Conflitto di interessi tra la presidente della commissione esaminatrice e i vincitori del concorso pubblico per la Centrale Unica?

Si sottopone all’attenzione della Giunta provinciale e con la massima urgenza un caso riguardante la Pubblica Amministrazione trentina che si ritiene di estrema gravità.

In riferimento al concorso a tempo indeterminato di data 20/02/2017 “Concorso pubblico per esami n. 1 posto a tempo indeterminato – Funzionario tecnico – indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio CUE”, corre l’obbligo di rilevare la sussistenza di gravissime anomalie.  Si tratta di un concorso per la copertura di un posto a tempo indeterminato riferito ad un profilo tecnico ad alto livello di specializzazione nel settore delle telecomunicazioni e dell’informatica, per lo svolgimento di attività sotto la supervisione e il coordinamento del Dirigente della Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento. Tutta la documentazione relativa al bando e i relativi esiti sono pubblicamente disponibili sul sito istituzionale della Provincia [1].

In base a tale documentazione, risultano in possesso dei requisiti, e dunque ammessi alle prove specificate nel bando, solo 17 ingegneri.  E’ un numero piuttosto basso rispetto ai tipici numeri che si vedono nei concorsi indetti dalla Provincia, e ciò è senz’altro giustificato dall’elevato grado di preparazione richiesto. Le due prove scritte sono state fissate entrambe per il giorno 24 maggio 2017, rispettivamente alle ore 9:30 e 12:00, mentre la prova orale è stata fissata per il giorno seguente, 25 maggio al mattino. Le prove scritte sarebbero state superate, e il candidato ammesso alla prova orale, solo ottenendo un punteggio di 21/30.

Confrontando la lista dei candidati ammessi alle prove, con gli esiti delle stesse, si rileva che, nonostante i 17 iscritti, solo 11 di questi hanno affrontato entrambe le prove scritte sottoponendo gli elaborati alla valutazione della commissione. Riportiamo qui brevemente i risultati relativi alle due prove scritte:

Sarebbe già interessante di per se comprendere le cause dell’elevata “mortalità” iniziale dei 17 ingegneri regolarmente iscritti (che peraltro avevano pagato la tassa di iscrizione di 25 Euro), dato che ben 6 di questi o non si presentano neppure alle prove scritte, o rinunciano a consegnare gli elaborati prodotti alla Commissione giudicatrice. Di assoluto interesse è però il “curioso” risultato ottenuto dagli 11 “superstiti” nell’affrontare le due prove scritte, soprattutto in virtù dell’elevata competenza che si presume tutti possiedano, come specificano i requisiti di ammissione. Notare che sono stati ammessi alla prova orale solamente 3 candidati su 11, così come va evidenziato che la maggior parte dei secondi elaborati non è neppure stata esaminata dalla Commissione, o così sembra.

Non può non risultare di tutta evidenza il quantomeno “atipico” risultato numerico ottenuto a seguito delle due prove scritte: infatti, dei tre ammessi all’orale, ben due raggiungono un punteggio prossimo al massimo, mentre anche i migliori dei non ammessi appaiono estremamente lontani dai primi. Per essere chiari, già alla prima prova scritta, i primi tre hanno ottenuto una media di 25.7 punti su 30, e i non ammessi solo una media di 8.5 su 30. Praticamente i tre ammessi sono circa 3 volte più bravi di tutti gli altri. Anche volendo considerare solo i migliori tra i non ammessi, questi non raggiungono neppure la metà dei 30 punti assegnabili. Eppure dovrebbero essere tutti altamente specializzati, come da bando. Non vi è modo di sapere se il risultato della 1^ prova scritta abbia o meno trovato conferma anche nella 2^, in quanto, come si vede, la maggior parte dei secondi elaborati non è stata valutata dalla commissione (NV). A questo punto viene da chiedersi quantomeno da dove derivi una così grande differenza nella preparazione tra questi 11 candidati già alla prima prova.

