Ospedale San Lorenzo a Borgo Valsugana: una lenta demolizione in nome della “riorganizzazione”

Nel corso degli ultimi anni si è verificata una progressiva riduzione della presenza di figure professionali all’interno dell’Ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana che ha coinvolto diverse unità operative. Tutto ciò ha sempre trovato motivazione nel raggiungimento di una migliore organizzazione e quindi di un diverso utilizzo delle risorse.

Al sottoscritto sembra invece che, nella realtà, si voglia progressivamente spacciare per miglioramento il graduale depotenziamento dello stesso nosocomio, pianificato con continue e minime riduzioni di personale che, con l’andare del tempo, raggiungeranno la meta programmata da chi invece vuole arrivare alla sua trasformazione in poliambulatorio.

È di questi giorni l’ultima variazione relativa all’unità di chirurgia/ortopedia. Infatti, durante il notturno e i week end fino ad oggi sono operanti in corsia due infermieri. Con la metà di aprile la cosiddetta riorganizzazione/miglioramento prevede l’impiego di un solo infermiere coadiuvato da un operatore sociosanitario (OSS). Vien da sé che un solo infermiere è in grado di assistere e monitorare contemporaneamente anche più pazienti, tuttavia è implicito che si rende essenziale un diverso approccio a seconda dei loro bisogni e criticità (un operato è sempre critico nell’immediato post operatorio ed è evidente che più operati necessitano di un maggior impegno assistenziale). Ne consegue, ad esempio, che di venerdì si operi il meno possibile per la minore assistenza garantita; questo porta ad una diminuzione dei pazienti ricoverati.

Il sottoutilizzo del blocco operatorio e l’inevitabile allungamento delle liste d’attesa porterà ad abituare i pazienti a confluire su altre strutture e così la Provincia avrà buon gioco nell’opera di lenta demolizione dell’uso del nosocomio che, di questo passo, potrebbe essere perfino chiuso.

Quanto sopra esposto non collima con la decantata volontà di realizzare degli interventi strutturali, pare perfino finanziati, per il miglioramento del medesimo ospedale.

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  1. Corrisponde al vero che sono previsti interventi strutturali di miglioramento dell’ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana?
  2. In caso di risposta affermativa, indicare l’ammontare dell’importo stanziato e la tempistica di realizzazione con inizio e fine lavori.
  3. Perché si depotenzia la chirurgia/ortoepia continuando a ridurre il numero delle figure professionali in turno?
  4. Quale sarà il destino della chirurgia/ortopedia e di conseguenza anche dell’ospedale?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 27 marzo 2018:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 28 marzo 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 27 marzo 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5790/XV

 

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” online: Borgo, interrogazione sull’ospedale: “Riorganizzazione che sa di demolizione”.

 

 

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