Centrale Unica, quasi 4 milioni di euro per metterla in piedi e 800.000 euro all’anno di personale

Realizzare la Cue, la Centrale unica per l’emergenza, è costato complessivamente alla Provincia 3.824.000 euro e si stima che, a regime, l’organico complessivo di questa struttura comporti una spesa annua lorda di circa 800.000 euro. A fornire le cifre è l’assessore alla protezione civile Tiziano Mellarini nella sua risposta alla mia interrogazione Allagamento della sede e polemiche: la Centrale Unica fa acqua da tutte le parti?.

Ci sentiamo ripetere ogni giorno come un mantra che le risorse scarseggiano, assistiamo alla chiusura di servizi sanitari di base, l’assunzione del personale sanitario è ridotta al lumicino e quello in forza si deve sobarcare carichi di lavoro che inevitabilmente sacrificano qualità e sicurezza delle prestazioni. Non passa giorno che anziani e persone  con reddito da fame sono costrette a rinunciare a curarsi perché devono optare tra il pagare i ticket sanitari, introdotti per far cassa,  o sostenere la spesa per un pezzo di pane. Se da una parte la politica continua a chiedere ai cittadini di tirare la cinghia, dall’altra questa non disdegna a tirare la corda con scelte che esasperano e fanno arrabbiare il contribuente costreto a subire  e a pagare le follie dei politici che non si fanno riguardo nel generare nuove e sempre più gravose fonti di spesa, e questo perché sanno di non pagare con il proprio denaro.

La maggior parte degli oneri sostenuti sono imputabili ad attività del servizio Cue, che ha disposto spese per 3,3 milioni di euro, di cui 1,3 a favore di Telecom Italia per i contratti di telefonia e vari servizi, 1,1 per incarichi specifici connessi alle funzioni di Centrale unica di risposta (Cur), con l’Azienda sanitaria (385 mila euro per il data center unico), con la socità Beta spa (circa 320 mila euro per licenze software Emma e varie), con la società Priority Dispatch inc. (306 mila euro per l’implementazione del sistema priority alle centrali di secondo livello) e 900 mila euro per acquisto arredi, hardware, attrezzature radio e telefoniche.

Si scoprono costi che lasciano basiti, ad esempio, per la sola manutenzione delle infrastrutture della rete Tetra la Provincia paga ogni anno la bellezza di due milioni di euro che si aggiungono ai cinque milioni già impiegati per l’acquisto ai tempi in cui era presidente Dellai.

Ma siamo certi che di questo passo l’Autonomia che tanto decantiamo la potremo ancora giustificare agli occhi del resto della nazione? Se è vero, ricordando le parole di Alcide Degasperi, che la nostra Autonomia si salverà a condizione che si dimostri migliore dello stato, soprattutto nell’utilizzo delle risorse economiche, direi che siamo spacciati.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 18 agosto 2017:

 

Esito dell'iniziativa

 

Commento in seguito alla risposta all’interrogazione: Allagamento della sede e polemiche: la Centrale Unica fa acqua da tutte le parti?

 

 

 

 

L’articolo su “Il Dolomiti”: Centrale Unica 112, quasi 4 milioni di euro per metterla in piedi e 800.000 euro all’anno di personale

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Spese folli per la Centrale Unica di Emergenza, costi per 3,3 milioni di euro

 

 

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