Progetto Trentino con un piede già in maggioranza? Si riconsideri la vice presidenza del Consiglio provinciale.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a cambiamenti della natura che un tempo pensavamo di conoscere, provato soprattutto dall’uscita allo scoperto di orsi e lupi, ma non sono solo i predatori del regno animale a manifestarsi, anche nel regno della politica la specie dei cosiddetti “civici” sta uscendo allo scoperto.

Questa settimana si sono riuniti i vertici di ciò che è rimasto di Progetto Trentino, con una roboante conferenza stampa per ricordare che ci sono anche loro, che sono pronti a “dialogare” con chiunque e pronti a tutto, ma il dato più evidente è che si sono dichiarati disposti, a quanto pare anche volentieri, ad una grande alleanza con il centrosinistra, Partito Democratico compreso.

Da quest’apertura, clamorosa per alcuni, noiosamente prevedibile per chi lo diceva da tempo, è susseguita immediatamente anche quella dello stesso Pd, che ammicca naturalmente alla possibilità di allargare la propria compagine.

Se un tempo Progetto Trentino era nato di fatto in contrapposizione all’Unione per il Trentino e quindi alternativo al centrosinistra autonomista, oggi sembra mutare la sua natura, dimostrando una spiccata coerenza nel voler arrivare al potere e far parte ad ogni costo di un futuro governo, dichiarando esplicitamente tali aspirazioni. Va riconosciuto comunque che PT ha messo le proprie carte in tavola, al contrario di altri “civici”, dichiarandosi apertamente disponibile a saltare dall’altra parte, mostrando il destino di quello che sarà del polo “centrista”.

Sarà curioso vedere fra qualche tempo quanti civici o eterni indecisi sosterranno esplicitamente o indirettamente il carro di Ugo Rossi, anche se è ormai chiaro che la “Lega dei sindaci” (il cui leader peraltro ha firmato lo statuto di PT) è nata in prospettiva di dare un colpo di ossigeno all’UPT. È inoltre quanto mai lampante che una grande coalizione multicolore con questi divi della politica è fantasiosa e sicuramente controproducente: basta vedere quanti consiglieri provinciali “civici” hanno lavorato attivamente alle amministrative di Trento, nonostante fosse andato in porto dopo tanti anni un grande schieramento alternativo alla sinistra.

Tutto ciò dà ragione a quanti stanno lavorando per una compagine meno ambigua e a trazione di un centro destra autonomista, primi fra tutti Lega Nord, Forza Italia e Agire per il Trentino, che da tempo collaborano in maniera determinata.

Passando oltre, sarebbe interessante anche rivalutare l’incarico di vice presidente del Consiglio provinciale di Trento, ruolo spettante di diritto all’opposizione e oggi ricoperto da Walter Viola di Progetto Trentino: onde evitare situazioni imbarazzanti, sarebbe il caso che rimettesse ora il suo incarico al Presidente Dorigatti, non solo per dare la possibilità all’opposizione di ricoprire pienamente tale ruolo con la funzione effettiva che gli compete, ma soprattutto per permettere a PT di proseguire compiutamente in questo suo processo di transizione verso la maggioranza di governo.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 30 luglio 2017:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 31 luglio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 29 luglio 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Progetto Trentino si allea con il Pd: ora Viola dia le dimissioni da vice presidente

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: Consiglio provinciale, Cia: si riconsideri la vicepresidenza Walter Viola

 

 

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