Cia risponde al grillino Köllenspergher​: ​per alcuni i privilegi sono solo quelli degli altri.

Ha destato un certo scalpore in quel di Bolzano la mia interrogazione regionale riportata dal quotidiano “Tageszeitung”, con la quale chiedevo al Presidente del Consiglio regionale Widmann un aggiornamento sui costi relativi alle polizze infortuni dei consiglieri. Ricordare che il contribuente paga i due terzi del premio annuo per tale assicurazione ha provocato una tempesta di indignazione anche sui social.

Non può che lasciarmi perplesso la reazione del consigliere regionale altoatesino Köllenspergher, del Movimento 5 stelle, che sulla sua pagina Facebook commenta sostanzialmente che sarei un buffone, che tutti gli anni ripropone lo stesso tema da poche centinaia di euro per avere visibilità. Voglio dare il massimo beneficio del dubbio alla traduzione automatica di Facebook, anche perché non saprei spiegare un eventuale linguaggio del genere, ma è chiaro che il senso va nella direzione di sminuire l’argomento.

Il consigliere 5 stelle ha in parte ragione, è da alcuni anni infatti che ripropongo lo stesso argomento, ma per la prima volta lo porto a livello regionale. Nel 2015 sono fiero di aver contribuito a fermare, rendendola nota e ostacolandola, la proposta di polizza vita per consiglieri pagata per 2/3 dalla regione: la vicenda sollevò un vespaio di polemiche che portò i vari partiti a fare dietrofront e a parlare esplicitamente di “privilegio”.

Quel che era uscito dalla porta, è però rientrato dalla finestra, con una nuova polizza per i 70 consiglieri regionali, questa volta per gli infortuni, che riproponeva i benefici della precedente, prevedendo una copertura anche per i i rischi delle attività private degli assicurati. I benefici di questa polizza non sono inoltre sostitutivi dell’indennità, ma ad essa si sommano. Oltre a poter mantenere il proprio posto di lavoro o a continuare ad esercitare la professione durante il loro mandato, i consiglieri hanno quindi la possibilità di essere assicurati in qualunque posto si trovino e qualunque cosa stiano facendo, per gran parte a spese dell’Ente pubblico: il premio annuo a persona di 760,00 euro viene infatti pagato per 2/3 dalla Regione, altro che qualche centinaio di euro.

Anche all’epoca le uniche critiche che ricevetti furono da parte di esponenti del Movimento 5 stelle: è per me inconcepibile che questi attacchi arrivino da chi ha tra i propri cavalli di battaglia quello di controllare euro su euro la spesa pubblica, puntando il dito sugli sprechi della classe dirigente. Ma si sa che i templi sono notoriamente affollati, purtroppo a farla da padroni sono sempre i farisei.

Che il consigliere Köllenspergher riferisca di pagare interamente questa polizza, compensando quindi i 2/3 che per gli altri mette la Regione, non cambia di una virgola la situazione: ci mancherebbe anche che fossero proprio i 5 stelle a farsi pagare l’assicurazione, certo sarebbe pur sempre lecito, ma rimane il fatto che i benefici da essa derivanti sono sicuramente al di sopra di quelli di cui un comune cittadino potrebbe beneficiare con una singola polizza analoga.

Nel Movimento 5 stelle ci sono certamente esempi di onestà, ma la coerenza, così come l’incoerenza, è prima di tutto una qualità personale e non di gruppo. Nessuna forza politica può rivendicarla come suo esclusivo elemento distintivo. Io non mi sono mai permesso di giudicare le iniziative dei 5 stelle, però ho sempre risposto con decisione quando stato tirato in ballo, così come in questa occasione ci tengo a ricordare che il mio è un percorso coerente con me stesso e con i miei elettori: a suo tempo mi schierai a favore del ddl proposto dalle Acli che voleva ridurre i costi della politica, opponendomi al rigetto della discussione dello stesso in aula, e nel mio piccolo lo sto già attuando e superando, destinando 1.000 euro al mese per pagare bollette e utenze a cittadini trentini in difficoltà, e rinunciando a rimborsi di ogni genere o altri vantaggi derivanti dalla mia carica politica, comprese queste polizze, questo non perché mi ritenga migliore di altri o perché me lo imponga un simbolo o uno Statuto, ma perché questo è il mio modo di stare al mondo. Se il consigliere grillino ha paura che stia inseguendo il Movimento 5 stelle lo posso rassicurare, è dal 2009 che sono entrato in politica come consigliere comunale a Trento, ed è da allora che agisco in questo modo.

Certo che l’impressione che ne deriva è che a Bolzano non ci sia ancora l’abitudine ad affrontare certi argomenti. Se il tema “polizze” ha innervosito così tanto il consigliere grillino altoatesino, non oso immaginare cosa potrebbe succedere a parlare di rimborsi, visto che è noto che anche i grillini non li disdegnino. E’ evidente che per alcuni i privilegi sono solo quelli degli altri, e gli sprechi assumono rilevanza o meno in base al punto di vista.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Tageszeitung” del 5 gennaio 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 4 gennaio 2018, in risposta all’articolo sul quotidiano Tageszeitung del 3 gennaio:

 

 

 

 

Il post su Facebook del consigliere grillino:

 

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Cia risponde al grillino Kollensperger​: ​per alcuni i privilegi sono solo quelli degli altri.

 

 

 

CURIOSO:

 

Dopo avermi attaccato il 3 gennaio, anche il consigliere 5 stelle Koellensperger presenta un’interrogazione sullo stesso argomento l’8 gennaio! Interrogazione Koellensperger

 

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