Assestamento di bilancio. Intervento integrale del consigliere Claudio Cia (AGIRE): “Finalmente un bilancio attento alle famiglie trentine”.

Il grado di civiltà di una società si misura dai rapporti che essa intrattiene con i bambini, le famiglie e gli anziani. La credibilità della politica si manifesta nella capità di ascoltare concretamente le famiglie, i bambini e gli anziani. Possiamo quindi dire che l’operato della Coalizione popolare autonomista per il cambiamento in questi primi mesi, e in particolare il documento di Assestamento che oggi viene portato alla nostra attenzione, ci mostra una società trentina caparbiamente impegnata a progredire per affrontare con coraggio le sfide di oggi e di domani, senza però rinunciare alle sue radici e ai suoi valori religiosi e laici.

Quello presentato dalla Giunta è decisamente un Assestamento “anomalo” se pensiamo in termini convenzionali. Le politiche sociali, nell’immaginario collettivo, da sempre sono considerate un tema “di sinistra”, un tema dal quale, “quei cavernicoli buzzurri di destra che parlano solo di immigrazione e degrado” non sanno interpretare. Vedendo questo documento di Assestamento viene da dire, almeno a noi di AGIRE per il Trentino che facciamo la nostra parte per rappresentare l’anima sociale di questa coalizione: Finalmente! Finalmente un bilancio che con provvedimenti semplici e di buon senso, che concretamente si occupa della famiglia, del bisogno economico delle persone, del primato delle nostre valli. Finalmente un Bilancio che recupera il concetto di giustizia sociale, il motore che conduce alla soluzione dei problemi di una società, sulla base di uno scambio tra generazioni.

Non è la prima volta che la Giunta Fugatti si avventura nell’aggrovigliato labirinto dei temi sociali. Ne abbiamo avuto una piccola anteprima con la decisione di garantire l’abbonamento gratuito ai mezzi pubblici agli anziani con più di settant’anni. Allora, la sinistra e i sindacati (questi non mancano mai), hanno gridato allo scandalo, parlando di “privilegi” e di “misure inique” perché tale beneficio non faceva distinzioni, era infatti rivolto a tutti a prescindere dal reddito. Questo per loro era un affronto, dimenticando che chi oggi ha una pensione, a prescindere dall’importo, l’ha maturata lavorando per una vita, pagando le tasse e facendo grandi sacrifici. Non godono di vitalizi. Oggi, gli stessi criticoni, salgono sulle barricate, pretendono la retroattività di alcuni benefici proposti da questo Assestamento tanto detestato, cosicché si possa allargare la platea dei beneficiari.

Meraviglia che la bontà e lo spirito di questa manovra non vengano riconosciuti proprio da chi si proclama di sinistra. Soprattutto fa sorridere che, a chiedere la retroattività, siano gli stessi che – fino al 21 ottobre 2018 – sedevano sui banchi della maggioranza. Viene dunque naturale chiedersi: dove erano? Come mai non abbiano pensato loro, quando governavano, d’introdurre questi e simili provvedimenti cui oggi chiedono la retroattività? La sinistra e i sindacati pretendono che le loro insufficienze vengano riparate dalla nuova Giunta… ma una volta che hai fatto la frittata non puoi mica chiedere ad altri di aggiustare l’uovo!

Noi guardiamo in avanti, l’Assestamento presentato dalla Giunta del Presidente Fugatti va nella direzione di restituire Autonomia ai nostri cittadini. E’ un bilancio che cerca di andare incontro alle esigenze delle famiglie in diversi momenti di impegno economico. Pensiamo per un attimo al Bonus bebè, 15 milioni di euro in quattro anni che andranno a beneficio dei trentini che decideranno di mettere su famiglia! Non è da sottovalutare il fatto che l’aiuto si cumuli con l’attuale quota dell’assegno provinciale finalizzata al sostegno delle famiglie con figli.

