Ospedale di Cavalese: si elimina la reperibilità del tecnico di laboratorio e arriva il POCT?

Mi è giunta segnalazione circostanziata che presso l’Ospedale di Cavalese, quello per cui la PAT ha promesso di tutto e di più circa il punto nascita (deroghe, personale, realizzazione di una nuova sala parto, di una sala operatoria dedicata…) sarebbe in progetto l’eliminazione della reperibilità del tecnico di laboratorio e la sostituzione di tale necessità urgente con il dispositivo POCT (Point of Care Testing).

Con tale acronimo si definisce l’esecuzione di analisi chimico cliniche al di fuori della sede strutturalmente deputata, il laboratorio di analisi chimico cliniche, allo stato dell’arte meglio definito come Servizio di Medicina di Laboratorio (SMeL). Se da un lato il beneficio di un sistema POCT è la disponibilità pressoché immediata dei dati, rimanendo in ogni caso un sistema non sostitutivo dei test di laboratorio, dall’altro lato espone a potenziali svantaggi tra i quali l’aumento dei costi e degli operatori coinvolti. Non si conoscerebbe a chi verrà imposto di svolgere le analisi di urgenza con queste modalità, ma sembrerebbe che tale lavoro possa ricadere ancora una volta sul personale infermieristico in turno.

Nel momento in cui, dopo la realizzazione delle reiterate promesse di riapertura del punto nascita, avvenisse un parto d’urgenza durante la notte, con ricorso alla sala all’uopo dedicata, non si vorrebbe che a questo punto si imputasse un problema di sicurezza conseguente alla mancanza della reperibilità del tecnico di laboratorio!

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  1. in cosa consisterebbe materialmente l’analisi in POCT e quali analisi verrebbero svolte in regime di urgenza?
  2. Chi dovrebbe gestire il POCT e chi sarebbe chiamato a interpretarne i dati analitici relativi?
  3. È compatibile la promessa di riapertura del punto nascita h24, con la sospensione della reperibilità del tecnico di laboratorio?
  4. In caso di controversie di carattere legale in seguito a eventuali e malaugurati problemi legati alle prestazioni sanitarie, i dati elaborati dal POCT sono equiparabili a quelli prodotti dall’attuale Laboratorio?
  5. Quali sono i risparmi previsti con la sospensione della reperibilità del tecnico di laboratorio e l’introduzione del POCT?
  6. In quali presidi ospedalieri della Provincia di Trento dotati di punto nascita è stata sospesa la reperibilità del tecnico di laboratorio e introdotto il POCT, e chi se ne occupa?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 7 aprile 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 6 aprile 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5829/XV

1 Commento

  1. Sono un tecnico di laboratorio dell’ospedale di Cavalese, molto mirata ed intelligente l’interrogazione, attendiamo risposta perché la percezione degli operatori è che si stia navigando a vista e questo non aiuta a lavorare bene.

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