Con una banale indagine su Internet (e nell’assoluto rispetto delle normative vigenti in tema di protezione dei dati personali), chiunque può facilmente reperire alcune informazioni pubblicamente disponibili, che permettono di chiarire i dubbi. Basta cercare nomi e cognomi dei candidati, aggiungendo la parola chiave “Trento”, per capire chi siano: ebbene, i tre candidati ammessi alla prova orale sono tutti, a vario titolo, legati ad Eledia Research Center [2], centro di ricerca di Povo connesso ad UnitTN e facente parte della Società Italiana di Elettromagnetismo. Andando a verificare ulteriormente, si trova che ben 5 degli 11 ammessi, sono legati ad Eledia: Polo Alessandro, Robol Fabrizio, Viani Federico, Franceschini Gabriele, Melchiori Stefano. Non si può escludere a priori anche altri candidati lo siano, ma non importa.

Di cosa si occupa Eledia? Da una semplicissima ricerca su Internet, salta fuori il seguente risultato: “ELEDIA Fleet Management DSS solutions (FIRELESS) in Trentino. TETRA equipment and INSPECTOR FIRELESS decision support system have…”. Sul web si trova subito: “INSPECTOR/FIRELESS – Monitoraggio Territorio e Gestione Flotta per i Vigili del Fuoco” [3]. E’ il sistema sviluppato da Eledia e adottato dalla Centrale Unica di Emergenza di Trento (CUE), diretta proprio dalla Presidentessa della Commissione giudicatrice del concorso!

Ancora sul web, si trova che Eledia ha sviluppato pure i sistemi denominati “sEmPliCE” [4] e “TELL-ME” [5], sempre per la Centrale Unica per l’Emergenza (CUE) e il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento. Citando testualmente dai siti web “Il progetto sEmPliCE è frutto della collaborazione tra ELEDIA Research Center, la Centrale Unica per l’Emergenza (CUE), e il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento” e “Dalla collaborazione tra il Servizio Geologico della Provincia di Trento e la Centrale Unica di Emergenza nasce il progetto TELLME, sistema wireless per il monitoraggio frane”. Se guardiamo poi sul sito del CUE [6], il legame con Eledia è assolutamente esplicito e trasparente, con tanto di riferimenti esterni.

La domanda a questo punto non può che sorgere spontanea: come mai tutti questi candidati provenienti da Eledia, che ha così forti legami con il CUE? E’ forse un concorso architettato “ad hoc” per assumere in CUE personale già ampiamente conosciuto all’interno del CUE stesso? E’ solo una congettura? Si vorrebbe crederlo, perché se così non fosse, ci sarebbe un assoluto ed estremamente grave conflitto di interessi, e non solo. Potrebbe essere solo una coincidenza, se i candidati del concorso, pur essendo legati in larga parte ad Eledia, non avessero diretti interessi con il CUE, o peggio, non conoscessero personalmente la Dirigente Zappini, Presidente della Commissione, od altri suoi componenti.

Nella Pubblica Amministrazione, vige l’obbligo di astensione nei casi di conflitto di interesse, anche solo potenziale. Lo prevede esplicitamente ed inderogabilmente la normativa Anticorruzione l. n. 190/2012, che ha introdotto nella legge n. 241/1990 l’art. 6 bis (Conflitto di interessi), che così statuisce:“1. Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale.” Come non bastasse, lo ribadisce pure l’articolo 7, comma 1 del PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2017 – 2019 DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO [7] che, quantomeno incidentalmente, la Zappini non può che conoscere alla perfezione, essendo lei stessa ivi nominata (articolo 6) quale referente per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza per il Dipartimento della Protezione Civile. Anzi, aggiungiamo che lo conoscono perfino tutti i candidati, in quanto uno degli argomenti del concorso è proprio “Nozioni sulle disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione (Legge 6 novembre 2012, n. 190 e s.m.) e sul Piano di prevenzione della corruzione 2016-2018 della Provincia Autonoma di Trento (delibera G.P. n. 45 di data 29 gennaio 2016)”. Tutte ipotesi fin qui…

