Cia (Fratelli d’Italia): «Con la Lega pronti al confronto, ma politico»

Nella sua intervista di domenica scorsa al «T» l’assessore Mirko Bisesti si augurava che potessero finire le frizioni tra Lega e Fratelli d’Itala: «Devono iniziare a parlarsi», facendo capire che le questioni di attrito fossero più personali che politiche, e chiedendo di appianare le divergenze per dare all’esterno un messaggio di unità della coalizione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Trentini Claudio Cia accoglie di buon grado l’appello di Bisesti, ma precisa: «Le porte al dialogo noi non le abbiamo mai chiuse».

«Intanto devo riconoscere a Bisesti l’onestà di non aver negato che qualche problema c’è, che qualcosa è successo che ha raffreddato i rapporti». E Cia si riferisce al passaggio delle consigliere provinciali Katia Rossato e Alessia Ambrosi — quest’ultima poi eletta a Roma — al partito di Giorgia Meloni, abbandonando il Carroccio: «Probabilmente è questo il motivo, forse non è ancora stato digerito che in due siano venute con noi. Ma non si può rimanere ancorati al passato, rischiando così di compromettere il presente e il futuro». Cia rivendica la sua «onestà intellettuale», la sua «coerenza»: «I rapporti personali sono importanti — afferma — ma sono importanti anche i valori, i principi, la stessa coerenza di ciascuno. La politica è fatta di questo, perché a parer mio i personalismi o le ambizioni personali vengono molto dopo». L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda anche il percorso fatto negli anni assieme al centrodestra: «Per superare questo momento la Lega dovrebbe ricordare quello che abbiamo costruito negli anni, l’impegno comune all’opposizione nella scorsa legislatura, il sostengo da subito alla proposta di Fugatti come candidato presidente nel 2018. Basterebbe questo per saltare a piè pari ogni incomprensione, ritrovando un clima di serenità».

Una serenità che ora proprio non c’è tra Lega e Fratelli d’Italia, perché se il passaggio delle due consigliere potrebbe essere lasciato cadere perché ormai archiviato, lo scontro sull’ospedale di Cavalese è di stringente attualità: «Non confondiamo la disponibilità al ripristino di rapporti sereni con i temi politici che sono sul tavolo. Ma vorrei precisare che per quanto riguarda l’ospedale lo scontro non è con la giunta: possono farlo dove credono, possono affidarlo alla Mak o a un’altra ditta, purché ci sia trasparenza. Chiediamo infatti trasparenza — ribadisce Cia — e questo è un valore a cui non rinunciamo». Tornando ai dissapori tra partiti, Cia confessa che c’è chi sta lavorando per appianarli: «Io credo che il commissario Alessandro Urzì stia lavorando con il suo omologo della Lega Diego Binelli per rasserenare il clima — ammette — ma non sono solo i vertici di partito che devono incontrarsi». E aggiunge: «Il confronto deve essere sui temi, sulle scelte strategiche dell’amministrazione provinciale, sulle proposte avanzate dalla giunta. Abbiamo chiesto incontri, confronti, e devo dire che sulla manovra di bilancio c’è stata una riunione di maggioranza in cui si sono approfonditi alcuni aspetti, poi sviscerati meglio all’interno delle commissioni. Noi non pretendiamo che ci si veda ogni settimana, ma essendo parte della maggioranza, ma allo stesso tempo senza una rappresentanza all’interno della giunta, abbiamo la necessità di maggiore condivisione».

L’articolo su “Il T” del 13.12.2022:

Esito dell'iniziativa

 

Intervista pubblicata su “il T” del 13.12.2022.

 

 

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