Organizzazione della scuola materna di Cembra.

La soppressione della scuola materna di Lisignago (prevista da delibera provinciale 02/11/2015) ed il relativo trasferimento dei bambini presso quella di Cembra ha evidenziato, grazie alla tenacia di un gruppo di genitori, una serie di errori, in materia di ristrutturazione, che si sono susseguiti a partire dagli anni novanta.

L’ultima ristrutturazione della scuola materna di Cembra risale agli anni ’90. In questo intervento sono stati coinvolti il piano interrato e seminterrato salvo poi emergere, per legge, che i dipendenti non possono lavorare nei suddetti locali. Errore che è stato compiuto una seconda volta quando nel 2016 sono stati stanziati 90.025, 84 Euro per la ristrutturazione degli stessi piani.

Un ulteriore errore è stato commesso nel non valutare la capienza massima della scuola materna. Nonostante le richieste, il verbale di capienza non è mai arrivato e l’ultimo ufficiale risale al 19/09/2006. Quest’ultimo prevede una capienza massima di 76 bambini (attualmente i bambini sono circa 85). Questo dato costringerà l’ente ad accogliere solo 76 bambini, stilando delle graduatorie che, inevitabilmente escluderanno delle persone che saranno costrette a rivolgersi ad altre scuole materne (ad esempio a Faver). Inoltre, sempre per questo motivo, a gennaio 2018 la scuola materna sarà costretta a negare l’iscrizione anticipata per i bambini nati nei mesi da febbraio ad aprile del 2015. È importante ricordare che questa appena descritta non è una situazione transitoria. Infatti, il comune di Cembra-Lisignago è un comune nel quale il trend della natalità è fortunatamente nettamente in positivo e le statistiche per gli anni a venire fanno presagire che i numeri ci sono e ci saranno anche in futuro.

A tutto ciò vanno aggiunte le condizioni dello stabile in cui si trova la scuola materna di Cembra. I genitori lamentano problemi di infiltrazioni d’acqua nelle aule, scarsa cura degli spazi e dei giochi esterni, inadeguatezza degli impianti di scarico oltre alla costituzione di una sezione ridotta (formata da 14 bambini) che nell’anno scolastico 2017/2018 occuperà l’aula adiacente alla cucina dove i bambini saranno costretti a svolgere le attività, mangiare e dormire.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. In sede di riunione l’Ente gestore si è impegnato ad effettuare i lavori di ristrutturazione necessari ed urgenti per limitare e superare le criticità espresse dai genitori in tempi ragionevoli: è possibile individuare una struttura alternativa dove svolgere le attività didattiche della scuola materna in oggetto?
  2. Sarà possibile mantenere il livello di qualità per cui la scuola materna di Cembra si è sempre contraddistinta (offerta della lingua straniera, momento di condivisione tra tutte le sezioni nel salone a terra…) attraverso la costituzione di spazi standard, di aule e di una mensa adeguata per tutti dove i bambini possano svolgere le loro attività in piena sicurezza?
  3. A fronte di un aumento di unità tale da porre a rischio di superare il numero massimo di compresenze consentito (99 persone presenti in contemporanea nella struttura, praticamente già coperte) come si deciderà di organizzare le presenze del personale durante la giornata al fine di garantire la qualità dei servizi offerti ai bambini e di tutelare la sicurezza?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 30 luglio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 21 luglio 2017, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 4807/XV

 

 

 

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