Perché non provare ora a cercare eventuali legami interpersonali, quantomeno tra quelli che hanno superato così brillantemente le prove scritte (e sono stati ammessi alla prova orale) e la Presidentessa del concorso? Non è molto difficile, lo può fare chiunque senza violare la privacy degli interessati (pure la normativa sulla privacy è tema d’esame, ben inteso). Basta inserire nome e cognome del candidato e il cognome della Dirigente del CUE nel più diffuso motore di ricerca. Se partiamo con il cercare il legame con il primo candidato ammesso alla prova orale, il risultato non è solo inaspettato e stupefacente, ma molto di più: è allarmante da far cadere chiunque dalla sedia! Se aggiungiamo l’esito della ricerca anche sugli altri due candidati, poi, escono le produzioni scientifiche dei signori Polo, Robol e Viani [8] [9] [10], che sono peraltro gli unici candidati ammessi alla prova orale:

  1. A) [11] Zappini, L.; Marchesi, S.; Polo, A.; Viani, F.; Massa, A., “Evolutionary optimization strategies applied to wireless fleet management in emergency scenarios” in Proc. 2015 IEEE Mediterranean Microwave, Lecce, Italy: IEEE, 2015, p. 1-4. – ISBN: 978-1-4673-7602-0. Atti di: MMS’2015, Lecce, Italy, 30th November – 2nd December 2 2015.
  2. B) [12] Polo; F. Viani; L. Zappini; S. Marchesi; A. Zorer; A. Massa, “Advances in decision-making support tools for fleet management in emergency and security applications” in Proc. 2014 IEEE Antenna Conference on Antenna Measurements and Applications (IEEE CAMA 2014), Antibes Juan-les-Pins: IEEE, 2014, p. 1-3. Atti di: Proc. 2014 IEEE Antenna Conference on Antenna Measurements and Applications (IEEE CAMA 2014), Antibes Juan-les-Pins, France, 16-19 Nov. 2014.
  3. C) [13] Polo; F. Robol; C. Nardin; S. Marchesi; A. Zorer; L. Zappini; F. Viani; A. Massa, “Decision support system for fleet management based on TETRA terminals geolocation” in 8th European Conference on Antennas and Propagation (EUCAP 2014), The Hague: IEEE, 2014, p. 1195-1198. Atti di: EUCAP, The Hague, 6-11 April 2014.
  4. D) [14] Viani; A. Polo; E. Giarola; F. Robol; P. Rocca; P. Garofalo; S. De Vigili; G. Benedetti; L. Zappini; A. Zorer; S. Marchesi; A. Massa, “Semantic wireless localization for innovative indoor/outdoor services” in Proc. 2014 IEEE AP-S International Symposium and USNC-URSI Radio Science Meeting, Memphis: IEEE, 2014, p. 402-403. Atti di: APSURSI 2014 IEEE, Memphis, Tennessee, USA, 6-11 July 2014.

Individuare tra i coautori delle pubblicazioni scientifiche di rilevanza internazionale i tre candidati e la dott.ssa Zappini lascia sbigottiti ed increduli. Come se tutto questo non bastasse, cerchiamo sul sito della Provincia il curriculum della Dirigente Zappini. Ne troviamo ben due [15] [16], l’uno datato 15 ottobre 2014 e l’altro 7 ottobre 2016.

Se nel primo curriculum non troviamo traccia di pubblicazioni tecnico-scientifiche di rilievo internazionale (ma già di progetti condotti con Eledia, quelli sì…), il secondo curriculum si popola delle seguenti:

– “Optimization strategies for Fleet Management based on Wireles Terminals Localization in Smart Cities Scenarios” 22 luglio 2016

– “Evolutionary Optimization Strategies Applied to Wireless Fless Management in Energency Scenarios” 2015.

 Troviamo poi nel CV di Zappini numerosi riferimenti a pubblicazioni:

“Collaborazione con Eledia alla redazione delle seguenti pubblicazioni”:

– “Semantic wireless localization for innovative indoor/outdoor services,” 2014 IEEE Antennas and Propagation Society International Symposium, (Memphis, USA), July 6-12, 2014 – F. Viani, A. Polo, E. Giarola, F. Robol, P. Rocca, P. Garofalo, S. De Vigili, G. Benedetti, L. Zappini, A. Zorer, S. Marchesi, and A. Massa.

