Accordi pre-elettorali e il girone dantesco dei Barattieri

Il sommo poeta Dante Alighieri collocava i barattieri nell’ottavo cerchio dell’Inferno, immersi nella pece bollente, colpevoli di aver acquistato le loro cariche pubbliche e utilizzato le stesse per arricchirsi attraverso la compravendita di provvedimenti ufficiali. La mia non vuole essere un’accusa ma una mera suggestione originata dagli studi di scuola. Spetterà alla magistratura stabilire la rilevanza penale dei fatti contestati ed esposti di seguito…

I trentini hanno avuto modo di leggere un documento che da giorni sta impazzando sui network e sui media locali, un vero e proprio patto tra il capogruppo del PATT e il comandante degli Schützen, siglato nero su bianco in vista delle votazioni regionali dell’ottobre 2013. La veridicità della notizia viene peraltro confermata dallo stesso Baratter, il quale non trova alcunché di anomalo nel suo comportamento.

Posto che nell’interpretare un qualsiasi testo non si può ad esso attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, è chiaro che qui abbiamo un formale impegno di Baratter, – assieme ad un tale Giuseppe Corona -, a versare 500 euro ogni mese alla Federazione degli Schützen del Tirolo Meridionale e a rappresentare le istanze della stessa, qualora eletti.

Dal canto suo, la Federazione manifesta nella persona di Paolo Dalprà l’intenzione di “dare pieno sostegno ai due candidati”; un linguaggio, questo, che induce a pensare ad un impegno a fare una promozione tale da garantire loro un discreto bacino di preferenze espresse nelle urne. Insomma, un “do ut des” ma anche un “do ut facias”, un contratto a prestazioni corrispettive che pare però inficiato dall’illiceità dell’oggetto.

Vi è un’importante fetta di popolazione (fortemente maggioritaria) che intravede un baratto, e un’altra fetta di popolazione (fortemente minoritaria e garantista) che intravede un semplice accordo legale. Intanto Lorenzo Baratter risulta indagato dalla Procura della Repubblica per violazione della legge sulla corruzione elettorale (articolo 86 del D.p.r. 570/1960).

Assieme ad un iniziale sbigottimento, la vicenda nei suoi contorni appare assai grave e produce un vulnus alle istituzioni dell’Autonomia speciale. Come consigliere avverto da un lato la necessità di difendere l’onorabilità dei componenti del Consiglio provinciale, e dall’altro il dovere di prendere atto dell’incontrovertibilità del documento, memore del detto latino “verba volant, scripta manent”.

Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Lettera inviata ai media locali il 10 aprile 2016.

 

 

La lettera su “La Voce del Trentino”: Caso Baratter, fato grave per la nostra autonomia

 

 

La conferenza stampa dell’8 aprile 2016 sul caso Baratter con gli altri consiglieri delle minoranze:

 

conferenza stampa Baratter

 

 

Alcuni interventi:

 

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