Nel Comune di Cavedago variante generale al PRG per soli amministratori di maggioranza?

Con avviso pubblico del 07/08/2015 l’Amministrazione comunale di Cavedago portava a conoscenza dei cittadini che si procedeva ad una variante generale del P.R.G.

Vista l’incompatibilità dei consiglieri di maggioranza (i soli consiglieri in grado di poterla valutare erano i consiglieri di minoranza) veniva nominato dalla Giunta Provinciale il commissario ad acta dott. arch. Paolo Penasa che con delibera del 29/07/2016 provvedeva alla prima adozione del 15.03.2017 provvedeva alla seconda adozione.

L’Amministrazione, con l’avvallo del commissario ad acta, ha ritenuto di stralciare la totalità dei piani di lottizzazione previsti dal vigente PRG, in aperto contrasto con i principi sanciti dalla normativa provinciale in particolare da quanto sancito dall’art. 2 della L.P. 15/2015 laddove valorizza sostanzialmente l’utilizzo degli strumenti attuativi nell’ottica di una “equa ripartizione tra i proprietari degli immobili dei dritti edificatori e degli oneri derivanti dalla pianificazione”.

Di contro, sono state inserite in area residenziale singole particelle individuate a “macchia di leopardo”, senza alcun ordine logico ed in palese violazione a quanto dichiarato nella relazione illustrativa del P.R.G. adottato, ove si può testualmente leggere che “si sono scartate tutte quelle istanze che avrebbero condotto ad una frammentazione della compattezza e continuità delle zone di completamento e loro dirette confinanti”, ed inoltre nel verbale della conferenza di pianificazione n°10/16 del 17.11.2016 il commissario a pag.3 primo capoverso dichiara: “i lotti edificabili sono tutti rispondenti ad esigenza di prima casa”.

Alla luce della pianificazione adottata si ravvisa totalmente il contrario riguardo a quanto sopra dichiarato: frammentazione del territorio, nessun lotto per esigenze di prima casa. Si ravvisa soprattutto il disinteresse per il bene pubblico: in particolar modo sono state totalmente escluse da ogni valutazione, anche se risulta che i censiti abbiano più volte chiesto degli incontri con gli amministratori, richieste di inserimenti edificatori a destinazione residenziale a prima casa con una proposta perequativa in lottizzazione, dando la possibilità all’Amministrazione comunale di acquisire a titolo gratuito dei beni da utilizzare successivamente.

In particolar modo la zona attigua all’attuale caserma dei Vigili del Fuoco in località Soda, ove vi è una particella di proprietà comunale, la p.f. 1654, la cui inclusione in un piano di lottizzazione realizzerebbe un cogente interesse pubblico ed un vantaggio per l’Amministrazione. Inoltre i privati con bozza di convenzione depositata presso gli Uffici comunali avevano proposto la cessione di un’area a titolo gratuito a servizio della limitrofa Caserma dei Vigili del Fuoco e visto che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi n.7 di data 28/04/2017 è stata ammessa a finanziamento la ristrutturazione ed ampliamento della su citata caserma avrebbe portato a un notevole beneficio alla collettività, vista la destinazione della struttura.

Dicasi uguale per la lottizzazione in località Tomas, dove i privati con schema di convenzione depositato il 04.02.2016 prot. n.240 si rendevano disponibili alla cessione di un’area all’amministrazione comunale.

