L’assessora Ferrari e l’ideologia gender che non esiste (vol.2)

In qualità di consigliere provinciale, mi preme replicare (nuovamente… vedi precedente comunicato di giugno 2015) alle dichiarazioni dell’assessora Sara Ferrari lette su “l’Adige” di martedì 18 agosto.

Appare alquanto arduo stabilire se la stessa sia consapevole di quanto dice, oppure se sia mossa da intenti di malafede. E’ pertanto doveroso fare luce sul suo intervento. L’assessora nega in primis l’esistenza dell’ideologia gender e scrive che dal 2007 sono attivi in Trentino percorsi sulle differenze di genere ad opera dell’Iprase, della Commissione Pari opportunità, della Regione, del Centro studi di genere dell’Università di Trento, e del competente Assessorato. L’ideologia gender è proprio qui, inserita in “percorsi di circa 10 ore sugli stereotipi di genere e i ruoli sociali” proposti alle scuole interessate. Assolutamente falso è il fine dichiarato, ovvero la corretta relazione tra bambine e bambini. Questa ideologia deleteria entra nelle scuole col pretesto della prevenzione della violenza di genere; va combattuta in quanto falsa scientificità che minaccia i nostri figli.

Lo hanno denunciato illustri giuristi (Ferrando Mantovani), avvocati (Gianfranco Amato, Simone Pillon), neuropsichiatri (Massimo Gandolfini), psicologi (Valentina Morana), pedagoghi,  dottori (Chiara Atzori), giornalisti (Mario Adinolfi, Piero Ostellino), esponenti politici, insegnanti, genitori, il nostro Papa. La verità e il buon senso sono dalla loro parte. L’ideologia gender mira ad introdurre un cambiamento antropologico epocale, con la produzione di leggi che la impongono dall’alto. E’ una perversa mentalità finalizzata a proclamare il concetto che l’identità sessuale di ciascuno non è determinata da fattori biologici bensì da fattori culturali, stereotipi che andrebbero cancellati.

L’assessora ammette l’esistenza del gender nel momento stesso in cui prova a confutarlo! Voglio ricordarle che la sua maggioranza è impegnata in questo e che lei stessa nel corso della discussione sul ddl Civico affermò, alla presenza di più persone, che l’ideologia gender sarebbe entrata nelle scuole. Ora le conclusioni sono due: o non sa di cosa sta parlando, oppure mente sapendo di mentire, e questo purtroppo è il vizio della politica.

Claudio Cia

 

La mia lettera sul quotidiano “Trentino” del 21 agosto 2015:

Il "gioco" della Ferrari è molto chiaro

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 19 agosto 2015.

 

 

La lettera su “Secolo Trentino”: Ideologia gender, Claudio Cia risponde a Sara Ferrari

 

La lettera su “La Voce del Trentino”: Gender nelle scuole: Sara Ferrari mente sapendo di mentire

 

 

 

Qui il mio precedente intervento: L’assessora Ferrari e l’ideologia gender che non esiste

 

 

 

 

Si allega una breve bibliografia essenziale:

 

L’ideologia di genere di Manif Pour Tous Italia,  30 pagine

 

Genere o gender. Una lettura scientifica della dott.ssa Chiara Atzori, 22 pagine

 

Le radici storico-filosofiche dell’indifferentismo sessuale di Simone Pillon, 26 pagine

 

 

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