Borgonovo Re… per digerire la politica sanitaria trentina basta un poco di zucchero e la pillola va giù…

L’Assessora Borgonovo Re vorrebbe convincerci come Mary Poppins che per digerire la politica sanitaria da lei rappresentata Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…. Sarà anche vero, ma cambiare il punto di vista non sempre permette di affrontare i problemi più facilmente tanto più se genera ambiguità.

Nel 2013 l’attuale Assessora si esprimeva alla stampa dicendo che “dobbiamo farci perdonare dai cittadini l’arroganza (…) il mio desiderio è di mettere in moto un sistema per interpellare i cittadini con regolarità, andando sul territorio con frequenza con operazioni di ascolto e condividendo le scelte da fare  (…) serve un canale di ascolto sempre aperto per capire i problemi dei cittadini.

La stessa però qualche anno dopo (il 6 luglio 2015) nella quarta Commissione che si occupa di sanità, ai sindaci della Valsugana convenuti per testimoniare le preoccupazioni del territorio, si esprimeva rispondendo che “gli amministratori hanno una responsabilità che non è di fare cassa di risonanza ai mal di pancia. Sono d’accordo sulla conoscenza che chiedete ma non sulla concertazione; non è con i sindaci che il legislatore deve concordare la sanità (…) con gli amministratori locali non si concertano i servizi e gli amministratori devono far capire ai cittadini che non è una questione di loro competenza…”.

E’ evidente che non c’è corrispondenza tra quanto era stato promesso (ascolto, condivisione, chiarezza…) e ciò che effettivamente ne è stato il prodotto finale. Da ciò, la confusione che ne deriva è più che comprensibile e qui non c’è zucchero che tenga…

Claudio Cia

La vignetta satirica…

Mary Poppins - Borgonovo Re

 

Per approfondire:

Il comunicato dell’Assessora Borgonovo Re, mentre annuncia tagli alla sanità per circa 60 milioni di euro (che corrispondono circa alla spesa effettuata dalla Provincia per la solidarietà internazionale nella scorsa legislatura):

“Uno dei temi affrontati nel Piano è quello di rafforzare nei cittadini la competenza in salute, poiché ognuno di noi deve poter chiedere o rifiutare prestazioni che hanno a che fare con la propria salute, senza cedere alla cosiddetta bulimia prestazionale. Ma dobbiamo rafforzare anche la responsabilizzazione dei professionisti, perché sempre più i medici devono spiegare ai propri pazienti le buone abitudini di vita e non limitarsi a mere prescrizioni”.

Il che si è tradotto con medici di base che hanno a disposizione 20 minuti per ogni paziente, di fatto non possono più prescrivere risonanze magnetiche, possono acquistare un preciso numero di test per diabete e non di più, e molte altre limitazioni all’autonomia dei professionisti in questione. Intanto prosegue la migrazione di pazienti trentini fuori Provincia (16 milioni di euro di deficit nel 2014).

 

Allegato:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 17 ottobre 2013 – di Angelo Conte

Donata Borgonovo Re: “Basta monarchia, il Trentino cambi”

(…) Desidero ricondurre l’attività dell’amministrazione provinciale a un metodo partecipato che mette al fondamento della nuova relazione la trasparenza e la chiarezza delle informazioni, prima che le decisioni vengano prese. Queste ultime devono essere il più partecipate possibile.

Come fare per coinvolgere i cittadini?
Occorre prima di tutto rivedere il sito della Provincia che deve essere più trasparente. Inoltre, il mio desiderio è di mettere in moto un sistema per interpellare i cittadini con regolarità, andando sul territorio con frequenza con operazioni ascolto e condividendo le scelte da fare. I cittadini che incontro in campagna elettorale mi dicono: «Voi venite qui adesso prima delle elezioni, ma noi vogliamo vedervi dopo». E noi dobbiamo impegnarci in questa direzione, serve un canale di ascolto sempre aperto per capire i problemi dei cittadini.

La legislatura alle porte prevede un calo di risorse per il bilancio pubblico. Come va impostato il lavoro della prossima giunta?
Non bisogna disfare tutto quello che è stato fatto, però occorre fare una mappatura dell’esistente e i costi che l’esistente comporta per la comunità trentina. Dobbiamo capire quanto il bilancio è ingessato e ci vincola? L’elemento della discontinuità è nei fatti.

Cioè?
Dobbiamo guardare la realtà che ci impedisce di perpetuare il modello degli ultimi 15 anni: penso al fatto che grandi edifici come quello di Andalo per la biblioteca che rimane chiuso o una caserma dei pompieri per ciascun Comune ce li dobbiamo scordare. Parafrasando Ennio Flaiano: dobbiamo passare dal Trentino dell’inaugurazione a quello della manutenzione.

Secondo lei occorre tornare indietro su alcune decisioni già prese?
Not, protonterapia, le società di sistema: abbiamo bisogno molto pacatamente di capire quanto di ciò che c’è o è stato deciso è sostenibile e quanto è un buon investimento a fronte delle risorse disponibili. Dobbiamo verificare nel giro di un anno quali frutti danno gli investimenti, e devono essere risultati misurabili.

Se dovesse decidere su un provvedimento scegliendo tra la propria coscienza e il rispetto della linea della coalizione come agirebbe?
Utilizzerei il discernimento, votando anche se non fossi d’accordo per il bene comune, ma il metodo però deve essere che le cose siano chiare e note ai cittadini. Il voto deve essere l’esito di una discussione, non un modo per soffocarla.

Esito dell'iniziativa

 

 

Comunicato inviato alla stampa locale il 22 luglio 2015.

 

 

Il comunicato precedente: Assessorato alla sanità: non ci resta che piangere

 

 

 

 

Guarda le precedenti vignette satiriche:

 

 

La mutazione genetica di Andreatta (protagonista: il Sindaco di Trento Andreatta)

 

Matteo Renzi tenta di rianimare Alessandro Andreatta (protagonista: il Sindaco di Trento Andreatta)

 

Quando, e con quale artificio, il Sindaco farà sparire i conigli dal cimitero? (protagonista: il Sindaco di Trento Andreatta)

 

I predatori dell’autonomia perduta… (protagonisti: Ugo Rossi & Co.)

 

Beltramic… affondi tu o ti affondo io? (protagonisti: Lia Giovannazzi Beltrami e Ugo Rossi)

 

Beltramic… verso le primarie, come sul Titanic (protagonisti: Lia Giovannazzi Beltrami e Ugo Rossi)

 

Per l’Assessore Beltrami è tempo di mietere (protagonista: Lia Giovannazzi Beltrami)

 

Piscine indoor chiuse monta l’onda di protesta (protagonista: il Sindaco di Trento Andreatta)

 

Garantire lo smaltimento gratuito dei pannolini (protagonista: il Sindaco di Trento Andreatta)

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