Assenza di omogeneità degli stipendi tra il personale sanitario presso l’APSS

Quando per la sanità a livello locale è subentrata la Provincia, era stato disposto dalla legge istitutiva il primo contratto di omogeneizzazione che prevedeva l’equiparazione degli stipendi dei dipendenti della sanità dell’APSS a quelli del personale sanitario degli enti locali.

Ad oggi sussisterebbe, invece, una inspiegabile disparità di trattamento economico non giustificabile.

Anche la stessa retribuzione degli assistenti sociali e dei possessori di laurea breve assunto negli Enti Locali sarebbe difforme da quella dei possessori di laurea breve dipendenti dall’APSS. Nella trattativa per il rinnovo contrattuale, a detta della UIL FpL sanità, l’Apran  si sarebbe sempre trincerata dietro le mancanza di risorse, per non accogliere le molteplici richieste per il personale sanitario.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se corrisponde al vero, come afferma la Uil Fpl sanità, che il personale sanitario neo assunto dell’A.P.S.S. (infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, tecnici della riabilitazione, ecc…) sia inquadrato dal nuovo CCPL 2016/2018, biennio economico 2016/2017 in Cat.D con retribuzione annua di 24.934,32, inferiore di 567,60 euro annui rispetto a quella di euro 25.501,920 (trattamento fondamentale) corrisposta all’infermiere neo assunto negli Enti Locali;
  2. se corrisponde al vero, come affermato dalla Uil Fpl sanità, che per il contratto Autonomie locali l’infermiere dopo cinque anni passerebbe in C evoluto seconda posizione economica con uno stipendio di 26.197,90 euro, mentre l’infermiere dell’Apss, passerebbe in D1 con uno stipendio di euro 25.786,35  e cioè con 411,55 euro annui in meno;
  3. cosa eventualmente intenderebbe fare la Provincia per porre rimedio a questa eventuale discriminazione economica e professionale che produrrebbe per il personale sanitario neo assunto dell’APSS una grave perdita salariale quantificata in circa 5.000 euro per i cinque anni in posizione D e di ulteriori 411,55 euro per ogni anno in D1 rispetto a quanto percepito dall’infermiere e/o dal tecnico sanitario degli Enti Locali col contratto delle Autonomie Locali;
  4. se corrisponde al vero, come affermato dalla Uil Fpl sanità, che anche i possessori di laurea breve e gli assistenti sociali assunti negli Enti Locali e quelli nell’Apss registrerebbero un gap economico tra loro non indifferente, e in tal caso a quanto ammonterebbe;
  5. se corrisponde al vero che il presidente dell’Apran si rifiuterebbe di confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali maggioritarie che chiedono l’applicazione del contratto siglato il 28 dicembre 2016, prestandosi invece a possibili modifiche dello stesso con categorie sindacali minoritarie.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 4 febbraio 2017. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 4035/XV

 

Risposta ricevuta il 23 marzo 2017:

 

risposta interrogazione 4035 – disparità retribuzioni APSS

 

risposta interrogazione 4035 – allegato

 

 

 

La vignetta di Domenico La Cava su “Edicolando”:

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Disparità di trattamento economico non giustificabili tra il personale sanitario. Claudio Cia interroga la Giunta.

 

 

 

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