Parco Adamello Brenta ormai sull’orlo del collasso amministrativo?

Le recenti vicende che hanno visto per l’ennesima volta negativo protagonista il Parco Adamello Brenta sulla stampa locale e sui social media del nord Italia a seguito delle dichiarazioni dell’ex Direttore dott. Bartolomei Silvio, fortemente voluto con procedure di dubbia legittimità, da Presidente e Giunta del Parco nell’estate 2016 e dimessosi dopo solo 3 mesi, inducono non pochi dubbi sulla gestione del personale del Parco stesso supportato anche dalla Provincia e dal sistema Parchi provinciali.

Se è vero, come dice il dr. Bartolomei, che al Parco Adamello Brenta si è assunta una persona, molto vicina al Presidente, con qualifica di operaio forestale, ma con funzioni di comunicazione/didattica/addetto stampa contro il parere del Direttore ed avocando, il Presidente, la firma del relativo contratto a se stesso, altrettanto dubbia pare la gestione del personale dell’ufficio Amministrativo ed in particolare la copertura del posto di Direttore Amministrativo. Ricostruiamo per gradi lo stato dei fatti come riportati negli atti pubblicati sui siti ufficiali delle varie amministrazioni.

La figura di Direttore dell’Ufficio Amministrativo è ricoperta da anni dalla sig.ra dott.ssa Scalfi Maria. Con nota del 12 maggio 2017 il Dipartimento organizzazione, personale e affari generali della Provincia autonoma di Trento, acquisita al prot. n. 1963 dell’Ente Parco, autorizza il Parco a “procedere nell’espletamento di un concorso pubblico per l’individuazione del nuovo Direttore dell’Ufficio Amministrativo…” (peraltro a quella data non ancora vacante). In data 19 maggio 2017 la Giunta provinciale approva la delibera n.760 recante “dott.ssa Maria Scalfi, direttore: conferimento dell’incarico di direttore dell’Ufficio amministrativo e contabile del Servizio sviluppo sostenibile ed aree protette”. Scorrendo la delibera si nota come con nota prot. n. 99465 di data 21 febbraio 2017, il dirigente generale del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste ha comunicato al Dipartimento organizzazione, personale e affari generali di avere individuato nella dott.ssa Maria Scalfi, direttore dell’Ufficio amministrativo-contabile del Parco Adamello Brenta, il profilo professionale più idoneo a ricoprire il ruolo di Direttore dell’Ufficio amministrativo e contabile del Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette, istituito con deliberazione n. 879/2016. In particolare nella nota si evidenzia che l’individuazione della dott.ssa Scalfi scaturisce in considerazione delle caratteristiche di notevole esperienza e approfondita conoscenza della materia in relazione alle esigenze di coordinamento contabile e amministrativo delle attività in capo al Servizio sviluppo sostenibile ed aree protette.

Con la medesima nota è stato inoltre richiesto al Dipartimento competente in materia di personale di procedere a richiedere l’attivazione della mobilità del Direttore al fine di preporlo all’ufficio in parola. Il Dipartimento organizzazione, personale e affari generali con nota di data 4 aprile 2017, ha espresso parere favorevole alla preposizione della dott.ssa Maria Scalfi al citato Ufficio amministrativo e contabile ed ha quindi richiesto al Parco Adamello Brenta il rilascio del nulla osta al passaggio diretto dell’interessata presso la Provincia autonoma di Trento. Con nota di data 28 aprile 2017, l’Ente Parco Adamello Brenta, acquisito il parere favorevole della dott.ssa Scalfi, ha comunicato l’assenso a detto trasferimento con decorrenza dal mese di giugno 2017. In data 29 maggio 2017 con deliberazione n. 78 la Giunta del Parco Adamello Brenta autorizza il passaggio diretto della dott.ssa Maria Scalfi – Direttore, presso la Provincia Autonoma di Trento a far data dall’1 giugno 2017.

