Attaco dell’orso in Valle dei Laghi: gestione fallimentare, Dallapiccola si dimetta.

E’ notizia di poco fa che un orso avrebbe attaccato violentemente un uomo di 69 anni presso i laghi di Lamar, nella Valle dei Laghi; secondo le prime indiscrezioni, la persona in questione avrebbe riportato un morso al braccio e alcune contusioni dopo esser caduto a terra.

E’ inammissibile e fallimentare la gestione dei plantigradi da parte della Giunta provinciale di Ugo Rossi, non si potrebbe definire altrimenti: nel giro di pochi giorni ci sono stati ben tre attacchi ravvicinati da parte di questi esemplari di orso, uno a Pieve di Bono-Prezzo (sul quale siamo intervenuti) poi successivamente a Porte di Rendena e infine questo, tutto sempre spiegato in maniera approssimativa dall’Ass. Dallapiccola e dal suo seguito.

La popolazione è stufa di vivere nell’insicurezza più totale, come sono stufi anche i turisti di soggiornare in questo modo che, come dovremmo ricordarci, rappresentano anche una risorsa fondamentale per la nostra economia. Mentre la paura dilaga, il centro sinistra non è riuscito minimamente a correggere le criticità riguardanti i progetti sugli orsi: questo perchè evidentemente per questi europeisti alla Renzi è più importante ricevere i finanziamenti dall’Unione Europea ed eseguire a testa bassa gli obiettivi da essa stessa stabiliti.

E intanto quali sono i risultati ottenuti a livello locale? Aggressioni da parte di questi predatori (sulle quali tra l’altro non esiste negli ospedali trentini un protocollo sanitario), spese altissime dovute agli indennizzi e alla conta genetica degli orsi (che ci costa 18.000,00 euro all’anno), nessun controllo considerando che non si sa ancora quale sia il numero esatto di questi orsi; e intanto la maggioranza di governo provinciale non solo fa finta di niente, ma si permette anche di auto interrogarsi su questioni che come opposizione stiamo ponendo da diversi anni.

Bisogna fare un passo in avanti e rendersi conto che questi progetti si sono rivelati sin dall’inizio fallimentari. Comprare degli orsi all’estero, farli accoppiare con altri esemplari locali e lasciarli proliferare in un territorio così piccolo come il nostro, come se vivessimo in Canada, è stato semplicemente irresponsabile e a pagarne per primi le spese sono stati i cittadini e i turisti; è necessario valutare le idee che sono state presentate dai comitati volgarmente targati come “anti-orso” come ad esempio la creazione di un parco chiuso per gli orsi e la legalizzazione dello spray anti orso, sulla quale sarebbe interessante verificare qual è stata la reale posizione del Governo nazionale.

Dallapiccola faccia una cortesia al Trentino e rimetta le deleghe del suo assessorato in mano a Ugo Rossi, e magari si porti a casa anche i progetti sull’orso e la sua l’imposta patrimoniale di soggiorno.

Claudio Cia, consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 24 luglio 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 24 luglio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 23 luglio 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Attaco dell’orso in Valle dei Laghi: situazione al collasso, si cambi passo e Dallapiccola si dimetta!

 

 

L’articolo su “Il Dolomiti”: Uomo aggredito dall’orso, le minoranze all’attacco

 

 

 

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