Esposto sull’amminstrazione comunale di Grigno

Spettabili

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI TRENTO

COMMISSARIATO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO

AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

E per conoscenza

PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO ALTO ADIGE

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE del TRENTINO ALTO ADIGE

ORDINE DEGLI ARCHITETTI della PROVINCIA DI TRENTO

 

ESPOSTO

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Il sottoscritto Claudio Cia, nato a Rovereto il 30 aprile 1962, in proprio ed in qualità di consigliere provinciale

espone quanto segue

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Il presente atto ha quale scopo di porre all’attenzione di questi Ecc.mi Procuratore della Repubblica, Commissario del Governo e Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, accadimenti che si inseriscono nella quotidianità amministrativa del Comune di Grigno, affinché vengano effettuate le opportune indagini e venga altresì valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti in esso dedotti.

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A seguito di mobilitazione dei componenti la lista Civicamente – L’ora del cambiamento, ricevo agli inizi di aprile c.m. a mezzo posta elettronica una serie di documenti che delineano un poco chiaro modus agendi all’interno del Comune di Grigno. La descrizione che mi accingo a trattare, sebbene abbia come caratteristica principale quella di essere de relata, non può dunque non apparire meritevole di considerazione, sulla base delle fonti di prova allegate.

Dal mese di maggio 2010 ricopre la carica di Sindaco del Comune di Grigno il sig. Fogarotto Leopoldo, il quale porta avanti su piano parallelo la libera professione di architetto nello studio associato Fogarotto-Battisti.

Il crescente numero di progetti presentati dal suo studio di architettura e la loro puntuale approvazione dal Comune in tempi assai rapidi, iniziano a suscitare perplessità nei consiglieri di minoranza, i quali in data 2 ottobre 2015 (prot. nr. 7847) richiedono un accesso agli atti amministrativi (concessioni edilizie, permessi di costruire, segnalazioni certificate di inizio attività) per il periodo 01/01/2013-02/10/2015. In data 8 ottobre 2015 (prot. nr. 8075), il Vicesegretario comunale sig.ra Delia Ianes nega l’accesso agli atti con la motivazione che l’istanza formulata dalla lista Civicamente – L’ora del cambiamento “risulta redatta in modo generico e non puntuale”, e pertanto “comporterebbe l’effettuazione, da parte degli uffici comunali, di una copiosa attività di ricerca delle pratiche e di un’onerosa produzione di copie, compromettendone la funzionalità e il buon andamento”.

Nel frattempo, con atto del Sindaco nr. 8 del 9 novembre 2015 (prot. nr. 8947) vengono nominati consiglieri con delega ai lavori pubblici sig. Gasperini Lucio e sig. Morandelli Edi, i quali ad oggi risultano aver ricevuto un totale di 9 (nove) incarichi pubblici dall’amministrazione comunale con procedura di affidamento diretto.

Il 10 dicembre 2015, sulla base di un parere positivo rilasciato dal Servizio Autonomie Locali della Provincia a firma dott. Giovanni Cardelli (prot. nr. S110/15/611809 73/217-15), viene richiesto un secondo accesso atti (prot. nr. 9980), cui seguirà il 10 febbraio 2016 una seconda risposta negativa (prot. nr. 1274) con motivazioni analoghe alla prima.

Nell’intervallo tra questi due atti, in data 21 dicembre 2015, una lettera di cui non è possibile accertare né la provenienza né l’autore, viene recapitata a circa 20 persone (fisiche e giuridiche), tra cui il Comune di Grigno che provvede a protocollarla con nr. 10266. In essa, un anonimo cittadino lamenta il conflitto d’interessi che sarebbe venuto ad esistenza con la nomina del sindaco-architetto, sostiene che quest’ultimo avrebbe beneficiato di un notevole aumento di lavoro, evidenzia la violazione di normative nazionali e provinciali, aggirate grazie all’espediente della firma apposta dall’architetto Battisti Bruno su ogni singola relazione tecnico-illustrativa dei progetti elaborati dal Sindaco. Si denuncia inoltre il fatto che la sorella dello stesso, – sig.ra Fogarotto Daniela -, ricopra l’incarico di responsabile dell’ufficio urbanistica e, in quanto tale, non possa operare in modo pienamente neutrale nel curare le pratiche relative allo studio associato Fogarotto-Battisti.