In data 29 maggio 2017 con deliberazione n. 86 la Giunta del Parco Adamello Brenta, sentito per le vie brevi il Dipartimento Organizzazione, delibera l’“assunzione in posizione di comando presso il Parco naturale Adamello Brenta della dott.ssa Maria Scalfi, direttore presso il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree protette della Provincia autonoma di Trento” fino all’espletamento del concorso e per “2/3 giorni alla settimana”. In data 21 giugno 2017 con deliberazione n. 97 la Giunta del Parco indice il Concorso pubblico per titoli ed esami, per l’accesso alla qualifica di Direttore cui affidare l’incarico di preposizione all’Ufficio Amministrativo-contabile del Parco Adamello Brenta. In data 21 giugno 2017 la Giunta del Parco Adamello Brenta, acquisita l’autorizzazione dal Dipartimento organizzazione, personale e affari generali, delibera l’assunzione di una unità di personale, con rapporto di lavoro a tempo determinato, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. a del Contratto collettivo di lavoro per il personale provinciale, categoria D, livello base dopo aver chiesto alla Provincia l’autorizzazione ad una assunzione a tempo indeterminato (autorizzazione negata) e comunque “l’assegnazione integrativa di risorse di parte corrente, a copertura dei maggiori oneri derivanti dalla eventuale assunzione di cui in oggetto”. A tale riguardo va rammentato come la stessa Giunta del Parco, presidente Joseph Masè, con deliberazione n. 044 di data 16.05.2016 avesse deliberato l’“autorizzazione al passaggio diretto della dipendente dott.ssa Manuela Gottardi, Funzionario amministrativo-contabile, categoria D, livello base, 1^ posizione retributiva, alla Provincia autonoma di Trento, a decorrere dall’1 luglio 2016” con la testuale motivazione che “In considerazione del fatto che con il passaggio della dott.ssa Manuela Gottardi, Funzionario amministrativo-contabile, categoria D, livello base, 1^ posizione retributiva, si induce un risparmio sulle spese correnti dell’Ente, si propone il passaggio diretto presso la Provincia autonoma di Trento della medesima, a decorrere dall’1 luglio 2016” e con posizione negativa del Dirigente e del Direttore dell’Ufficio Amministrativo come appare chiaramente dalla lettura della Delibera.

Ad ultimare il quadro drastico della gestione da parte del Parco Adamello Brenta, con la collaborazione dei Dipartimenti Provinciali competenti, contribuisce infine il fatto che per tamponare le falle create dalla gestione del personale dalla Giunta Masè, sia stato chiamato, non si sa in base a quali atti amministrativi, dal distante Parco Paneveggio Pale di San Martino, il Direttore dell’Ufficio Amministrativo dott. Trotter Cristiano che pare risulti essersi recato più volte presso la sede del Parco Adamello Brenta per tamponare la situazione di deficit di personale presso l’Ufficio Amministrativo determinato dalla discutibile gestione.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. quali sono le motivazioni di fondo che hanno indotto il Parco naturale Adamello Brenta, notoriamente privo della figura di Direttore dal mese di Agosto 2016, a privarsi di una ulteriore figura dirigenziale di alta esperienza e competenza, dal primo Giugno 2017.
  2. Se corrisponde al vero che alla base del passaggio della dott.ssa Scalfi Maria ci siano dissapori con la presidenza Masè, in particolare sull’utilizzo delle spese in parte corrente, come peraltro desumersi anche dalle affermazioni dell’ex Direttore dott. Bartolomei Silvio;
  3. se è possibile stabilire una quantificazione dei costi in termini di personale, redazione di atti, disfunzioni di vario tipo connessi alle operazioni di cui sopra;
  4. se risulta conforme ai criteri di economicità che un dipendente pubblico con sede nel Primiero operi la propria attività lavorativa in Val Rendena, con notevole dispendio di tempo e di costi. Al riguardo si chiede copia degli atti che supportano tale forma di utilizzo da parte del Parco Adamello Brenta di personale proveniente da altro Ente, nonché una quantificazione dei costi di trasferta, missione, ecc.
  5. se l’istituzione dell’Ufficio amministrativo e contabile del ServizioSviluppo sostenibile e aree protette (deliberazione n. 879/2016) costituisce l’ennesimo ricorso a nuove posizioni dirigenziali e contrasta con la razionalizzazione degli uffici amministrativi e con i risparmi della spesa corrente. Al riguardo si chiede se è stata valutata una razionalizzazione di competenze all’interno del vasto Dipartimento Territorio Agricoltura Ambiente.
  6. se le evidenti incoerenze ed incongruità che caratterizzano da più di un anno la gestione del personale da parte della Giunta del Parco Adamello Brenta, ormai sull’orlo del collasso amministrativo, non inducono la Giunta provinciale a commissariare il Parco.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 26 settembre 2017, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5098/XV

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