Elicottero del 118: dopo l’incidente nel marzo 2017 ancora nell’hangar di Mattarello. Chi deve decidere e cosa aspetta?

Il 5 marzo 2017 si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un elicottero del 118, precipitato sul Monte Nambino, nella zona di Madonna di Campiglio, nel corso di una missione di soccorso in montagna. Fortunatamente nessun morto.

In quota la visibilità era scarsa e c’era forte vento. Secondo il preliminary report dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, l’elicottero intervenuto sarebbe andato in ‘white-out’, sollevando in fase di avvicinamento al suolo una nube bianca di neve che avrebbe fatto perdere contatto visivo al pilota, che si sarebbe poi avvicinato al suolo per permettere la discesa con verricello del personale, operazione che lo ha fatto oscillare e successivamente impattare al suolo.

L’8 marzo l’Agusta AW139 è stato depositato nel piazzale della caserma dei volontari di Dimaro, per poi essere trasferito in un hangar dell’aeroporto Caproni di Mattarello, dove risulterebbe giacere ancora oggi.

Nell’estate 2017, a sei mesi dell’incidente, è stato annunciato il reintegro del parco velivoli, che fino al 5 marzo poteva contare su tre elicotteri per l’elisoccorso e due da servizio tecnico, tramite il noleggio di un altro elicottero Agusta AW139 da parte della Provincia, che pare costi quasi 7.000 euro al giorno.

Per quanto riguarda il destino dell’elicottero fuori uso, dalle informazioni a disposizione risulterebbe che la compagnia di assicurazione sia anche disposta a indennizzare il danno, purché qualcuno decida cosa farne: se valga la pena procedere alla riparazione dello stesso, oppure se vendere il relitto per acquistare un nuovo mezzo, nella consapevolezza del costo fra i 13 e i 15 milioni di euro. Da allora non risultano allo scrivente ulteriori informazioni.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. se l’Agusta AW139, dopo l’incidente del 5 marzo 2017, sia al momento ancora negli hangar dell’aeroporto di Mattarello;
  2. quali sono gli effettivi costi, giornalieri e totali, per l’affitto dell’elicottero sostitutivo, da quando risulta attivo il noleggio del velivolo e quando si stima potrà concludersi.
  3. A chi spetta decidere cosa fare con il velivolo danneggiato e cosa si sta aspettando?
  4. Qual è la valutazione della Provincia in merito al destino del velivolo;
  5. Con quali realtà territoriali circostanti sono in essere accordi per l’intervento di elicotteri esterni al parco velivoli provinciale, e in quante occasioni ne è stato necessario il ricorso e per quali costi eventuali.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 9 gennaio 2018:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 9 gennaio 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 21 dicembre 2017, in attesa di risposta.

 

 

 

Il servizio su RTTR dell’8 gennaio 2018:

 

 

 

 

L’articolo su “il Dolomiti”: Sarà riparato l’elicottero caduto sul Nambino. Nel frattempo vola quello in affitto a 7 mila euro al giorno

 

 

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