Ci sarà anche in Trentino il bonus di 500 euro previsto per gli insegnanti dalla “Buona Scuola”?

A fine 2015 il governo Renzi ha varato una riforma di ammodernamento del sistema scolastico, la quale contempla tra le varie voci la dazione di una somma di denaro ai singoli docenti per la formazione e l’aggiornamento professionale.

L’art.1 comma 121 della L. 107/2015 istituisce la “Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”. La carta, dell’importo nominale di euro 500 annui, può essere utilizzata per l’acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, utili all’aggiornamento professionale, per l’acquisto di hardware e software, per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze  professionali, a corsi di laurea inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post laurea o a master universitari, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Il DPCM del 23 settembre 2015 racchiude la disciplina delle modalità di assegnazione ed utilizzo della “Carta elettronica”, nonché dell’importo da assegnare a ciascun docente di ruolo nell’ambito delle risorse disponibili, tenendo conto altresì del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale. Il 15 ottobre 2015, una nota ufficiale diramata dal Miur conclude l’iter avviato dalla riforma, stabilendo indicazioni operative per l’attivazione della card personale elettronica.

Finora non è chiaro quale sia l’intendimento della Provincia a riguardo. Non sappiamo se verrà recepita la riforma includendovi lo stanziamento dei 500 euro, o se la Giunta Rossi sia intenzionata ad armonizzazione la Legge Provinciale 5, escludendo la previsione della misura stabilita a livello nazionale. Sarebbe quantomeno anomalo che un governo provinciale a guida PD si ponga in contrasto con la linea del governo Renzi di identico colore politico. Cosa non meno grave, si tradirebbe il principio del legittimo affidamento in capo ai destinatari del bonus e si acconsentirebbe ad un’ingiusta disparità di trattamento tra gli insegnanti trentini e gli insegnanti del resto d’Italia.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se e quando stanzierà i 500 euro previsti dalla Buona Scuola di matrice renziana;
  2. a quanto ammonterebbe la spesa annua per l’assegnazione della “Card” anche ai docenti trentini;
  3. quanti sono i docenti di ruolo attualmente impiegati nelle scuole della Provincia autonoma di Trento, indicando in percentuale le rispettive fasce di età (under 35, 35-45, 45-55, over 55).

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione presentata il 15 aprile 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2974/XV

 

 

Risposta ricevuta il 16 giugno 2016: risposta interrogazione 2974 – bonus insegnanti

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