Sugli hotel pagati agli assessori dalle ApT il Presidente Rossi sceglie di non rispondere.

E’ arrivata la risposta all’interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia che chiedeva conto, a seguito di segnalazioni circostanziate, di soggiorni presso hotel di pregio nel territorio provinciale pagati con regolare fattura dalle ApT, a favore di Assessori della Giunta.

Il consigliere di “Agire per il Trentino” portava anche un caso specifico di uno suite Hotel in Val di Fiemme, struttura classificata come quattro stelle superior, dove uno degli Assessori trentini avrebbe potuto rinfrancarsi nel cuore delle Dolomiti.

Cia chiedeva alla Giunta provinciale se è consuetudine che ad Assessori provinciali o ad altre figure istituzionali vengano pagati dalle ApT trentine soggiorni in pregevoli strutture alberghiere sul territorio e in caso di risposta affermativa, chiedeva di indicare chi ne ha beneficiato, quando, dove e l’ammontare annuale della spesa distinta per ciascuna ApT del Trentino. Il consigliere chiedeva inoltre quale sarebbe il senso e il ritorno auspicato da queste operazioni di “promozione”.

La risposta arriva direttamente dal Presidente Ugo Rossi, che scrive come “con riferimento all’interrogazione in oggetto, si comunica che i quesiti ivi posti non investono aspetti che riguardano direttamente la competenza dell’Amministrazione provinciale.

“A questo punto mi chiedo – domanda Claudio Cia –, a chi dovrebbe rivolgersi un consigliere provinciale per avere informazioni sui membri della Giunta e sull’utilizzo dei soldi pubblici? E’ vero che da anni le ApT non sono più organizzazioni pubbliche, ma a tutti gli effetti enti privati, nonostante esplichino un’attività di pubblico interesse e il loro bilancio sia costituito per la quasi totalità da trasferimenti da parte degli enti locali e agevolazioni annuali da parte della Provincia. Ma i quesiti posti – puntualizza Cia – riguardavano direttamente la Giunta, e su questo Rossi ha scelto di non rispondere, portando avanti l’ormai consolidata opera di insabbiamento, quando si chiedono lumi sulla gestione della cosa pubblica”.

Nella sua risposta di poche righe Rossi conclude tranchant scrivendo che “è ben noto agli Assessori provinciali quali siano le modalità comportamentali da adottare in relazione al proprio incarico istituzionale”.

“Che sia noto agli Assessori come comportarsi nessuno lo mette in dubbio, – replica il consigliere di Agire – anche se il fatto che il Presidente Rossi si scomodi a rispondere a una domanda che non gli era stata posta potrebbe suscitare diffidenza. Le domande sono li, indirizzate alla Giunta, riguardanti membri della Giunta. Per il momento interesserò il Presidente del Consiglio provinciale, perchè non è possibile eludere così risposte a domande puntuali”.

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 27 marzo 2018.

 

 

L’interrogazione con la risposta ufficiale: Soggiorno di charme per Assessori in Val di Fiemme pagato dall’ApT?

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Sugli hotel pagati agli assessori dalle ApT il Presidente Rossi sceglie di non rispondere.

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: Cia: sugli hotel pagati agli assessori dalle ApT il Presidente Rossi sceglie di non rispondere.

 

 

L’articolo su “TrentinoLibero”: Rossi risponde (male) anche quando non risponde

 

 

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