Cia risponde a Ramponi: per la privacy dei pazienti in “fine vita” non basta una tendina

Rispondo al dott. Claudio Ramponi del dipartimento Emergenza secondo il quale le parole contenute nella mia interrogazione “sono offensive e una mancanza di rispetto nei confronti del personale del reparto che lavora con grande professionalità e dedizione”.

Devo credere che il commento derivi dalla mancata lettura dei contenuti del mio atto politico, che non solleva dubbi e non pone interrogativi sulla professionalità di OSS, infermieri e medici. Evidentemente qualcuno ha riportato al professionista una personale interpretazione della mia interrogazione, nel quale nessuno parla di maltrattamento dei pazienti. Ciò che il mio intervento ha voluto portare all’attenzione della politica è che si parla tanto di “riorganizzazione sanitaria”, siamo ansiosi di costruire un nuovo ospedale dal costo esorbitante, ma non siamo capaci di dare centralità alla persona, con spazi idonei per i pazienti che soffrono il dramma del “fine vita”.  

Meraviglia che da una parte il primario mi attribuisca intenzioni e parole non contenute nell’atto politico, mentre dall’atra riconosca però le criticità da me sollevate, visto che è proprio lui a dichiarare che: “se avessimo a disposizione stanze singole per esigenze specifiche il problema non si porrebbe…”.  Questo intendo quando parlo di “struttura sanitaria così disumanamente disorganizzata”. Dunque non ho annaspato nel nulla, non mi sono occupato di cose campate in aria o ancora meno di falsità.

Secondo il primario nessuno si è mai lamentato di questo limite. Io ho altri riscontri, non di rado però il silenzio è un modo di indignarsi portato avanti con altri mezzi. Caro dott. Ramponi, io mi sono fatto portavoce di questa indignazione, l’ho fatto ora, ma le assicuro che avrei potuto farlo tante altre volte con storie simili. Se non se n’è parlato prima, non è un buon motivo per negare la necessità di affrontare ora un’esigenza che è propria della natura umana, perché la privacy rimane uno dei requisiti fondamentali della vita anche quando si sta spegnendo… e per ottemperarla non basta una tendina.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 5 gennaio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Risposta alle considerazioni del dott. Ramponi, pubblicate sui quotidiani locali il 4 gennaio 2017.

 

 

 

 

La risposta su “La Voce del Trentino”: Morte disumana del papà al Santa Chiara, fuochi artificiali tra Ramponi e Claudio Cia

 

 

La risposta su “Edicolando”: Claudio Cia risponde al dott. Ramponi

 

 

 

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.