L’assessore regionale agli enti locali Claudio Cia interviene nel dibattito sul nuovo Comune di Novella

L’assessore regionale agli enti locali Claudio Cia interviene nel dibattito sul processo di fusione che dal primo gennaio 2020 porterà alla nascita del Comune di Novella, con capoluogo nell’abitato di Revò. Nei giorni scorsi le firme raccolte a Brez e Revò per recedere dalla fusione sono state rispettivamente 304 e 458 . Al contrario, nelle circoscrizioni di Cagnò, Cloz e Romallo non ci sono state iniziative analoghe. Il consiglio di Brez ha già preso atto all’unanimità della raccolta di firme, dando mandato al sindaco di inoltrare alla Regione la richiesta. E il tema verrà posto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di Revò, convocato per mercoledì prossimo alle 20.30. L’inserimento del punto è doveroso: lo Statuto comunale impone infatti che le «petizioni» vengano trattate dal Consiglio.

«In questa fase è oggettivamente impraticabile bloccare o rinviare la fusione – spiega però l’assessore Cia -, tuttavia come politici non possiamo ignorare le istanze che vengono dalla popolazione. La politica ha il dovere di ascoltare sempre i cittadini anche quando si esprimono attraverso la voce dei loro amministratori. È però da evidenziare che la legge regionale, allo stato attuale, non consente di inibire il processo di fusione, e non ci sono i tempi tecnici per intervenire. La normativa, di cui non sono l’autore, non concede all’esecutivo regionale alcuno spazio discrezionale: non mi si può chiedere di violare la legge».

«Sono più che disponibile ad ascoltare la voce del territorio – prosegue Cia -. Una volta che la fusione entrerà a regime il Consiglio regionale, su istanza della popolazione, potrà valutare se creare una norma “ad hoc” che consenta ai Comuni di recedere dalle fusioni, che forse in alcuni casi sono state troppo frettolose»: l’assessore si riferisce all’attuale vincolo dimensionale previsto dal Codice degli Enti Locali, che prescrive una consistenza demografica minima di 3.000 abitanti.

«La questione evidenziata dalle firme – prosegue l’assessore -, non può essere sottovalutata e va riconosciuto che esiste un disagio. Va inoltre preso atto che molti Comuni trentini nella scorsa legislatura hanno vissuto come terrorismo psicologico l’azione della Provincia, che li metteva di fronte ad un bivio: fusione o gestione associata, pena il commissariamento». Detto questo, però, il Comune di Novella nascerà il 1° gennaio 2020 e in maggio si terranno le elezioni.

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” dell’8 giugno 2019:

Esito dell'iniziativa

 

Articolo pubblicato dal quotidiano “l’Adige” l’8 giugno 2019, in replica all’articolo del giorno precedente:

 

 

 

 

Il sito che raccoglie il percorso fatto dai comuni interessati dalla fusione: Comune di Novella

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 12 aprile 2019:

 

 

 

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