Attivazione di nuove strutture in Provincia per la cura dei soggetti con disturbi dello spettro autistico

Il termine “autismo” – più correttamente “Disturbi dello Spettro Autistico” – indica una serie di disturbi caratterizzati da deficit persistenti della comunicazione e dell’interazione sociale e da comportamenti ripetitivi. L’autismo è un disturbo eterogeneo con cause multiple e differente grado di severità dei sintomi, ed è frequentemente associato ad altre condizioni patologiche tra cui disabilità intellettiva, epilessia, disturbi d’ansia e dell’umore. E’ noto inoltre che circa il 90% delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico manifesta una alterata sensibilità a stimoli sensoriali visivi, uditivi, tattili e olfattivi. Un rumore improvviso o un contatto fisico possono scatenare nei soggetti autistici una reazione amplificata e improntata alla paura.

Secondo i dati del progetto TRAIN (Trentino Autism Initiative), si stima che circa 15 bambini su 1000 siano affetti da autismo, con una netta prevalenza nei maschi rispetto alle femmine (secondo i dati forniti dall’A.P.S.S. il disturbo dello spettro autistico viene diagnosticato quattro volte di più nei maschi rispetto alle femmine con stime simili nei campioni di bambini e adulti). In un articolo apparso sul quotidiano “Trentino” del 2011 viene evidenziato che i soggetti in età evolutiva in Trentino con Disturbo dello Spettro Autistico erano 450. Secondo alcuni dati pubblicati dal quotidiano “Trentino” nel 2011, il 94% delle mamme di bambini affetti da autismo è costretta al licenziamento. Si stima inoltre che, per le malattie legate allo stress che provoca dover badare in qualsiasi momento ad un bambino autistico i genitori arrivino aspendere fino a 16 mila euro l’anno.

Dal 2017 in Trentino è presente “Casa Sebastiano”, un centro di eccellenza per la progettazione e l’erogazione di interventi specialistici multidisciplinari integrati in regime di residenzialità e centro diurno per soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico, che ha ricevuto un importante sostegno dalla Provincia Autonoma di Trento (pari a circa 3,5 milioni di euro). Occorre tenere presente che “Casa Sebastiano” è stata la prima realtà in Italia a munirsi di una stanza multisensoriale interattiva per agire positivamente nelle aree di difficoltà dell’autismo (interazione sociale, comunicazione, creatività e immaginazione) e che con le cure adatte si può arrivare a migliorare le condizioni del soggetto autistico fino al 98% dei casi rispetto alla condizione iniziale. E’ da notare inoltre che “Casa Sebastiano” è un centro aperto in grado di dare risposta anche ad altre esigenze del Trentino. Infatti, gli strumenti riabilitativi sono messi a disposizione anche per la cura di altre disabilità e problematiche di varia natura: per la riabilitazione motoria, per attività psico-educative, psico-motorie, ecc…

Sul sito www.portale-autismo.it e sulla stessa brochure di presentazione, “Casa Sebastiano” è presentata come “centro di eccellenza destinato alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari, a progetti di semi-residenzialità e di inclusione lavorativa, oltre alla riabilitazione, al trattamento sociale e sanitario e alla formazione di operatori specializzati”. Il percorso riabilitativo e di gestione delle autonomie – indispensabile per le persone affette da Disturbi dello Spettro Autistico – è legato alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 842 del 26maggio 2017. Ciò comporta che ogni sei mesi i genitori – in seguito alla valutazione di una U.V.M. (Unità Valutativa Multidisciplinare) – sanno se potranno continuare (oppure no) il percorso all’interno di “Casa Sebastiano”.

E’ da notare che, ad oggi, per alcuni ragazzi il tempo massimo dipermanenza presso il centro risulta essere improrogabilmente il 30 settembre 2019. Per questo motivo, a tale data, essi verranno dimessi dalla struttura e saranno liberi di andare sul territorio. E’ comprensibile allora la preoccupazione dei genitori di questi ragazzi, visto che – ad oggi – in Trentino non esistono alternative altrettanto valide a “Casa Sebastiano” o centri diurni dedicati ai soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico che hanno superato l’età evolutiva e vista soprattutto l’esistenza di equilibri precari legati alla quotidianità e alle abitudini degli stessi. Questa routine ha la necessità di essere mantenuta e rispettata per evitare di incorrere in scompensi e gravi squilibri (quali ad es.: autolesionismo importante, problemi di gestione ecc.) che vanificherebbero il lungo e minuzioso lavoro svolto.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale

  1. a verificare la fattibilità dell’avvio di altre opportunità, come ad esempio centri diurni, per soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico sul territorio della Provincia di Trento, al fine di dare una risposta concreta alle loro esigenze ed a quelle delle famiglie.
  2. Nel frattempo confrontarsi con gli utenti interessati e i loro familiari al fine di trovare una soluzione temporanea alternativa per alleviare le oggettive e comprensibili difficoltà.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di mozione presentata il 2 luglio 2019, in attesa di discussione in Aula. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: mozione n. 88/XVI

1 Commento

  1. Bene Claudio, sempre vicino ai problemi reali della gente. Grazie Claudio perché come sempre riesci a dare voce a chi non ha voce!

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