Valle di Valle di Cembra bene UNESCO, messa in sicurezza della SP1, codice “rosa”: le proposte di Claudio Cia

Tre gli ordini del giorno presentati dal consigliere Claudio Cia, in occasione della manovra finanziaria provinciale, due bocciati dalla maggiornaza e uno ritirato dopo il parere negativo dell’Assessore.

Con il primo ordine del giorno Cia voleva impegnare la Giunta ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento del sito naturale delle “piramidi di terra” di Segonzano nella lista dei siti patrimoni UNESCO, dispositivo emendato dallo stesso consigliere estendendolo a tutta la Valle di Cembra (*vedi fondo articolo), per via dei muretti a secco che formano i sui terrazzamenti vitati e della sua gente, con le sue tradizioni e storia, già riconosciuta ed inserita nel 2011 nel Catalogo nazionale dei paesaggi rurali storici. Ma per l’Assessore Gilmozzi non è sufficientemente “unica” e quindi sarebbe inutile, a suo dire, avviare un iter per vederselo bocciare.

Molto deluso il consigliere Cia, che fa notare come nel vicino Veneto il progetto per la candidatura nei patrimoni UNESCO delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è vista con entusiasmo e come opportunità per lo sviluppo del territorio, soprattutto a livello di immagine. Sullo stesso argomento il consigliere aveva avviato a suo tempo una petizione online che aveva superato le 1.100 firme.

Con un altro ordine del giorno Cia voleva impegnare la Giunta ad adeguare l’impianto di illuminazione lungo la strada provinciale n. 1 del lago di Caldonazzo, con particolare riferimento al tratto Valcanover-Calceranica, adottando anche gli ulteriori interventi necessari per garantire la sicurezza degli utenti dei mezzi pubblici in tale tratto.

Il consigliere di AGIRE per il Trentino fa notare l’attuale situazione di pericolo, in particolare dopo l’abitato di Valcanover l’illuminazione pubblica risulta assente, lasciando completamente al buio il tratto stradale che conduce al paese di Calceranica. Una questione di sicurezza non solo per la sicurezza degli automobilisti che percorrono quel tratto di strada, ma anche per le circa 30 famiglie, alcune delle quali con figli, che risiedono in quel tratto, in prossimità del quale vi sono anche due fermate della corriera, per raggiungere le quali oggi è necessario percorrere la SP1 a piedi e nel buio totale, con evidente pericolo per l’incolumità delle persone costrette a percorrere a piedi una strada percorsa ad alta velocità da auto e motociclette, spesso incuranti della presenza di pedoni lungo la (ristrettissima) zona a loro adibita, oltreché del limite dei 50 Km/h.

L’Assessore Gilmozzi ha proposto un emendamento che parlava di concertare con il Comune di Caldonazzo l’adeguameto, per Cia un emendamento irricevibile, che non vincolava più la Provincia ad un impegno tempestivo, edulcorando l’efficacia del dispositivo proposto, e anche perché si tratta di una strada provinciale.

Infine il terzo ordine del giorno, con il quale Cia impegnava la Giunta a introdurre nei pronto soccorsi trentini, oltre ai famosi codici colore del triage attribuiti all’utenza in base alla gravità del caso con i colori Bianco, Verde, Giallo e Rosso, l’introduzione di un nuovo codice “Rosa” per tutte le vittime di violenze, senza distinzione di genere o età.

Il consigliere di AGIRE ha presentato l’iniziativa come una corsia protetta per tutte le vittime di violenza che si rivolgono al Pronto soccorso. La richiesta esplicita di auto comporta infatti già un grande coraggio e sofferenza legato al fatto di esporre la propria offesa condizione fisica, oltre che al personale sanitario, ai presenti nelle sale d’attesa nosocomiali e tale aspetto è il principale motivo che spesso frena dal chiedere da subito aiuto sanitario e dall’esporre l’accaduto in modo veritiero. L’obbiettivo di Claudio Cia era quindi quello di far sì che le vittime si sentano libere di uscire allo scoperto fin dall’inizio della persecuzione violenta avendo la consapevolezza di intraprendere un percorso protetto.

Cia ha preferito ritirare l’ordine del giorno dopo il parere negativo dell’Assessore Sara Ferrari per evitare di sembrare contrapposti su un tema così importante, anche alla luce delle informazioni fornite dall’Assessore.

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 22 dicembre 2017:

 

*Nota: emendamento all’ordine del giorno n. 56

Al termine della premessa è stato inserito:

La Valle di Cembra, i suoi 708 chilometri di muretti a secco che formano i suoi terrazzamenti vitati, le piramidi di Segonzano, la sua gente con le sue tradizioni e la sua storia, già riconosciuta ed inserita nel 2011 nel Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, ha tutte le carte in regola per far parte dei patrimoni dell’umanità Unesco da tutelare e conservare.

Il dispositivo è stato così modificato:

nell’ambito delle disponibilità del bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2018-2020, ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento della Valle di Cembra nella lista dei siti che costituiscono il patrimonio mondiale dell’umanità – UNESCO.

 

Esito dell'iniziativa

 

Le tre proposte di ordine del giorno collegate al bilancio provinciale 2018-2020:

 

 

 

 

Inserimento delle piramidi di Segonzano nella lista dei siti che costituiscono il patrimonio mondiale dell’umanità-UNESCO: Proposta di ordine del giorno n. 56/222-223-224/XV

 

 

Realizzazione di illuminazione pubblica nel tratto che da Valcanover conduce a Calceranica al Lago e azioni a tutela della sicurezza degli utenti dei mezzi pubblici: Proposta di ordine del giorno n. 55/222-223-224/XV

 

 

Attribuzione del codice rosa nel triage per tutte le vittime di violenza: Proposta di ordine del giorno n. 57/222-223-224/XV

 

 

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