Commissione d’inchiesta sui ritiri calcistici, contro la “spannometria” introdotta dall’Assessore Dallapiccola

Riguardo all’affaire dei ritiri delle squadre di calcio e con preciso riferimento a quanto esternato dall’Assessore Dallapiccola su “l’Adige” di oggi (pag. 24 – Calcio, spesi 742mila euro per i ritiri) non posso esimermi da alcuni rilievi circa l’attendibilità e veridicità del ragionamento declinato dallo stesso Assessore al turismo.

Le cifre sono tali, nella loro essenzialità, e la matematica non è un’opinione, quindi – calcolatrice alla mano – abbiamo verificato alcune affermazioni, importi, analisi, che ci troviamo a dover contestare nel loro insieme, avendo conferma ulteriore (semmai ve ne fosse stata necessità) dei molti, gravi motivi di perplessità riconducibili all’intera operazione ritiri fin dal suo avvio, nel 2005 ad opera dell’allora Assessore al turismo Tiziano Mellarini e sulle modalità e percorsi di impiego d’una notevole mole di risorse pubbliche.

1)     742mila euro di contribuzione della Provincia per 53 giorni in totale di ritiri (delle varie formazioni, nelle diverse località) fa 14mila euro di spesa giornaliera. Importo al quale però vanno aggiunte le spese di ospitalità delle squadre, dell’accoglienza e organizzazione degli eventi correlati, i fondi messi in gioco dalle Apt, dai Comuni, dai diversi soggetti e realtà territoriali (comunità di Valle, Bim ecc…) sui quali l’Assessore tace.

2)     Si afferma (meglio, teorizza), sempre nell’articolo, il coinvolgimento di 100mila tifosi. Ma questo non significa, automaticamente, 100mila pernottamenti, tutt’altro. Questa stima appare più che ottimistica e poco attendibile: avendo presente come l’estate turistica, nell’intero Trentino, registri un bilancio complessivo di 1 milione 830mila ospiti italiani e stranieri per 8 milioni 414mila presenze, spalmate sull’intero territorio e nel periodo giugno-ottobre. Gli taliano sono stati nel 2015 poco più d’un milione, si vuol far credere che ben il 10% di essi sono stati “folgorati dai ritiri” nell’arco di 53 giorni?

3)     In base all’indagine sulla spesa media giornaliera del turista ospite del Trentino (sempre fonte il Servizio statistica della Provincia Autonoma) che indica in circa 85-87 euro al giorno (non i 97 citati nell’articolo e arrotondati per “comodità” a 100) l’importo speso-distribuito sul territorio, a testa, da ogni ospite per pernottamento, ristorazione, trasporti, acquisti e servizi vari, non è chiaro come si giunga ad affermare un gettito di 10 milioni di euro. I rivendicati (ma incredibili) 100mila tifosi, spendendo 87 euro a testa al giorno (anche senza pernottare), darebbero luogo ad ipotetico-e comunque sovrastimato gettito totale di 8 milioni e 700mila euro. All’appello sui 10 conclamati, ne mancherebbero comunque almeno 1,3: ma quel che più conta e l’evidente inconsistenza e scarsa credibilità di questa stima e scenario. Come si sono contati 100mila tifosi? All’ingresso degli stadi o nelle reception degli hotel?

4)     Si efnatizza la presenza di 300 giornalisti, l’accredito di 1200 emittenti tv ed una rassegna stampa di 1800 articoli. Andiamo a guardar bene, e ci accorgeremo subito della consistenza di questa marmellata comunicativa: vedremo che – a parte l’intestazione degli articoli e reportage tvnessuna menzione è in realtà dedicata all’offerta-realtà turistica ospitante (dalle Dolomiti alla Val Rendena) in spazi di cronaca calcistica com’è risaputo dedicati piuttosto a vesciche, calli, influenze, bizze umorali e di cuore dei calciatori, capricciose star del pallone. Esercizio addirittura patetico, inoltre, è il voler accreditare un valore economico al passaggio della scritta Trentino sui cartelloni led degli stadi, nei quali com’è noto la principale occupazione dei presenti è ben altra e altrove mirata.

La pezza, Assessore Dallapiccola, è quasi peggiore del buco e oltretutto per nulla convincente ed efficace.

Ribadisco la mia forte critica ai criteri di gestione dell’affare-ritiri, ma allo stesso tempo esprimo forti perplessità e preoccupazioni sulla qualità gestionale passata come dell’attualedell’intero comparto turistico, che rivestendo ruolo economico primario assorbe notevoli risorse pubbliche, ma offre risposte non adeguate, presenta criticità organizzative e gestionali, una sostanziale inadeguatezza e impreparazione alle urgenze dettate dei tempi, dai ritmi dell’economia, dei mercati.

Per questo è mia intenzione promuovere, in collaborazione e comunità d’intenti con le altre forze d’opposizione, una Commissione d’inchiesta speciale del Consiglio Provinciale: gestita con criteri di autorevole indipendenza e terzietà, mirata a far luce sui criteri e modalità di impiego delle risorse del comparto turistico che a partire dal 2005 hanno caratterizzato la spesa pubblica turistica.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 ottobre 2016:

calcio-ora-uninchiesta

 

Esito dell'iniziativa

 

Risposta all’articolo “Calcio, spesi 742mila euro per i ritiri”, pubblicato sul quotidiano “l’Adige” in data 18 ottobre 2016.

 

 

L’articolo su “l’Adige online”: Ritiri delle squadre di calcio. Cia: commissione d’indagine

 

 

Qui l’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 18 ottobre 2016 con i “numeri” dell’Assessore Dallapiccola:

 

calcio-spesi-742-mila-euro-per-i-ritiri

 

 

 

Segnalo anche questo articolo, dove si evince come almeno 2 milioni siano stati investiti per il ritiro del Bayern Moncaco e almeno 1 milione per l’Inter a Pinzolo: Calcio italiano, il grande business dei ritiri estivi

 

 

 

Qui il report della stessa Provincia sui ritiri di Juventus e altre squadre: Report Juventus e altre squadre in Trentino

 

 

 

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