Interventi a favore delle persone affette da sordità, anche mediante l’utilizzo del servizio di interprete (LIS)

L’handicap causato dalla sordità risulta ‘nascosto’, invisibile ad uno sguardo superficiale, e difficile da mettere a fuoco in tutti i suoi aspetti. La sordità non ‘si vede’, è riconoscibile solo al momento di comunicare. Così le persone sorde non sempre ricevono da parte degli udenti quelle attenzioni e quella disponibilità necessarie ad eliminare il divario comunicativo e restituire pari dignità e pieno diritto di cittadinanza.

La questione è stata in parte affrontata dal Consiglio provinciale con l’approvazione della mozione n.154 del gennaio 2017, con la quale si impegnava la Giunta a costituire un apposito gruppo di lavoro finalizzato ad attivare uno sportello informativo per le persone affette da sordità, in modo da assicurare loro le informazioni sui servizi e le agevolazioni previste dalla Provincia e per garantire la presenza di un interprete della lingua dei segni.

Considerato che il disegno di legge 25 settembre 2017, n. 213 (Riforma del welfare anziani: modificazioni della legge provinciale 28 maggio 1998, n. 6, e della legge provinciale 24 luglio 2012, n. 15, relative agli anziani e ai non autosufficienti, della legge provinciale sulle politiche sociali 2007 e della legge provinciale sulla tutela della salute 2010), prevede che i Comuni esercitino, in forma associata attraverso le Comunità, i compiti e le attività in materia socio-sanitaria con riferimento all’area anziani, nonché che le Comunità di valle istituiscano un modulo organizzativo, denominato “Spazio argento” per assicurare il governo integrato e unitario degli interventi socio-sanitari e socio-assistenziali a favore degli anziani e delle loro famiglie, con l’obiettivo di favorirne la qualità di vita, anche in un’ottica di prevenzione e promozione dell’invecchiamento attivo.

Vista la recente approvazione, in prima battuta, da parte del Senato del ddl concernente “Disposizioni per l’inclusione sociale delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche, per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione e per il riconoscimento della lingua dei segni italiana (LIS) e della LIS tattile”, ed in particolare dell’articolo 4 che promuove la diffusione e l’utilizzo, anche nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione, di qualsiasi forma di comunicazione alternativa alla lingua parlata, quali la LIS, la LIS tattile e le tecnologie per la sottotitolazione, per favorire il pieno accesso all’informazione e alla comunicazione.

Ritenuto opportuno, in attesa di una piena attuazione della richiamata mozione, attivarsi al fine di consentire alle persone affette da sordità la possibilità di fruire dei medesimi livelli di informazione ed assistenza garantiti alle persone prive di tale handicap,

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale

a prevedere, negli atti amministrativi attuativi delle leggi provinciali riformate dal disegno di legge 213/XV, l’obbligo di assicurare alle persone affette da sordità, anche mediante l’utilizzo del servizio di interpretariato LIS (Lingua dei Segni Italiana), il medesimo livello di informazione ed assistenza in merito agli interventi socio-sanitari e socio-assistenziali previsti a favore degli anziani e delle loro famiglie, specie per quanto riguarda la costituzione del modulo organizzativo Spazio argento, la presa in carico dell’anziano fragile e della sua famiglia, nonché per l’elaborazione del progetto individualizzato d’intervento.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Ordine del Giorno collegato al disegno di legge n. 213/XV “Riforma del welfare anziani”, presentata l’8 novembre 2017: approvato

 

 

L’iter sul sito del Consiglio provinciale: ordine del giorno n. 12/213/XV

 

 

 

 

L’articolo a cura dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento: Riforma welfare anziani: finita la discussione generale e degli odg.

 

 

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