Bocciata dalla IV Commissione la delibera proposta dalla Giunta sulla riorganizzazione dell’Apss

Fratelli d’Italia: è mancato il coinvolgimento. La Giunta si fermi.

Il presidente della Commissione e capogruppo di Fratelli d’Italia Cons. Claudio Cia ha ricordato di essersi confrontato sulla delibera con i rappresentanti degli operatori e di aver ascoltato le loro osservazioni. E ha evidenziato che purtroppo, come è accaduto anche nelle precedenti legislature, su questo tema la Commissione è stata coinvolta dalla Giunta solo nella fase finale. Così la Commissione non ha potuto ascoltare, approfondire e studiare per elaborare delle proposte migliorative del provvedimentoL’esponente di FdI ha accennato a un documento elaborato attraverso il confronto con alcuni colleghi infermieri sul territorio e con gli stessi consiglieri provinciali che provengono dalla professione infermieristica. A suo avviso la Giunta ha sbagliato interlocutori, perché i soggetti più importanti con cui avrebbe dovuto confrontarsi sono stati ignorati. “Come Commissione – ha aggiunto – non vogliamo essere considerati degli spettatori”. “Perché i consiglieri provinciali possono dare un contributo importante”.

Giusto – ha proseguito – non voler buttare il bambino con l’acqua sporca. Ma il problema è che non vi sono gli elementi necessari per distinguere il bambino dall’acqua sporca”. La riorganizzazione la cui sperimentazione che sta per concludersi a fine mese aveva elementi critici, ma non è stato chiarito con precisione dalla Giunta cosa non andava. “Il fatto è – ha avvertito – che la riorganizzazione dell’Apss riguarda tutti e non solo i professionisti che ci lavorano. Riguarda anche i pazienti e tante realtà che gravitano attorno all’Apss, come le strutture sanitarie private, le Rsa, i laboratori sul territorio, i centri di diagnosi privati: tutti soggetti con cui l’Apss si relaziona. La riorganizzazione della sanità – ha aggiunto – non dev’essere considerata di destra o di sinistra, perché riguarda tutti i trentini. E da essa dipenderà l’uso del miliardo e 200 milioni di euro destinati dal bilancio provinciale a questo settore. Questa riorganizzazione interesserà non solo gli oltre 9.000 dipendenti dell’Apss ma tutti gli operatori e i cittadini che interagiscono con l’Azienda sanitaria. 

Per questo FdI condividerebbe l’esigenza di cambiare se venisse chiarito cosa c’è esattamente da cambiare. “Questa delibera – ha lamentato – è invece solo l’embrione di un progetto che non si capisce quali sviluppi avrà e a quale realtà organizzativa darà vitaE’ una delibera ha maglie troppo larghe, è piena di vuoti da riempire: servirebbe quindi qualcosa di più per capire cosa si vuole, per non dover sottoscrivere una cambiale in bianco”. Ecco perché questa volta la valutazione di FdI riflette quella espressa perfino dai sindacati, ma soprattutto quella degli ordini delle professioni sanitarie: degli infermieri, dei medici chirurgi odontoiatri, dei farmacisti, delle professioni ostetriche, degli psicologici, dei medici veterinari, dei chimici e fisici. Se questi professionisti dicono che su questa delibera non c’è stato coinvolgimento, è perché non sono stati tenuti presenti i soggetti più rappresentativi del mondo sanitario. Tutto questo – ha suggerito – dovrebbe indurre la Giunta a fermarsi”. 

Per FdI non si può sostenere che queste critiche siano dettate da interessi inconfessabili. “Con quasi tutti i colleghi della Commissione – ha concluso – è stato elaborato un documento propositivo che chiede alla Giunta di fermarsi, di sospendere questa delibera e di confrontarsi con tutte le parti interessate per migliorare il provvedimento. E non si dica che i tempi sono stretti, perché in Consiglio provinciale sono state fatte deroghe a qualunque cosa sia stata considerata necessariper il bene del Trentino. Anche il documento con le osservazioni degli ordini e delle professioni sanitarie e della Consulta provinciale per la salute, segnalano come una riforma di questa importanza e di questo respiro non si possa liquidare in un solo incontro, per di più a ridosso della scadenza. Non possiamo come consiglieri decidere oggi su qualcosa di cui non si riescono a vedere con chiarezza i contorni”. 

L’esponente di FdI ha aggiunto infine che oltre al problema di attrarre medici in Trentino, “vi è anche il problema di trattenere il personale sanitario attuale, visto che abbiamo già perso molti professionisti che hanno abbandonato ad esempio il Santa Chiara pur non avendo un altro ospedale in cui andare. O che hanno rinunciato a borse di studio pur di non rimanere in certe unità operative. Si tratta allora di lavorare a un clima sereno in cui i professionisti sentano di poter crescere con una squadra adeguata e non siano collocati in uno scantinato a leggere carte. La posizione di FdIha concluso – non è innanzitutto politica ma emerge da una persona che nella sanità trentina ha lavorato. Ed esprime quindi un giudizio sul contenuto tecnico e non politico di questa delibera”.

Dichiarazione di voto

Il presidente della Commissione Cons. Claudio Cia, di Fratelli d’Italia, ha detto di confidare che nel regolamento attuativo che sarà l’Apss a predisporre verranno riempiti i vuoti di questa delibera. Ma ha aggiunto di non poter dare fiducia ad essa perché troppo piendi lacuneGrave è a suo avviso il fatto che la Giunta approvi possa approvare questa delibera in modo definitivo a prescindere dal parere negativo della Commissione. Così com’è questa delibera non può essere approvata da FdI, perché aprirebbe la strada alla necessità di condividere poi tutti i provvedimenti conseguenti a quest’atto. “Se vi fosse stato un percorso diverso in Commissione – ha aggiunto – vi sarebbe stato anche un voto diverso da parte di FdI. “Ma oggi mi renderei ridicolo se votassi questa delibera perché perderei quella credibilità personale che proprio nel settore in cui l’ho maggiormente costruita in questi anni”. “Sono anche sereno nel votare contro – ha concluso – perché questo non impedirà alla Giunta di andare avanti. E perché confido che andando avanti possa farmi rimpiangere di non aver votato a favore”.

 

L’articolo su “L’Adige” del 26.08.2021:

L’articolo su “Corriere del Trentino” del 26.08.2021:

L’articolo del “Corriere del Trentino” del 27.08.2021 con le considerazioni del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti circa la “bocciatura” del piano di riorganizzazione dell’Apss:

L’articolo sul “Corriere del Trentino” del 28.08.2021 in cui rispondo alle considerazioni del Presidente Fugatti del giorno precedente:

Esito dell'iniziativa

 

Estratto dal verbale della Quarta Commissione Permanente del Consiglio provinciale di Trento del 25.08.2021.

 

Le considerazioni del sottoscritto sulla delibera riguardante il piano di riorganizzazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari:

Considerazioni piano organizzazione APSS.

 

Il documento presentato in Commissione sottoscritto da 6 Commissari:

Proposta firmata

 

L’articolo su “il Dolomiti“:

Sanità, “bocciata” anche dalla Commissione la riforma Segnana. La Lega però va comunque avanti.

 

L’articolo su “La Voce del Trentino“:

Bocciata in Commissione la delibera per la riforma della sanità trentina. I tre componenti di Fratelli d’Italia votano contro.

 

 

 

 

 

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