Il centrodestra è già aperto al mondo civico: “Agire per il Trentino” ne è l’esempio.

Sono alcuni giorni che sento dire che  il centrodestra non darebbe spazio al civismo costringendolo così a volgere lo sguardo a sinistra.

Pur rispettando il pensiero di tutti, non condivido tale analisi perché se c’è una dimostrazione vicina e lampante che il centrodestra è dialogante e aperto verso i movimenti civici è proprio  AGIRE per il Trentino. Come tutti hanno inteso la nostra identità, AGIRE è un movimento prima di tutto territoriale, giovanile, di lotta ma anche di governo, di ispirazione cristiana, fortemente autonomista, di centrodestra e, da non ultimo, anche di stampo civico; e questo denota le caratteristiche di una formazione politica che fin dal suo esordio è anche alleata con i partiti di centrodestra maggiormente rappresentativi nel Trentino ovvero la Lega Nord e Forza Italia.

Sinceramente a noi non importano le dinamiche interne degli altri movimenti politici (anzi non ce ne deve importare), quello che invece ci ha fatto riflettere è, per quello che ci riguarda, l’aver trovato rispetto, ascolto e considerazione proprio collaborando con i due partiti nazionali che siedono in Consiglio provinciale anziché con le formazioni cosidette civiche o presunte tali. Alcune di queste, che io definì a suo tempo camaleontiche, sono delle liste che nascono allo scopo di essere funzionali alla campagna elettorale del momento e poi scompaiono, lavorano per una singola persona e non per un progetto condiviso da un gruppo di persone, nascono per paura dei simboli partitici e poi sempre per paura creano le civiche delle civiche alle elezioni amministrative, si spacciano neutre e centriste in modo da poter balzare di qua e di là come i metronomi, andando dove la poltrona è più abbordabile.

Noi invece abbiamo sempre pensato che il civismo sia qualcosa di diverso: far valere la propria identità territoriale, smarcandosi dalle logiche nazionali che condizionano i partiti, che non vuol dire giocare in solitaria o fare i casiniani di turno per creare confusione all’elettorato (come succede dalle provinciali 2013 fino ad oggi), avere la possibilità di affrontare e avere a cuore con la necessaria libertà le problematiche locali, mettere al centro della propria azione politica le persone; ma pensare di fare tutto ciò tenendosi a debita distanza dalle formazioni politiche nazionali o pretendere che queste si accontentino di un ruolo subalterno ad una congrega di civiche è ingenuità allo stato puro, tant’è che anche l’indipendentista più sfegatato sa che con Roma è necessario ricominciare un dialogo in cui le parti siano trattate alla pari.

I movimenti civici sono i benvenuti nel centrodestra e potranno essere protagonisti nel creare una credibile alternativa al centrosinistra solo assieme ai partiti nazionali e non in contrapposizione ad essi.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 29 agosto 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 28 agosto 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino: Civici, Claudio Cia (Agire): Centrodestra già aperto al mondo civico

 

L’articolo su “Il Dolomiti”: Le liste civiche guardano solo a sinistra, ma siamo civici anche noi. L’accusa: camaleonti interessati alla poltrona.

 

 

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