Dopo 3 interrogazioni, l’esposto alla Corte dei Conti sull’Unione Famiglie Trentine all’estero.

Dopo tre interrogazioni e una formale richiesta di accesso agli atti, il consigliere provinciale Claudio Cia ha presentato negli scorsi giorni (13 aprile 2018) un esposto alla Corte dei Conti sull’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, affinché la Procura possa disporre gli opportuni accertamenti valutando gli eventuali profili di illiceità penale dei fatti esposti. Al centro dell’esposto la legittimità degli ultimi atti dell’Unione e la validità dei documenti contabili presentati negli ultimi due anni quali giustificativi per la richiesta di contributi alla Provincia di Trento, che negli ultimi anni sono ammontati a circa 100.000 Euro all’anno.

Nelle sue interrogazioni Cia aveva contestato la trasformazione dell’Ufte in una specie di succursale del PATT, per iniziative sul territorio trentino, evidenziando come il nuovo direttivo sia composto in maniera eclatante da membri di spicco del Partito Autonomista, alcuni con ruolo dirigenziale: si pensi al Presidente Mauro Verones, nel Consiglio del PATT nonché dipendente dello stesso gruppo consiliare provinciale, o a Simone Marchiori, vicesegretario politico del PATT, o a Daiana Boller, responsabile del movimento femminile del PATT.

L’Associazione era nata oltre 40 anni fa per garantire momenti ed iniziative di solidarietà internazionale in particolare verso i discendenti degli emigrati trentini. In questa logica ha operato fino ad un paio di anni fa quando sembra aver mutato rotta rinunciando ad attività di solidarietà internazionale, di fatto preferendo svolgere piccole iniziative locali di stampo pseudo culturale. Ne è prova la rinuncia ad un progetto per la costruzione di una casa di accoglienza per bimbi, figli di ragazze madri in grave difficoltà, che era già stato avviato a Machagai (nel Chaco argentino) in collaborazione con quel Comune ed altri organismi locali, arrivando a restituire 35 mila euro che erano stati messi a disposizione dalla Regione. Chi ha potuto verificare recentemente la situazione, conferma la presenza sul posto della recinzione dell’area, resa possibile dal contributo della Comunità della Valle dei Laghi e di altre associazioni trentine, e dei mattoni, donati da alcune associazioni e costruttori della zona di Machagai e ancora in loco per la costruzione dell’asilo Infantile. Anche questo tema fa parte delle interrogazioni del consigliere Cia sull’Unione, che solo ieri ha festeggiato il taglio del nastro della nuova sede ad opera nientemeno che dell’ex senatore Franco Panizza.

“L’impressione – dichiara il consigliere di AGIRE per il Trentino – è che ci siano forze politiche che utilizzano associazioni e denaro pubblico finalizzati a iniziative sicuramente lodevoli, per strumentalizzarle a fini puramente propagandistici e di interesse personale, privandole della credibilità”.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 27 aprile 2018:

 

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