Inoltre con la presente interrogazione, si porta a conoscenza che il Servizio Agricoltura della PAT nel verbale della Conferenza dei Servizi n. 10/16 dd. 17/11/2016 ha richiesto espressamente al Commissario ad acta arch. Paolo Penasa “una verifica in ordine al rispetto delle disposizioni di cui all’art. 18 della LP 15/2015” intesa alla valutazione delle effettive esigenze di prima casa, infatti la seconda adozione definitiva contiene esclusivamente inserimenti di lotti prima casa del Sindaco Daldoss Silvano e dell’Assessore Valter Dalsass e loro due parenti. In particolare dalla documentazione disponibile (Relazione illustrativa e rendicontazione urbanistica compresa cartografia) risultano dichiarazioni mendaci da parte del Commissario ad acta in quanto nessuno degli inserimenti residenziali ha i requisiti di effettiva esigenza come prima casa. Risulta invece tavolarmente che tutti i richiedenti dei lotti residenziali inseriti siano proprietari di case ed appartamenti in Comune di Cavedago.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se conferma che la stesura dall’attuale P.R.G. del Comune di Cavedago è in totale contrasto con i principi di perequazione e compensazione urbanistica come richiesto dall’art. 24 della L.P. 15/2015 nell’ottica di un più razionale utilizzo del territorio e di accrescimento e valorizzazione delle proprietà comunali;
  2. se è a conoscenza delle proposte perequative avanzate da otto cittadini i quali richiedevano inserimenti a prima casa con cessione gratuita di aree da destinarsi a futuro a bene pubblico mai prese in considerazione dall’Amministrazione comunale di Cavedago ed uniche corrispondenti ai requisiti pianificatori della Legge Provinciale 15/2015;
  3. se è a conoscenza che l’Amministrazione comunale di Cavedago da tempo aveva inoltrato domanda di ampliamento e ristrutturazione della Caserma dei Vigili del Fuoco ove questa è stata ammessa a finanziamento con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi nr 7 di data 28.04.2017 e che i privati cittadini con proposta di piano attuativo cedevano gratuitamente i propri terreni attigui alla caserma dei Vigili del Fuoco;
  4. se è a conoscenza che il Comune di Cavedago è comproprietario della p.f. 1654 al 50% per complessivi mq 1467,00 inserita in un piano attuativo proposto da sei cittadini, mai presa in considerazione dall’Amministrazione, che avrebbe portato ad un sicuro vantaggio per l’Amministrazione;
  5. se si conferma che il Commissario abbia rilasciato più volte dichiarazioni mendaci circa il possesso dei requisiti di prima casa dei richiedenti, sia nel verbale della Conferenza dei Servizi n.10/2016 che nella relazione alla Variante del PRG e nella Rendicontazione definitiva?
  6. se è a conoscenza che i lotti residenziali inseriti nella Variante al PRG riguardano esclusivamente il Sindaco Daldoss Silvano, l’Assessore Valter Viola, suo cugino e lo zio;
  7. se è a conoscenza che il Sindaco Daldoss Silvano successivamente alla richiesta 16 settembre 2015 ha acquistato le pp.ff. 1537, 1358/1, 1538/2 in data 01 luglio 2016 nel momento precedente alla prima adozione avvenuta il 26 luglio 2016 che formano il lotto var. n. 15;
  8. se è a conoscenza che per l’inserimento n. 26 risulta, da parte della Conferenza dei Servizi nel quadro a pag. 8, PARERE NEGATIVO in quanto “la previsione genera un rischio elevato R3” ed oggetto di un recente smottamento/frana ripristinato dai Bacini montani;
  9. se è a conoscenza che la Conferenza dei Servizi ha ritenuto gli inserimenti 2-3-15-25-26 oggetto di richiamo perché “eccessivamente puntuali ed isolati” (a macchia di leopardo) ed il loro inserimento, caratterizzato da una frammentazione edilizia, è in aperto contrasto con la gestione della continuità insediativa nei PRG;
  10. se è a conoscenza che il Commissario ha voluto confermare e giustificare le presunte esigenze abitative con il conseguente consumo di suolo, senza la specifica richiesta dei censiti;
  11. se è a conoscenza che, dalla documentazione in atti, si rileva una palese disparità di trattamento relativamente a soggetti che hanno chiesto il disinserimento di aree residenziali di modeste entità rispetto ad altri soggetti che lo hanno ottenuto, senza la prescritta richiesta;
  12. se è a conoscenza degli ELEMENTI INNOVATIVI della seconda adozione definitiva della Variante al PRG consistenti in:
    • a) 5 nuove edificazioni dirette, derivanti dalle lottizzazioni esistenti n. 1 Canton -3 Vaneggie -6 Dalsass senza specifica richiesta dei proprietari;
    • b) inserimento della zona storica “Z2” a valle del Municipio in sostituzione della vigente destinazione residenziale B3;
    • c) disinserimento da residenziale in verde provato della var. 33 al Maso Sass –
    • d) dell’inserimento di verde indefinito a valle della SP 421 loc Zeni-Mosa.
  13. se è a conoscenza di verifiche in atto da parte della PROCURA DELLA REPUBBLICA in merito alla Variante del PRG di Cavedago;
  14. se non ritenga opportuno annullare in autotutela le decisioni inerenti l’approvazione del PRG di Cavedago e riproporre una nuova pianificazione coerente con la L.P. 15/2015 nell’interesse generale dell’intera comunità.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 12 maggio 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 13 maggio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 10 maggio 2017. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazioine n. 4487/XV

 

 

Risposta ricevuta in data 20 luglio 2017: risposta interrogazione 4487 – PRG di Cavedago

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” online: Cavedago, esposto per la variante al Prg

 

 

 

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