Caso Malaria, Cia (AGIRE): “Zeni intervenga urgentemente in aula sulla fuga di notizie.”

Hanno destato scalpore le indiscrezioni riportate sulla stampa locale che, riprendendo notizie su base nazionale, ci hanno riportato ad un triste caso: la bambina morta di malaria a Trento lo scorso settembre sarebbe stata contagiata all’interno dello stesso Ospedale Santa Chiara a causa di un errore medico (anche se in verità il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non fa riferimento all’operato del personale sanitario, ma conferma solo il fatto che la bambina non è stata contagiata in un contesto esterno all’ospedale e che non abbiamo ceppi di zanzare capaci di essere vettore del parassita… senza però specificare la modalità del contagio in questione). Affermazioni che smentiscono in modo clamoroso quanto ebbero a dichiarare l’Assessore alla salute e alle politiche sociali Luca Zeni ed il Direttore generale dell’Apss Paolo Bordon che, ai tempi dei fatti, negarono che ciò fosse avvenuto all’interno del nosocomio del Santa Chiara.

A suo tempo sul caso in questione era stata depositata dal sottoscritto un’interrogazione a risposta immediata nella quale si chiedeva all’Ass. Zeni se era esclusa la presenza di zanzare del genere Anopheles, assieme ad altre delucidazioni sui casi di malaria negli ultimi cinque anni in Trentino; in seguito, l’Ass. Zeni rispondeva che la presenza di questo tipo di zanzare era confermata (seppur lieve) e che negli ultimi cinque anni i casi di malaria sono stati 51, di cui 18 Trentini e 2 decessi (fra cui anche un neonato a Rovereto).

Se le indiscrezioni della stampa fossero confermate cambia tutto perché ci sarebbe anche un grosso problema all’interno delle nostre strutture ospedaliere che, oberate da carichi di lavoro, espongono il personale sanitario a rischi di errore elevati che impongono alla politica di rivedere l’organizzazione e la distribuzione di tale personale all’interno degli ospedali; non da ultimo, dopo questa fuga di notizie, non abbiamo intravisto nessuna rassicurazione da parte delle nostre istituzioni che dovrebbero comunque mandare un segnale alla popolazione. Perciò sarebbe il caso che l’Ass. Zeni intervenga subito in Consiglio provinciale chiarendo se queste notizie sono vere o false.

Cons. Claudio Cia, AGIRE per il Trentino

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 6 novembre 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 5 novembre 2017.

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