– “Advances in Decision-Making Support Tools for Fleet Management in Emergency And Security Applications,” Proc. 2014 IEEE Antenna Conference on Antenna Measurements and Applications (IEEE CAMA 2014), Antibes Juan-les-Pins, France, November 16-19, 2014 – A. Polo, F. Viani, L. Zappini, S. Marchesi, A. Zorer, and A. Massa.

– “Innovative wireless solutions for smart cities,” Atti XX Riunione Nazionale di Elettromagnetismo (XX RiNEm), Padova, 15-18 Settembre 2014 – E. Giarola, S. Marchesi, A. Polo, F. Robol, F. Viani, L. Zappini, A. Zorer, and A. Massa.

– “Decision support system for fleet management based on TETRA terminals geolocation”, 2014 European Conference on Antennas and Propagation (EUCAP), (The Hague, The Netherlands), 6-11 April 2014 – A. Polo, F. Robol, C. Nardin, S. Marchesi, A. Zorer, L. Zappini, F. Viani, and A. Massa.

– “Semantic wireless localization for innovative indoor/outdoor services,” 2014 IEEE Antennas and Propagation Society International Symposium, (Memphis, USA), July 6-12, 2014 – F. Viani, A. Polo, E. Giarola, F. Robol, P. Rocca, P. Garofalo, S. De Vigili, G. Benedetti, L. Zappini, A. Zorer, S. Marchesi, and A. Massa (n.d.r. per la serie melius est abundare quam deficer, questo stesso viene citato ben due volte).

I nomi sono ancora quelli: Zappini, Viani, Robol, Polo. Tutti più volte coautori di pubblicazioni di livello internazionale dell’IEEE (acronimo di Institute of Electrical and Electronic Engineers, un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche).

Breve nota a margine, il curriculum della Dirigente, che dovrebbe essere il documento con il quale ci si presenta al proprio datore di lavoro e si riassume la situazione personale, scolastica e lavorativa, viene firmato dalla stessa con tanto di timbro della Provincia Autonoma di Trento, Dipartimento Protezione Civile, e timbro con dicitura “La Dirigente”, come se fosse usuale che chi presenta il proprio CV se lo auto-timbri con il timbro dell’ente che assume. Peraltro risulta curioso constatare come la stessa Dirigente riporti una conoscenza della lingua inglese certificata al livello B1, quando poi la stessa risulta coautrice di pubblicazioni scientifiche di rilevanza internazionale in lingua inglese.

Possiamo forse non indagare sugli altri membri della commissione?

Ed ecco che pure il prof. Zeni non pare essere estraneo a tutto questo, dato che troviamo nella lista dei seminari di Eledia [20] il seguente annuncio per il 14 marzo 2016 [17]:

“The ELEDIA Research Center is announcing the seminar on “Optical Fiber Sensors: From Structural Health Monitoring to Chemical and Bio-chemical Sensing Applications” which will be held by Prof. L. Zeni on March 14th, 2016 at 2:30 PM (Room OFEK – Polo Scientifico Tecnologico Fabio Ferrari – Povo).”

Il tema del seminario è [18]:

“Optical Fiber Sensors: From Structural Health Monitoring to Chemical and Bio-chemical Sensing Applications”

Speaker: Prof. Luigi Zeni (Second University of Naples, Naples, Italy)

Date: March 14, 2016 @ 2:30 PM

Location: Room OFEK – Polo Scientifico F. Ferrari – Povo

Note: The seminar will be held in English

Contact: Prof. Andrea Massa (andrea.massa@unitn.it)

