Proposte al bilancio provinciale: interventi per la disabilità, riabilitazione psichiatrica e vaccino contro le zecche

I dati dell’assestamento di bilancio indicano una riduzione di spesa per l’anno 2017 a danno degli “interventi per la disabilità”. Questa riduzione è molto significativa, visto che si tagliano ben 1.738.000,00 euro. Con un emendamento intendo ripristinare queste risorse.

Tutti gli studi e i dati ci dicono che l’età media della popolazione aumenta e, conseguentemente, aumentano le patologie legate all’anzianità e quindi all’autosufficienza e alla disabilità: problemi cardiaci, circolatori, di funzionamento dell’apparato scheletrico, per non parlare poi della patologia forse più odiosa, ovvero quella delle demenze senili, a partire dall’Alzheimer, che non a caso vengono definite le malattie dei familiari poiché colpiscono i malati ma si riflettono, quanto all’onere di cura, su tutti i familiari.

In un momento come questo, che dovrebbe consigliare interventi di potenziamento del sistema sanitario e socio-assistenziale, con conseguente allocazione delle risorse in favore del welfare, non si può pensare di tagliare su queste voci.

Anche con un ordine del giorno sulla stessa questione, si chiede alla Giunta di valutare la possibilità di fornire assistenza e sostegno ai disabili privi dell’aiuto familiare, anche adottando conseguenti misure di assistenza, cura e protezione, così come già delineate a livello nazionale, come percorsi di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento o azioni per la permanenza temporanea in soluzioni abitative extra familiari. ​

Con un secondo ordine del giorno si chiede invece di attivare apposite convenzioni con la struttura “Villa San Pietro” di Arco, che consentano ai pazienti trentini di poter accedere alle cure psichiatriche e riabilitative. Infatti “Villa San Pietro” è convenzionata con l’Alto Adige e con la Regione Veneto, ma non con la Provincia di Trento e ​non si capisce perchè i Trentini siano ancora esclusi da tale opportunità.

Dai dati sulla mobilità passiva dell’anno 2015 emerge che per la cura e la riabilitazione dei pazienti affetti da malattie e disturbi mentali, la Provincia Autonoma di Trento ha versato alle Apss di atri territori la bellezza di € 1.511.695,60.

Non si comprende quindi quale sia l’obiettivo della politica sanitaria trentina che obbliga i suoi pazienti della Provincia di Trento, soprattutto dell’alto Garda e Val di Ledro, a rivolgersi altrove per ricevere cure e supporto psichiatrico, quando sul nostro territorio esiste la realtà sopra menzionata.

Da qui l’ordine del giorno in questione.

​Con il terzo e ultimo ordine del giorno si chiede alla Giunta provinciale di valutare la possibilità di rendere disponibile la vaccinazione contro l’encefalite da zecche gratuita su tutto il territorio provinciale almeno per le seguenti categorie sensibili: agricoltori, agronomi, allevatori, tagliaboschi, cacciatori.

Negli ultimi 30 anni, il numero di casi di encefalite da zecca in tutte le regioni endemiche europee (tra cui anche la provincia di Trento) è aumentato di quasi il 400%. Basti pensare che tra il 2011 e il 2015 in Trentino sono stati notificati 47 casi di TBE.

L’elevato costo della vaccinazione spinge sempre più persone ad evitare la prevenzione sottovalutando i rischi di questa malattia che può avere un decorso serio e potenzialmente grave. È evidente che esistono alcune categorie di persone che sono maggiormente esposte al rischio di contrarre questa malattia, il che consente di pensare all’opportunità di estendere la gratuità del vaccino contro l’encefalite da zecche a queste categorie anche al fine di evitare spiacevoli episodi in futuro. È importante ricordare anche che nel Friuli-Venezia Giulia la vaccinazione contro la TBE è offerta gratuitamente a tutti i residenti dal 1 gennaio 2013 (Delibera Regionale n. 1311 del 25/7/2012).

Si ringrazia per l’attenzione,

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 27 luglio 2017:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 27 luglio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 26 luglio 2017.

 

 

 

 

Oltre ai tre ordini del giorno a mia disposizione, con i colleghi consiglieri Bezzi e Fugatti sono state illustrate altre iniziative meglio specificate negli articoli di stampa allegati.

 

 

 

La conferenza stampa del 26 luglio:

 

 

 

 

 

Tra gli altri argomenti trattati anche quello del Passo Rolle: Collegamento San Martino Passo Rolle, Minoranze provinciali sollecitano il progetto.

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 27 luglio 2017:

 

 

 

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