Congresso Mondiale della Famiglia: perchè io parteciperò all’evento di Verona.

Stiamo vivendo in un tempo dove le bugie si urlano e le verità si sussurrano per paura dei violenti che vogliono imporre la loro visione del mondo, il pensiero unico che ci vuole portare ad una regressione antropologica. Dove si nega la verità non c’è giustizia: che piaccia o no, la famiglia esiste perché a darle volto è l’unione tra un uomo e una donna aperti alla vita. E’ una verità che non si presta ad essere confinata nel tempo, non a semplificazioni, e non è un giudizio contro chi percorre altre strade.

Promuovere l’utero in affitto, negare il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà, sono i veri obiettivi di quelli che si stanno prodigando a tutti i costi per negare l’unicità e il primato della famiglia naturale. Sono gli stessi che per il loro stomaco rivendicano un cibo biologico e “naturale”, ma ai bambini vogliono negare una famiglia naturale: vogliono sostituirla con dei surrogati, vogliono privare i bambini di essere liberi di vivere una fantasia da bambino, per imporre loro i desiderata degli adulti secondo i precetti dell’avere e dell’apparire. Può definirsi progressista, di sinistra, lasciare in balìa delle pretese degli adulti il bambino più debole, acconsentendo a negargli il diritto alle proprie radici? No, chi è veramente di sinistra non priverebbe mai un bambino del suo diritto a chiamare la sua mamma e il suo papà.

Papa Giovanni Paolo II, la cui memoria qualcuno -anche nella Chiesa- vorrebbe ridurre al lumicino perché scomoda, disse che “attorno alla famiglia e alla vita si svolge oggi la lotta fondamentale della dignità dell’uomo”. In questa lotta dobbiamo metterci la faccia e non limitarci ad auspicare buonismo e compromessi. Non possiamo accontentarci soltanto di chiedere che non si alzino i toni, che non si litighi, perché la posta in gioco è troppo importante. Oggi attaccare la famiglia è diventata una moda, una pratica tanto comoda quanto remunerativa: nel mondo della politica, della scuola, dell’informazione e dello spettacolo non mancano i mercenari che prestano la loro opera per demolirla. La situazione presente, piaccia o no, ci chiama alla testimonianza e alla lotta, sicuramente pacifica, ma non puramente simbolica. Questa è la ragione che mi porta a partecipare al Congresso Mondiale delle Famiglia che si terrà a Verona.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 27 marzo 2019:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 26 marzo 2019.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Congresso Mondiale della Famiglia: perchè io parteciperò all’evento di Verona.

 

 

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