Cia interroga sulla richiesta di sdoppiamento delle classi presso la Scuola Primaria di Cembra.

Secondo la nuova delibera Provinciale n. 282 prot 4/2019-S dd. 01/03/2019 art. 1: “le classi di scuola primaria sono costituite con un numero massimo di 25 studenti, salvo richiesta di deroga presentata dal dirigente scolastico per esigenze di carattere logistico. In presenza di alunni certificati ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e laddove vi sia disponibilità di aule con spazi adeguati nella sede scolastica interessata l’Amministrazione scolastica provinciale, su richiesta del dirigente scolastico, può autorizzare la formazione di classi prime con un numero massimo di 23 studenti.

In base a tale delibera i genitori dell’attuale classe 1 A della Scuola Primaria di Cembra hanno chiesto lo sdoppiamento della stessa per l’anno 2019/2020. Sembrerebbe che le motivazioni addotte dai genitori soddisfino i requisiti e che le stesse siano state portate a conoscenza della Dirigente scolastica interessata. Questi genitori hanno evidenziato, anche al sottoscritto, le varie difficoltà di gestione del gruppo classe che sembrerebbe abbiano portato alla rinuncia all’incarico da parte di alcuni insegnanti. Parrebbe inoltre che, per analoghi motivi, anche un altro gruppo di genitori di Cembra, i cui figli andranno a formare la classe prima nell’anno scolastico 2019/2020, si stiano organizzando per richiedere lo sdoppiamento della classe.

Premesso quanto sopra si interroga la Giunta provinciale per sapere se sia a conoscenza di questa problematica e se sia intenzione della stessa esaminare attentamente le richieste dei genitori e, ove possibile, intervenire per soddisfarle.

Cons. Claudio Cia

Qui gli elementi di risposta forniti dai competenti uffici:

La Giunta provinciale, con la deliberazione n. 282 dell’1 marzo 2019, ha stabilito i criteri, prevedendo disposizioni sia di ordine generale che specifiche.  In tal senso è stabilito che tutte le classi di scuola primaria non possano avere più di 25 studenti. Solo per le future classi prime (ossia quelle che si formeranno con il mese di settembre 2019), in presenza di studenti certificati ai sensi della legge 104 del 1992 e a fronte di un’adeguata logistica (ossia la disponibilità di aule), le classi stesse saranno formate con un massimo di 23 studenti. Operando questa scelta la Giunta provinciale ha voluto salvaguardare gli assetti già in essere, allo scopo di preservare la continuità educativa dei gruppi classe già formati negli anni scolastici precedenti.

A fronte di questo quadro regolativo, il dirigente scolastico non ha avanzato, alla competente struttura dell’Amministrazione scolastica provinciale, la richiesta di separazione dell’attuale classe prima. In relazione alla situazione di particolare criticità segnalata si fa presente che sarà cura dell’Amministrazione scolastica provinciale verificare gli andamenti di classe, anche al fine di assicurare che le dotazioni per l’integrazione del bambino con bisogni educativi speciali garantiscano il raggiungimento degli obiettivi complessivi.

Comunicato inviato ai media locali il 29 maggio 2019:

Posso ritenermi soddisfatto degli elementi di risposta ricevuti in merito all’interrogazione a risposta immediata con oggetto “Richieste di sdoppiamento delle classi presso la Scuola Primaria di Cembra per una migliore gestione degli alunni”, con la quale chiedevo lumi sulla situazione dell’attuale classe prima e della classe prima che si formerà il prossimo settembre.

Nelle indicazioni ricevute viene evidenziato come la deliberazione 282 dell’1 marzo 2019 si applichi solo alle classi future, ossia quelle che si formeranno con il mese di settembre 2019, e non quindi a quelle già formate. Si sottolinea inoltre come in relazione alla particolare criticità segnalata dai genitori, “sarà cura dell’Amministrazione scolastica provinciale verificare gli andamenti della classe, anche al fine di assicurare che le dotazioni per l’integrazione del bambino con bisogni educativi speciali garantiscano il raggiungimento degli obiettivi complessivi”.

Con riferimento invece alla dirigente dell’Istituto Comprensivo, Francesca Lasarcina, che secondo la stampa di oggi “contesterebbe” il sottoscritto, vorrei far presente che nonostante l’esistenza dell’autonomia scolastica, che nessuno ha messo in dubbio, l’attività ispettiva, proprio quella esercitata attraverso atti come le interrogazioni, fa parte delle competenze dei singoli consiglieri provinciali. Ci tengo inoltre a ribadire che, proprio perché sollecitato in questo senso da numerosi genitori, continuerò a monitorare la situazione per verificare che la scuola non sia solo un luogo dove “si apprende bene”, ma anche un luogo dove “si vive bene”.

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata in aula, ritirata in quanto erano già stati forniti gli elementi di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 517/XVI

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 25 maggio 2019:

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 28 maggio 2019:

 

 

 

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