ApT: continua la parentopoli in salsa trentina?

Sono stato contattato, per l’ennesima volta, da cittadini che lamentano assunzioni degne di attenzione in quanto “particolari”. Cambia il nome dell’ApT, ma non il metodo di aggiudicazione del ruolo occupazionale.

A Fai della Paganella recentemente è stato emesso un “Avviso di Selezione” per il ruolo di “Responsabile Ufficio Informazione Turistica” presso “Dolomiti Paganella”. La selezione è avvenuta con valutazione del curriculum vitae e colloquio alla sola presenza del Direttore, infatti l’avviso di selezione non prevedeva la necessità di sostenere una prova scritta in forma anonima.

Non è la prima volta che sollevo questioni inerente le modalità di assunzione di personale nelle ApT e ogni qualvolta questo è accaduto, mi sono sempre sentito ripetere che esse “non sono enti pubblici bensì delle cooperative che, volendo, possono assumere senza neppure fare selezioni”.

Non mi stuferò mai di rimarcare che, sebbene esse siano delle cooperative, la loro attività è resa possibile solo grazie ai consistenti finanziamenti pubblici, tant’è vero che la stessa ApT Dolomiti Paganella, come le altre, presenta quote di compartecipazione da parte di Amministrazioni pubbliche (Comune, Comunità di Valle, Provincia). È evidente che dietro al sipario chiuso dell’ente privato è più facile muoversi con scaltrezza al riparo dalla luce dei riflettori, senza dover rendere conto.

A Fai della Paganella la selezione, condotta come da sopracitato modus operandi, avrebbe portato all’assunzione di un parente di primo grado del Sindaco, nonché Presidente della Comunità di Valle Altopiano della Paganella. Nulla da obiettare, se non fosse che anche in questo caso la scelta, guarda caso, è caduta proprio su parenti di persone che ricoprono incarichi pubblici di potere. Sarà l’ennesima congiunzione astrale?

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente per sapere:

  1. Come sono suddivise le quote di compartecipazione da parte delle Amministrazioni pubbliche e da parte dei privati all’interno dell’ApT Dolomiti Paganella?
  2. Quanti altri candidati hanno inviato il proprio curriculum vitae all’ApT Dolomiti Paganella e quanti di loro hanno sostenuto il colloquio di selezione?
  3. Corrisponde al vero che il colloquio è avvenuto con il solo Direttore dell’ApT Dolomiti Paganella?
  4. Al colloquio c’era la possibilità di assistere da parte di terzi o è avvenuto nell’assoluta riservatezza?
  5. La persona selezionata come “Responsabile Ufficio informazione Turistica” corrisponde al “candidato ideale” che da “Avviso di Selezione” richiedeva di aver “già avuto esperienza nel settore del Destination Marketing (ApT, Consorzi Turistici, Enti di promozione turistica regionali, società di marketing territoriale) o a contatto diretto con il pubblico”?
  6. Con risposta affermativa al punto n. 5, presso quali enti ha avuto esperienza?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 30 marzo 2018:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 30 marzo 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 27 marzo 2018, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5791/XV

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: ApT: continua la parentopoli in salsa trentina?

 

 

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