Il contatto in Eledia per il seminario tenuto dal prof. Zeni, è un nome ricorrente nel gruppo dei coautori di Zappini, Robol, Polo, Viani. Non vorremmo sbagliare, ma ci pare perfino che Viani sia seduto in prima fila al seminario di Zeni [19]. E chi altro potrà mai aver partecipato ai seminari di Eledia? Scorrendo la lista dei vari seminari tenutisi in Eledia troviamo nientemeno che Zappini [21]:

“SEMINAR: La Protezione Civile in Trentino: Monitoraggio del Territorio e Gestione delle Emergenze

Speaker: Dott.ssa Luisa Zappini (Centrale Unica Emergenza, Protezione Civile Trento, Italy) 

Date: Martedì 11 Giugno @ 14:30

Location: Aula A204 – Polo Scientifico F. Ferrari – Povo

Contact: Dr. Federico Viani (federico.viani@disi.unitn.it)”

“Ovviamente” il contatto di riferimento è Viani! Nel contesto del concorso in questione, non è solo della composizione della Commissione, o almeno di una sua parte, che ci si deve stupire. Dobbiamo infatti interrogarci anche sulla posizione e ruolo dei signori di Eledia, e forse non solo. Infatti, pur volendo ritenere questi consapevoli di trovarsi in una posizione di sproporzionato vantaggio rispetto ad un qualsiasi altro candidato non già legato al CUE (dato che hanno ampiamente contribuito alla realizzazione dei sistemi che CUE ha adottato!), dobbiamo partire dal presupposto della loro buona fede, con il legittimo loro diritto di partecipare al concorso, almeno all’inizio della vicenda. Dato che il termine ultimo per la presentazione delle domande era fissato per le ore 12.00 del giorno 22 marzo 2017, quando ancora la composizione della commissione non era stata formalmente deliberata dalla Giunta (il che avviene il giorno 24 Marzo 2017 ad ore 09:40), la loro posizione è, fino ad allora, ancora pienamente corretta.

Allorché la lista dei membri della Commissione viene pubblicata, la loro posizione muta sensibilmente; anche volendo essere strenuamente garantisti, ipotizzando che questi non ne abbiano preso visione fino al giorno della prima prova scritta, quantomeno in quella sede loro presenziano e riconoscono Zappini (e forse anche il professor Zeni). Nessuno di loro risulta abbia eccepito alcunché, anzi, tutt’altro: questi tre presentano gli elaborati, dimostrando la inequivocabile volontà di proseguire nelle loro azioni. Anche in considerazione del brillante risultato che questi poi conseguono, non si può neppure ipotizzare non conoscessero approfonditamente la normativa anticorruzione, e di conseguenza possiamo affermare fossero senza dubbio consapevoli di trovarsi loro stessi in conflitto di interesse con Zappini, se non anche con Zeni. Consegnando gli elaborati alla 1^ prova scritta, diventano attori consapevoli e partecipi di azioni volte alla corruzione di un concorso pubblico.

Tale azione si conclude per loro nel migliore dei modi; non ha neppure importanza, a questo punto, verificare chi sia stato poi il vincitore del concorso: lo sono in realtà tutti e tre, dato che, come indicato nel bando, La graduatoria avrà durata triennale dalla data della sua approvazione. Chi, pur inserito nella graduatoria, rifiuti un’eventuale assunzione a tempo indeterminato viene escluso dalla graduatoria stessa…”.

E non è finita qui. Scarichiamoci pure, dal sito della Provincia, la lista dei tre temi che sono stati sottoposti ai candidati alla prima prova. Confrontiamo le domande e risposte. Le domande, che dovrebbero essere tutte diverse, sono state solo leggermente “mescolate”, ma senza neppure troppo sforzo. Eccone la tabellina, dove solo le domande contrassegnate con la X sono diverse tra un tema e l’altro:

tema n. 1 tema n.2 tema n. 3
1 5 4
2 6 5
3 7 6
4 8 7
5 9 8
6 10 9
7 11 10
8 12 11
9 13 12
10 14 13
11 15 14
12 16 15
13 17 16
14 18 X
15 X 17
16 X 18
17 19 19
18 20 20
19 X X
20 21 21
21 X X
22 22 22
23 23 23
24 24 24
25 25 25
26 26 26
27 27 27
28 28 28
29 29 29
30 30 30

