea per il giorno 21/4 al fine di eleggere i rappresentanti di zona non eletti nell’assemblea di novembre, ma tale operatività non è prevista dallo statuto che non prevede elezioni in tempi diversi fra consiglieri e rappresentanti di zona.

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  1. È a conoscenza di quanto avvenuto recentemente presso la APDV che risulterebbe, da quanto avvenuto, non legittimamente oggi rappresentata?
  2. A quanto ammontano le sovvenzioni elargite dalla PAT per l’anno 2018 a favore della APDV?
  3. L’organo di controllo della PAT ha intenzione di consentire che nella gestione delle risorse elargite sia responsabile il sopraccitato Consiglio Direttivo costituitosi in modo fantasioso e palesemente contrario alle norme statutarie?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 12 aprile 2018:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 12 aprile 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata l’11 aprile 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogaizone n. 5844/XV

 

 

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