Mentana sull’Autonomia trentina? Cia: “Ha detto che il re è nudo, peggio le reazioni del PATT”.

Ritengo che le parole di Mentana sull’Autonomia abbiano avuto lo stesso effetto di quel bambino che, nella fiaba degli abiti dell’imperatore, grida al mondo che il re è nudo. Personalmente sono felice che gli ospiti che arrivano in Trentino si sentano liberi di esprimere le proprie idee e mi stupiscono molto di più le reazioni esagitate del PATT, quasi da intima violazione, partito da decenni al governo provinciale e che a tutti gli effetti ha plasmato troppo a sua somiglianza l’immagine dell’autonomia trentina.

Non ci si può lamentare se a un evento sponsorizzato da Provincia e Regione si invitano ospiti a fare un monologo, e questi fanno la loro parte; semmai si può ragionare sull’assenza di una controparte… ma pretendere che chi viene a casa nostra debba solo dire ciò che vorremmo sentirci dire è utopistico, nonché da totalitaristi mancati.

Sostenere che «le regioni e Province a Statuto speciale non hanno più senso» è sicuramente una grossolana banalizzazione, ma io andrei oltre quella riga, perché poco dopo Mentana ha anche aggiunto che «sarebbe ragionevole che l’autonomia l’avessero o tutte o nessuna» e personalmente non mi sento di contraddire questo concetto. Può sembrare paradossale, ma nel prossimo futuro l’unico modo per difendere la nostra Autonomia, nell’era delle “condivisioni”, sarà quella di rivendicarla non come un isolamento dal resto del Paese, ma come una proposta per una soluzione pluralista ai problemi del nostro Paese.

La vocazione all’autonomia dei nostri territori ha origine nella storia di un territorio di confine, caratterizzato da sempre da una certa insofferenza verso i governi centrali e centralisti; una rivendicazione non tanto di un privilegio, ma l’assunzione della responsabilità del governo del territorio. La vera questione è questa: chi ha governato negli ultimi decenni ha dimostrato di possedere questa “responsabilità”? No, non credo che Mentana abbia detto qualcosa di sbagliato, ha detto quello che voleva dire.

Forse il PATT, invece che scagliarsi contro Mentana, che esprime liberamente un proprio pensiero, potrebbe fare qualche ragionamento con i propri compagni di poltrona del Partito democratico, negli ultimi anni il massimo mittente di attacchi alla nostra Autonomia; uno stillicidio iniziato dal rottamatore fiorentino con quel suo libro “Stil Novo”, presentato in tutta Italia e anche in Trentino, con il supporto entusiasta dell’allora capogruppo del Pd in consiglio provinciale Luca Zeni, che avvallava esplicitamente quanto scriveva Renzi: «Ci vuole una cura radicale per risolvere il problema… via le province, trasformate in enti di secondo livello e via le regioni a statuto speciale».

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 25 settembre 2017.

 

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: Autonomia, Cia: Mentana ha detto “il re è nudo”, ma è peggio la reazione del PATT

 

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: Mentana sull’Autonomia: meglio che il PATT si faccia un esame di coscienza

 

 

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