 

Sono praticamente tutti identici! Sarebbe bastato impararne uno a memoria, diciamo, e gli altri sarebbero stati comunque superati alla grande. Infatti, nel caso fortunato di estrazione proprio di quello imparato a memoria dal candidato, si sarebbero presi 30 punti (tutte risposte giuste). Ma se anche la fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista) ne avesse estratto uno diverso, le domande diverse erano al più 3 o 4, come si vede, e il candidato si sarebbe comunque preso un bel 26 o 27 su 30. Potremmo aggiungere che, dopo la pubblicazione del bando, in cui si riportavano le “regole” di assegnazione del punteggio ai temi, è stata poi pubblicata una rettifica. Nel bando si diceva “ad ogni singola prova scritta e alla prova orale sarà attribuito un punteggio fino ad un massimo di 30 punti“, il che ovviamente significa che tutte le prove verranno corrette, e verrà loro attribuito un punteggio. Questa frase viene poi rettificata nella pubblicazione del diario prove, dicendo:

NB: SI AVVISA CHE, A DIFFERENZA DI QUANTO ERRONEAMENTE RIPORTATO NEL BANDO DI CONCORSO, IL PUNTEGGIO FINALE SARA’ DATO DALLA SOMMA DELLA MEDIA DEI VOTI CONSEGUITI NELLE DUE PROVE SCRITTE CON LA VOTAZIONE CONSEGUITA NELLA PROVA ORALE COME PREVISTO DALL’ARTICOLO 22 C.4 DEL D.P.P. 12 OTTOBRE 2007 N. 22-102/LEG. E S.M.”.

Così non è più neppure necessario correggere le seconde prove scritte. Questa Commissione è pure “pasticciona”. Questa, più che un concorso della Pubblica Amministrazione, sembra essere una simpatica rimpatriata, mancano solo le pacche sulle spalle e i brindisi.

Si ritiene quindi che la dott.ssa Zappini abbia quantomeno violato l’obbligo di astensione previsto dalle norme anticorruzione, ignorando in ben quattro occasioni il suo dovere di astensione, essendovi tenuta:

  1. allorché, in chiusura dei termini per le candidature, ha preso visione dei CV pervenuti alla Commissione, necessariamente presentati dai candidati secondo il bando, riconoscendovi l’identità di almeno tre candidati da lei ben conosciuti e abitualmente frequentati da tempo, almeno dall’aprile 2014 (per il solo Viani, almeno dall’11 giugno 2013);
  2. nel momento del riconoscimento dei candidati presentatisi alla 1^ prova scritta, attraverso documento identificativo dotato di fotografia, ed al quale la Zappini ha presenziato sottoscrivendo il verbale in qualità di Presidente della commissione; per i motivi esposti in precedenza non poteva che riconoscere i volti di almeno tre tra i candidati, coautori delle sue stesse pubblicazioni;
  3. alla conclusione della fase di correzione delle prove scritte, pur se condotta presumibilmente nel rispetto della forma anonima degli elaborati come consuetudine, provvedendo con gli altri membri della Commissione alla redazione della lista dei candidati ammessi alla prova orale, in cui i tre nomi di cui sopra si sono presentati alla sua attenzione come UNICI candidati promossi;
  4. in occasione della finale prova orale, in cui si presume i tre soli candidati (peraltro non “disturbati” dalla presenza di altri se non la Commissione stessa) abbiano avuto ampia occasione di confronto con la dott.ssa Zappini, sui temi previsti dal bando e sui quali gli stessi non potevano che dimostrare una più che completa conoscenza, soprattutto nel funzionamento del CUE, ben oltre quella che un qualsiasi altro candidato “esterno” avrebbe mai potuto mostrare.