Il 30 dicembre arriva la risposta ufficiale del Sindaco (prot. nr. 10585), con cui da un lato si rimandano al mittente le accuse (reputate infondate e bollate di “evidente acredine politico/amministrativo”) ma dall’altro si ammettono tacitamente alcuni comportamenti, avvalorando i molteplici dubbi del sottoscritto a riguardo.

In primis, il Sindaco conferma che è lui stesso a gestire tutti i rapporti con i clienti dalla fase di preventivazione alla esecuzione dei lavori, e che l’architetto Battisti apporta solo la firma nei documenti progettuali. In secundis, conferma che la sorella è impiegata nell’ufficio tecnico dal 1994, sed le fasi di istruzione e verifica delle pratiche a firma del Battisti sarebbero demandate al secondo responsabile, tale geometra sig. Stefani Massimo, “il quale, sempre relativamente alle pratiche a firma del medesimo tecnico, è intervenuto ed interviene direttamente in Commissione edilizia, in quanto la geometra Fogarotto si astiene dal prenderne parte”.

A seguito di indagini informali dei consiglieri di minoranza, vengono appurati i vari incarichi all’interno degli uffici comunali, cui segue la constatazione che la responsabile dell’ufficio urbanistica è la geometra Fogarotto Daniela che normalmente istituisce le concessioni edilizie e controlla i permessi di costruire, mentre le pratiche dello studio Battisti-Fogarotto, a detta del Sindaco vengono verificate dal responsabile dell’ufficio tecnico, il tutto però senza delega e competenza alcuna.

Il dovere precipuo per i componenti di una giunta comunale sarebbe quello di astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato, principio a cui dovrebbero attenersi nondimeno i singoli amministratori nel rispetto delle funzioni, competenze e responsabilità reciproche; cosa prevista, tra l’altro, dalla legge nazionale (art. 78 d.lgs. 267/2000) e regionale (art. 14 DPReg. 01.02.20o5 n. 3/L).

Tra gli allegati al presente atto viene aggiunto per completezza il parere legale che in data 11 febbraio 2016 i signori consiglieri della lista Civicamente – L’ora del cambiamento hanno ottenuto dall’avvocato Antonio Tita e Associati in ordine alla compatibilità tra cariche amministrative e l’esercizio della libera professione.

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Per quanto sopra esposto e motivato, il sottoscritto Claudio Cia chiede che gli Ecc.mi Procuratore della Repubblica, Commissario del Governo e Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, vogliano disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi.

Chiede inoltre, ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione. Chiede infine, ai sensi dell’art. 335 c.p.p., che gli vengano comunicate le iscrizioni previste dai primi due commi del medesimo articolo.

 

SI ALLEGANO:

prima richiesta di accesso atti, 2 ottobre 2015 (prot. nr. 7847)

risposta del Comune di Grigno, 8 ottobre 2015 (prot. nr. 8075)

richiesta di parere al Servizio Autonomie Locali, 6 novembre 2015

risposta del Servizio Autonomie Locali, 27 novembre 2015 (prot. nr. S110/15/611809 73/217-15)

seconda richiesta di accesso atti, 10 dicembre 2015 (prot. nr. 9980)

risposta del Comune di Grigno, 10 febbraio 2016 (prot. nr. 1274)

nomina dei consiglieri delegati, 9 novembre 2015 (prot. nr. 8947)

lettera anonima, 21 dicembre 2015 (prot. nr. 10266)

risposta del sig. Sindaco alla lettera anonima, 30 dicembre 2015 (prot. nr. 10585)

parere legale richiesto dai consiglieri di minoranza, 11 febbraio 2016

screenshot lavori pubblici consiglieri con delega (1)

screenshot lavori pubblici consiglieri con delega (2)

 

Rovereto, lì 4 maggio 2016

In fede,

Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Esposto inoltrato il 4 maggio 2016.

 

 

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