Burocrazia ridotta per l’accesso gratuito ai presidi per l’incontinenza, Cia (AGIRE): “Quando la politica vuole si riescono a snellire le procedure”.

Fino a qualche tempo fa, le persone che avessero voluto iniziare la procedura per ottenere l’accesso gratuito ai presidi per l’incontinenza (pannoloni, traverse, eccetera) si scontravano inevitabilmente con una montagna di burocrazia e di costi tali da metterle in difficoltà nell’esercizio di un diritto.

La procedura richiedeva ai cittadini di rivolgersi a un medico di base che ne attestasse il bisogno. A seguito dell’accertamento della necessità, il paziente era costretto a prenotare una visita presso l’unità di Medicina Legale, con un’attesa in media di 4-6 mesi. A ciò si aggiungeva l’obbligo, prima di poter godere della fornitura gratuita, di attendere il verbale di accertamento da parte della commissione medico-legale. L’alternativa consisteva nel rivolgersi a un medico specialista-urologo che attestasse la patologia, con un’attesa anche qui di mesi se la visita veniva effettuata in regime istituzionale, ma con tempi molto più brevi (quasi nell’immediatezza) se si ricorreva alla libera professione, con ulteriore esborso da parte del paziente.

E’ da considerare come nel frattempo la persona invalida e i suoi familiari fossero costretti a sobbarcarsi costi importanti, sia per l’acquisto che per lo smaltimento di detti presidi, senza contare il notevole allungamento delle liste di attesa per le visite medico-legali che finivano per mortificare i pazienti, già umiliati dal bisogno. Tale procedura e le sue lungaggini, considerato che questi presidi sono utilizzati come unico trattamento del disturbo in caso di fallimento di altre forme di terapia (farmacologica o chirurgica) e non per sfizio, conduceva ad una umiliazione delle istituzioni politiche, incapaci o prive della volontà di intervenire.

Ogni volta che il sottoscritto – nella scorsa legislatura – aveva provato a sollevare il tema con interrogazioni e proposte atte a snellire la procedura, per evitare di intervenire ci si appellava continuamente a problemi di natura legale, legati di volta in volta alla paura, tutta italica, che se una persona fa richiesta di un servizio, sicuramente stia tramando qualcosa di losco.

E’ tuttavia evidente come l’emergenza Covid-19 abbia finito per portare consiglio: ad oggi, per ottenere la fornitura gratuita degli ausili per l’incontinenza è sufficiente che il medico di base, dopo averne attestato il bisogno, inoltri telematicamente la richiesta alla Medicina legale e in pochi giorni vengono già resi disponibili l’attestazione dell’incontinenza e i buoni per la fornitura gratuita di detti presidi, senza la necessità che il paziente si rechi presso la Medicina legale per una visita pro forma.

Se da un lato questo soddisfa una mia richiesta presentata in tempi non sospetti, l’auspicio è che non si debba rimanere all’interno dell’emergenza – come quella del Covid – per velocizzare questi tipi di servizi, visto che si è dimostrato che, quando la politica vuole, tutto è possibile.

Cons. Claudio Cia

Segretario Politico di AGIRE per il Trentino

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