Si evidenzia inoltre come la stessa Zappini non poteva che essere pienamente consapevole del suo agire, così come dei suoi doveri dettati dalla normativa anticorruzione (soprattutto nell’area a maggior rischio corruzione quale è la selezione del personale), in quanto:

  1. tenuta a conoscere approfonditamente le norme anticorruzione in qualità di dipendente della Provincia Autonoma di Trento, che ne garantisce la massima diffusione anche attraverso il Codice di Comportamento dei dipendenti (Art. 2, Art. 3, Art. 7, Art. 9), sul quale poi ella stessa è chiamata a vigilare quale Dirigente (Art. 15);
  2. referente anticorruzione del Dipartimento della Protezione Civile;
  3. Presidente della Commissione esaminatrice per la selezione del personale, area a maggior rischio di corruzione;
  4. il tema delle disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A., così come il Piano di prevenzione della corruzione 2016-2018 della Provincia Autonoma di Trento, erano specifici argomenti del concorso che Zappini si apprestava a presiedere, e sulla conoscenza dei quali avrebbe dovuto giudicare i candidati.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. se la Giunta non ritenga opportuno non procedere all’approvazione dell’operato della Commissione esaminatrice e della graduatoria di merito e non dichiari alcun vincitore del concorso, per i motivi sin qui esposti.
  2. Se non si ritenga opportuno che la Sostituta Dirigente del Servizio per il Personale non disponga l’assunzione del vincitore.
  3. Se non ritenga doveroso procedere con l’immediato annullamento del concorso per gravi irregolarità, rendendone inefficace ogni effetto, con eventuale restituzione ai candidati degli importi versati a titolo di “Tassa di concorso Funzionario tecnico indirizzo IT”.
  4. Se, nell’attesa dei risultati della Commissione speciale di indagine di cui al punto 10. non ritenga necessario procedere alla sospensione della dott.ssa Zappini da ogni suo incarico in seno alla PAT, con effetto immediato e a tempo indeterminato, allo scopo di permettere l’avvio delle indagini da parte della Commissione, cristallizzando lo stato dei fatti ed evitando ogni possibile cancellazione, distruzione o manipolazione di documenti di interesse per l’indagine.
  5. Se non ritenga doveroso che in ogni caso la dott.ssa Zappini venga dichiarata incompatibile con il ruolo di Responsabile anticorruzione del Dipartimento generale della Protezione Civile, nonché di Direttore del Servizio Centrale Unica di Emergenza, e da questi immediatamente dichiarata decaduta.
  6. Se non ritenga opportuno che l’incarico di Direttore del Servizio “Centrale Unica di Emergenza” venga assunto “ad interim” dal Dirigente Generale del Dipartimento di Protezione Civile della Provincia di Trento.
  7. Se non ritenga doveroso che la dott.ssa Zappini sia comunque interdetta a tempo indeterminato da ogni partecipazione a commissioni esaminatrici per la selezione del personale nella Pubblica Amministrazione.
  8. Se non ritenga necessario che la Giunta e il Consiglio si attivino affinché, nel principio di leale collaborazione istituzionale, anche all’interno dell’Università di Trento venga avviata una seria ed approfondita indagine interna, allo scopo di verificare responsabilità personali, anche di altri soggetti, che abbiano contribuito, partecipato o permesso, consapevolmente o per mancata vigilanza, che tali fatti potessero aver luogo, al fine di intraprendere ogni azione possibile che restituisca all’Università l’immagine che le compete.
  9. Se non ritenga opportuno promuovere la discussione in seno alla Giunta, di nuove e più efficaci misure di prevenzione della corruzione all’interno della Provincia Autonoma di Trento, che garantiscano una maggiore trasparenza e più efficace vigilanza nei concorsi, indentificando le debolezze del sistema di prevenzione che hanno permesso il realizzarsi della tipologia del caso di specie.

si interroga, altresì, il Presidente del Consiglio provinciale per sapere:

  1. se non ritenga di sottoporre all’assemblea legislativa l’istituzione di una Commissione speciale di indagine ai sensi degli artt. 16 e 148 bis del Regolamento interno per verificare i fatti contestati, identificare i soggetti coinvolti ed individuare ogni eventuale illecito commesso.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

Riferimenti:

