Autobus senza aria condizionata: ordine di scuderia o problema tecnico?

Nonostante le temperature estive decisamente sempre più calde ogni anno che passa, chi utilizza il servizio di trasporto pubblico urbano segnala la difficoltà di trovare un autobus con sistema di climatizzazione funzionante. Anche osservando dall’esterno gli autobus in transito è normale vedere i mezzi con i finestrini aperti, compresa la cabina di guida, con gli autisti col braccio fuori dal finestrino in cerca di qualche grado in meno.

Con temperature esterne che durante il giorno superano i 35°C è facile immaginare che all’interno di un pezzo di lamiera e vetri la temperatura non possa che essere superiore a quella esterna; per tentare di alleviare la calura i passeggeri aprono i finestrini con la conseguenza di un viaggio all’insegna della corrente d’aria, che certo non rende appetibile l’utilizzo del trasporto pubblico. Nelle giornate più calde e nelle situazioni di maggior disagio alcuni passeggeri più anziani sono dovuti scendere dal mezzo prima della loro fermata abitudinaria in quanto non potevano sopportare oltre il gran caldo all’interno del mezzo.

Quella dell’aria condizionata sui mezzi pubblici non è un capriccio, perché come detto le temperature all’interno di un mezzo esposto al sole estivo possono comodamente superare i 35°C, con possibili rischi per eventuali passeggeri con problemi di salute, inoltre la flotta dei mezzi di Trentino Trasporti non può dirsi di certo obsoleta e l’acquisto degli ultimi modelli è stato sempre accompagnato dalle lodi sulla loro comodità e sulla qualità del servizio di trasporto offerto.

Chi si trova a viaggiare con il mezzo pubblico può quindi usufruire durante il periodo estivo, al modico prezzo del biglietto di viaggio – quando pagato – di sauna, bagno turco e aromaterapia inclusi nel prezzo. Se questo in vacanza può essere apprezzato, nella routine urbana non lo è di certo altrettanto, rendendo l’esperienza di utilizzo del mezzo pubblico decisamente poco gradevole.

Viene da chiedersi se questa problematica dipenda da questioni di tipo tecnico sui mezzi di Trentino Trasporti, da scelte individuali del singolo autista (ma non penso che chi lavora sui mezzi pubblici abbia l’ambizione di lavorare in una sauna), o addirittura da esplicite direttive. Considerati i tempi medi di risposta alle interrogazioni probabilmente una eventuale soluzione a tale problematica potrà essere applicata per l’estate 2016.

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente in materia per sapere:

  1. se vi siano mezzi di Trentino Trasporti privi di impianto di climatizzazione;
  2. come mai molti mezzi non garantiscono la climatizzazione interna del mezzo;
  3. se siano state impartite specifiche direttive interne per l’utilizzo degli impianti di climatizzazione dell’aria all’interno dei mezzi di Trentino Trasporti;
  4. se sono previste regolamentazioni inerenti la gestione della temperatura all’interno dei mezzi di trasporto pubblico.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata il 12 agosto 2015, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 1905/XV

 

 

Risposta ricevuta il 15 ottobre 2015:risposta – Mezzi di trasporto pubblico e impianti di climatizzazione

 

 

 

 

 

Gli articoli sui quotidiani locali: In bus come in un forno, per il caldo gli anziani scendono prima

 

 

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: No aria condizionata sui bus, l’interrogazione di Claudio Cia

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Autobus senza aria condizionata: ordine di scuderia o problema tecnico?

 

 

 

2 commenti

  1. questione interessante, e anche dall’altro lato del termometro:

    raffreddare molti gradi in meno rispetto alla temperatura esterna – più di 5 – costringendo ad un repentino sbalzo da cui impossibile difendersi (a meno di girare con il cappotto di scorta), è dannoso alla salute, anche tenendo conto che i getti d’aria fredda immessa, rispetto alla temperatura media interna da ottenere, sono ovviamente ancora più freddi, e in un ambiente piccolo come quello di un autobus o uno o l’altro passeggero finisce con l’esservi investito in pieno;

    oltre a ciò, il raffreddamento della temperatura richiede consumo di carburante aggiuntivo, maggiore in proporzione diretta all’ampiezza dello scarto tra la temperatura esterna ed interna che si vuole ottenere.

    che risposte/sviluppi ci sono stati?

    segnalo che a torino si raffredda la temperatura interna intorno ai 25 gradi (24-26), mai di meno:

    http://www.torinotoday.it/cronaca/aria-condizionata-mezzi-pubblici-torinesi-temperature.html

    • ..trovato il post di GTT a cui si riferiva l’articolo linkato precedentemente:

      https://www.facebook.com/GTT.Torino/posts/10153999005119219/

      ..”interessante” scorrere i commenti, dove – tra le diverse fazioni – si arriva anche a leggere che chi sui mezzi pubblici d’estate ha freddo per l’aria condizionata, dovrebbe portarsi un maglione (…), o che i mezzi pubblici devono avere l’aria condizionata obbligatoria perche’ hanno i finestrini bloccati (…).

      l’aria condizionata e’ tutt’altro che obbligatoria come installata sui mezzi pubblici, e anche quelli che ne sono dotati – e di conseguenza hanno ridotto la possibilita’ di aprire autonomamente i finestrini (onde evitare che gli impianti funzionino male / con sperpero di carburante), dispongono di 2-3 botole sul soffitto automatizzate (apribili con comandi dal posto di guida dell’autista, con angolo variabile, per regolare il getto d’aria in ingresso/uscita dovuto al movimento), le quali in condizioni di temperature affatto africane bastano e avanzano per il ricambio d’aria nell’abitacolo, nonche’ per la mitigazione del calore dovuto alla struttura chiusa costituita dall’autobus, altrimenti piu’ caldo rispetto alla temperatura esterna (le botole sul soffitto, inoltre, nel caso di guasto al condizionatore, permettono di utilizzare comunque il mezzo, pur se con potenziale meno confort, rischio di caldo).

      il riferimento discriminante e’ la temperatura esterna: chi e’ a suo agio all’esterno, avendo abbigliamento adeguato alla temperatura esterna, deve poter mantere tale situazione di benessere anche entrando nel mezzo pubblico; si deve infatti considerare che – rispetto all’idoneo abbigliamento utilizzato nell’ambiente esterno – e’ possibile sbottonarsi/sverstirsi parzialmente nell’autobus (ad esempio d’inverno), giammai ovviamente indossare di piu’.

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