Cooperative sociali: Claudio Cia risponde all’ultima menzogna elettorale

Come già avvenuto nelle ultime campagne elettorali alcune componenti dell’attuale maggioranza del governo cittadino stanno giocando sporco. L’ultima vicenda segnalata è stata la voce fatta circolare tra gli operatori delle cooperative sociali che il candidato Claudio Cia sarebbe deciso a chiudere tutte le cooperative sociali una volta diventato Sindaco di Trento.

Non abbiamo ovviamente parole per fronteggiare simili sciocchezze messe in giro ad arte per creare panico tra gli operatori del settore e che sono una riprova del potere di sottomissione e di giogo con cui i partiti al governo considerano il ruolo della cooperazione e dei suoi operatori.

La nostra coalizione valorizza il ruolo delle cooperative sociali e le ritiene essenziali nel nostro sistema produttivo e dei servizi alla persona. Per fare questo vuole valorizzarne il ruolo, la professionalità e le competenze dei suoi componenti soprattutto in un’ottica di maggior vicinanza tra gli operatori che forniscono i servizi alla persona e gli utenti cittadini che lo ricevono, lasciando fuori dal gioco le influenze e i condizionamenti della politica e dei suoi interessi elettoralistici.

Chi opera quindi nella cooperazione con competenza, professionalità ed onestà sarà quindi non solo incentivato a svolgere il proprio lavoro ma invece favorito nella sua importante funzione sociale.

In questa luce si deve quindi leggere il nostro impegno a:

  • promuovere nell’ambito dei servizi di welfare un sistema basato sulla centralità delle persone e delle famiglie che ricevono i servizi;
  • istituire un albo dei soggetti accreditati allo svolgimento di determinati servizi, sulla base di requisiti relativi alla loro natura istituzionale, ai titoli formativi e professionali degli operatori, ai contratti di lavoro applicati, alle modalità organizzative assicurate, con particolare riguardo alla stabilità degli operatori che prestano servizio per una persona o per un nucleo familiare;
  • erogare alle persone e alle famiglie assistite di voucher (buoni di servizio), spendibili liberamente per acquisire ciascuna delle prestazioni di carattere socio-assistenziale da uno dei soggetti accreditati di cui sopra;
  • non ridurre i capitoli di spesa, per quanto di competenza del Comune.

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 aprile 2015:

Cia, sbagliano bersaglio

Esito dell'iniziativa

 

 

Un breve videomessaggio di 30 secondi nel quale voglio fare chiarezza su alcune “voci” che sono state deliberatamente messe in circolazione, secondo le quali il sottoscritto, in caso di elezione a Sindaco, vorrebbe chiudere tutte le cooperative sociali (questo dopo l’altra menzogna messa in circolazione secondo la quale io non potrei essere eletto sindaco in quanto non laureato!)

 

 

E’ evidente che non avendo argomenti certa gente deve affidarsi alla menzogna, per generare paura e costruire su questa il proprio consenso.

 

 

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