[1] http://www.concorsi.provincia.tn.it/concorsi_indeterminato/-in_atto/pagina227.html

[2] https://www.eledia.org    https://www.linkedin.com/groups/8124583/profile

[3] https://apps.eledia.org/inspector/account/about.xhtml

[4] https://eledia.science.unitn.it/index.php/personale/120-trasferimento-tecnologico/demos/demo-article/366-semplice

[4] https://eledia.science.unitn.it/showcase/semplice/

[5] https://eledia.science.unitn.it/showcase/tell-me/

[6] https://cueit.provincia.tn.it/

[7] http://www.provincia.tn.it/binary/pat_portale/anticorruzione_pat/Piano_prevenzione_corruzione_2017_2019.1485864485.pdf

[8] http://www5.unitn.it/Ugcvp/it/Web/ProdottiAutore/PER0014122

[9] https://www4.unitn.it/Ugcvp/it/Web/ProdottiAutore/PER0018113

[10] http://www4.unitn.it/Ugcvp/it/Web/ProdottiAutore/PER0019887

[11] http://ieeexplore.ieee.org/document/7375466/authors?ctx=authors

[12] http://ieeexplore.ieee.org/document/7003364/authors?ctx=authors

[13] http://ieeexplore.ieee.org/document/6901987/authors?ctx=authors

[14] http://ieeexplore.ieee.org/abstract/document/6904533/authors?ctx=authors

[15] http://www.provincia.tn.it/binary/pat_portale/infodipendenti/cv_Luisa_Zappini.1427206392.pdf

[16] http://www.provincia.tn.it/binary/pat_portale/infodipendenti/Zappini_cv.1482926971.pdf

[17] https://eledia.science.unitn.it/index.php/about-us/all-news/616-upcoming-seminar-of-prof-l-zeni   

[18] https://eledia.science.unitn.it/seminari/Seminar.ZENI.2016.pdf

[19] https://twitter.com/elediaresearch ==> https://pbs.twimg.com/media/CdhrRmaW0AA2wXi.jpg 

[20] https://eledia.science.unitn.it/index.php/didactics/seminar?view=seminar

[21] https://eledia.science.unitn.it/seminari/Seminar.ZAPPINI.Monitoraggio-Ambientale-CUE.2013.pdf

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 30 maggio 2017, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 4569/XV

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano nazionale “Il Fatto Quotidiano”: Trento, al concorso solo 3 su 17 superano lo scritto: “Hanno tutti firmato lavori con la presidente della commissione d’esame”

 

 

L’articolo su “Il Dolomiti”: Concorso Pat, due mesi prima sapevamo il vincitore. Cia informa Anac, Procura e Corte dei Conti: “La presidente della commissione conosceva i finalisti”

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Concorso truccato​ per la Centrale Unica di Emergenza​ della Provincia di Trento. Cia interroga la giunta e chiede l’interdizione di Zappini

 

 

La vignetta di Domenico La Cava su “Edicolando”:

 

 

 

 

 

L’interrogazione è stata trasmessa anche all’Anac, alla Procura e alla Corte dei Conti, affinché possano valutare la sussistenza, per quanto attiene ai fatti evidenziati nell’atto ispettivo, di eventuali profili di illiceità: Irregolarità nel concorso per la Centrale Unica: Cia scrive ad ANAC, Procura e Corte dei Conti

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 31 maggio 2017:

 

 

 

 

 

 

Estratto dal Codice provinciale:

 

 

1.    Prima dell’inizio delle prove concorsuali, la commissione ed il segretario, presa visione dell’elenco dei partecipanti, procedono a verificare la non sussistenza di situazioni di incompatibilità tra essi ed i concorrenti, ai sensi dell’articolo 51 del codice di procedura civile; di tale verifica e dell’esito della stessa è dato atto nel verbale.
2.    L’esistenza di una causa di incompatibilità dà luogo a decadenza del commissario o segretario interessato; analogamente si procede allorché la causa di incompatibilità intervenga, in un momento successivo, nel corso dell’espletamento del concorso.

 

 

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