Ius Soli: il digiuno “mondialista” di Dellai evidenzia la sua distanza siderale dalla realtà.

Nella sua recente lettera ai quotidiani, l’on. Lorenzo Dellai ci spiega il senso della sua adesione al digiuno per sostenere l’approvazione dello Ius Soli. Un digiuno laico, in stile pannelliano, che mira all’effetto mediatico, ben diverso dal digiuno penitenziale per ottenere il perdono dei peccati, che comunque a molti politici non farebbe di certo male.

Dellai, ci spiega che è colpa dei media che ogni giorno parlano di un’inesistente “invasione”, che i cittadini si lasciano convincere da messaggi falsi e strumentali riguardo alla questione degli stranieri e che anche in Trentino abbiamo atteggiamenti ingiustificati di paura, nonostante non si veda neppure “l’ombra di presenze significative di stranieri”. E’ qui che si innesta il digiuno di Dellai, dagli intenti a questo punto quasi “riparatori” per tutta la comunità trentina.

“La politica deve assumere le proprie responsabilità anche nel raccontare la verità e nell’offrire chiavi di lettura razionali”, spiega l’onorevole. Sulla lettura razionale i dubbi sono tanti, invece sulla “verità”, di cui si rende portatore Dellai, qualcosa di vero c’è. Il capogruppo di Democrazia solidale dichiara che lo Ius Soli, “va visto come parte di una politica che punta al superamento della nostra drammatica crisi demografica” e che il nostro Paese “ha bisogno estremo di bambini e di giovani, essendo il secondo Paese al mondo per indice di invecchiamento della popolazione”.

Quindi la priorità di Dellai non è il lavoro che non c’è, o il lavoro precario (e li sì che si digiuna per davvero…) e di conseguenza una ripresa demografica che parta dalla dignità della persona. La sua priorità è lo Ius Soli, col dichiarato obiettivo, condito dalla falsa retorica dell’integrazione, di immettere nel Paese una massa di nuove persone (e possibilmente nuovi elettori) per la gioia del peggiore capitalismo globalizzato, che dopo aver indebolito il concetto di “famiglia”, ora vorrebbe passare al livello successivo facendo collassare il concetto stesso di cittadinanza.

Di queste logiche anticipa bene l’idea Leopardi nel suo Zibaldone: “Quando tutto il mondo fu cittadino Romano, Roma non ebbe più cittadini; e quando cittadino Romano fu lo stesso che cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo: l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo”.

Ecco che se un digiuno espiatorio poteva indubbiamente essere utile al gruppo di parlamentari del centrosinistra, il digiuno “mondialista” intrapreso da Dellai ha avuto l’unico effetto di evidenziare la sua siderale distanza dalla realtà, quella vissuta da tanti cittadini italiani e trentini e che li costringe sì a digiunare, non per scelta, ma a causa della precarietà, alimentata anche dai vari Jobs Act o leggi Fornero sostenuti con osservanza dallo stesso Dellai.

Per dire che ad un cieco forse non è il caso di chiedere la strada giusta da prendere…

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 10 ottobre 2017.

 

 

 

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: Ius Soli: Cia, il digiuno “mondialista” di Dellai evidenzia sua distanza da realtà.

 

 

 

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