1500 emendamenti contro la legge aiuta-Andreatta

Ho depositato come preannunciato nei giorni scorsi 1500 emendamenti per bloccare il disegno di legge regionale n°67, con il quale, in nome della governabilità del capoluogo bolzanino, si vorrebbe tornare ad aumentare il numero massimo degli assessori ad 8 (nei due capoluoghi) ed eliminare il tetto di spesa previsto per l’indennità degli stessi (in tutti i comuni della regione), così da mantenere integre le indennità di tutti gli assessori anche con l’arrivo del nuovo componente di Giunta.

Solo nel maggio 2013, il Consiglio Regionale limitava a sette il numero degli assessori nei comuni capoluogo di provincia, con la possibilità di aumentarlo di un’unità, purché il tetto di spesa previsto per le indennità degli assessori non subisse​ un incremento.

​​Questa legge se approvata sarebbe un vero paracadute per il Sindaco di Trento il quale potrà saziare i suoi riluttanti alleati con la nomina di un nuovo assessore, senza che la governabilità dei capoluoghi ne tragga alcun beneficio, il tutto a spese della collettività. Non sarò di certo io a garantire questo puntello omaggio al Sindaco di Trento, che fra l’altro è stato avvistato nelle scorse settimane mentre si aggirava per il palazzo della Regione, probabilmente in cerca di qualche sponsor. Questa legge è stata presentata come una legge “speciale” per risolvere i problemi di governabilità di Bolzano, ma porta con se effetti anche su Trento e tutti i comuni della regione.

Ho depositato anche degli emendamenti decisamente ironici, ma che traducono di fatto nero su bianco il significato, altrimenti sfuggevole, delle parti da lui contestate nella norma. Qui alcuni esempi:

 

DISEGNO DI LEGGE N. 67/XV – Disposizioni in materia di composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali

EMENDAMENTI ALL’ARTICOLO 2

​​Dopo la lettera b) del comma 1 è inserita la seguente:

b-bis) nell’articolo 2, comma 1-bis, dopo le parole “ferma restando la maggiorazione spettante al vicesindaco” sono inserite le seguenti: “, tranne nel Comune di Trento, per garantire maggiori margini negoziali al sindaco, in caso di rimpasto di giunta.

Dopo la lettera a) del comma 1 è inserita la seguente:

a-bis) nell’articolo 2, comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente:
“a-bis) nel caso le iniziali del sindaco di Trento corrispondano alle lettere A.A. il numero di assessori componenti la giunta può essere aumentato ad 8, derogando al tetto di spesa previsto dal comma 1-bis;”

Dopo la lettera b) del comma 1 è inserita la seguente:

b-bis) nell’articolo 2, comma 1-bis, dopo il secondo periodo è inserito il seguente:
Solo per il Comune di Trento, dopo la quarta occupazione anarchica in un anno, il numero di assessori componenti la giunta può essere aumentato ad 8, derogando al tetto di spesa previsto.

Dopo la lettera a) del comma 1 è inserita la seguente:

a-bis) nell’articolo 2, comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente:
“a-bis) nel caso il Comune di Trento sia governato da una maggioranza di composizione politica analoga a quella riscontrabile presso la Regione, il numero di assessori componenti la giunta può essere aumentato ad 8, derogando al tetto di spesa previsto dal comma 1-bis;”

Dopo la lettera b) del comma 1 è inserita la seguente:

b-bis) nell’articolo 2, comma 1-bis, dopo le parole “ferma restando la maggiorazione spettante al vicesindaco” sono inserite le seguenti: “, tranne nel Comune di Trento, per facilitare i rapporti all’interno della maggioranza.

Esito dell'iniziativa

 

Il plico con i 1500 emendamenti:

 

Claudio Cia - emendamenti (2)

 

 

 

Vedi anche il post: Da Bolzano un paracadute per Andreatta…

 

 

 

Gli articoli sulla stampa locale: “Salva-Andreatta”, il no di M5S e Cia

 

 

 

La legge attualmente in vigore: legge attuale LR n.3 1994

 

Il disegno di legge regionale presentato: ddl 67

 

 

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