Passiamo poi alle misure riguardanti gli asili nido. Dal 1° settembre il 90% delle famiglie che abitano in Trentino potranno beneficiare di un abbattimento delle rette – anche fino all’azzeramento degli oneri previsti -, ciò significa che quei soldi risparmiati potranno essere utilizzati per comprare un giocattolo in più, per acquistare pannolini e latte in polvere o per permettere alla famiglia di uscire una volta in più a cena. Con beneficio delle nostre attività economiche sul territorio.

Se di certo queste misure non sono risolutive, esse danno una mano alla nostra gente. Il mio auspicio è che in futuro si riesca a sviluppare un modello simile a quello dei Paesi del Nord-Europa, dove si permette a uno dei due genitori di rimanere con il proprio figlio per i primi tre anni di vita (periodo in cui al genitore viene assicurato il mantenimento del posto di lavoro e il pagamento dei contributi figurativi). Proprio qui, potrebbe intervenire l’ente pubblico, aiutando le imprese con un fondo per coprire le spese per la sostituzione temporanea del dipendente che ha scelto di rimanere accanto al figlio. Sono sicuro che ciò porterebbe a una gestione familiare più fisiologica e serena, che tenga maggiormente conto delle necessità del bambino e dei genitori, con un minor grado di stress. Oltre a ciò vi sarebbe una minor necessità di ricorrere agli asili nido (riducendo i costi sostenuti e la possibile esposizione del bambino a malattie comunitarie con quanto ne consegue). Questo sì che andrebbe a incidere significativamente sull’andamento demografico.

Capisco che la strada sia ancora molto lunga, davvero lunga, perciò un plauso alla Giunta per le misure introdotte ora. Ci tengo inoltre a sottolineare come, il Cambiamento con la “C” maiuscola – come auspicato dai nostri elettori lo scorso 21 ottobre – è iniziato anche se molte sono le resistenze, le insidie e le forze che sono all’opera per fermarlo. Basti pensare che, se tra i primi atti del Governo di centrosinistra fu autonomista si annovera l’introduzione dell’ideologia gender nelle scuole, con questo assestamento si dà una bella sterzata nella direzione della famiglia, intesa come unione tra un uomo e una donna aperti alla vita. Famiglia che noi consideriamo essere insostituibile e prima cellula dell’Autonomia; famiglia che un certa sinistra da anni è all’opera nell’intento di demolire. Bibbiano insegna: famiglie distrutte, bambini umiliati, violati nella psiche, per fini ideologici e di avidità che, guarda caso, vedono coinvolte personalità legate alla galassia LGBTI e altre tesserate Pd… alleati tra loro nel portare avanti l’ideologia anti-famiglia; una congrega che da anni è impegnata nel furto d’infanzia, fenomeno che in Italia coinvolge 35mila bambini, figli sottratti alle famiglie e che ha un giro d’affari di circa 2 miliardi di euro.

Se, come diceva il senatore americano Bob Kennedy, “il Pil misura tutto eccetto ciò che rende la vita degna di essere veramente vissuta” io credo che – in particolare tenendo conto delle famiglie, del loro diritto alla gioia e ai momenti di svago – questo primo assestamento della Coalizione popolare autonomista per il cambiamento renda il Trentino una Provincia in cui credere, dove vale la pena di vivere e di progettare il futuro.

In conclusione, io voglio credere che – questo primo assestamento di bilancio della Giunta Fugatti – rappresenti un segnale, le nostre orecchie sono ben aperte per captare preoccupazioni ed esigenze dei nostri cittadini e per portare quel “Cambiamento” tanto auspicato. Siamo consci che la strada è ancora molto lunga ma – anche in virtù delle celebrazioni per il cinquantesimo dell’allunaggio, festeggiate la scorsa settimana – questo Assestamento di bilancio è “un piccolo passo per la nostra politica, ma un grande passo per il Cambiamento del nostro Trentino”.

Cons. Claudio Cia – AGIRE per il Trentino

Esito dell'iniziativa

 

L’intervento in aula in occaisone della discussione sull’Assestamento del bilancio provinciale.

 

 

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