Corruzione elettorale: ora si sciolga il Consiglio provinciale!

C’è chi arriva in politica per caso, chi per meriti sul campo, e chi con furbizia.

La sentenza per corruzione elettorale di oggi, nel condannare Daprà e Corona, prova anche che il Consigliere Baratter siede in consiglio Provinciale perché ha beneficiato di un modus operandi contrari all’onestà e alla trasparenza.

Ora, oltre alle sue dimissioni, ci aspettiamo anche quelle di Ugo Rossi, perché questa sentenza prova che egli è Presidente anche grazie a voti sporcati dalla corruzione elettorale, non importa quanti. Un reato che sappiamo essere tipico delle latitudini del sud del mondo, non proprio quelle in cui vivono i tirolesi e neppure operano gli Schutzen.

Si restituisca autorevolezza alla politica e si sciolga il Consiglio Provinciale perché non si affermi l’idea che anche a Trento, come a Roma, tutto si compra. La corruzione è come una palla di neve, quando incomincia a rotolare può solo aumentare e non sai mai prevedere quanto.

​Consiglieri: ​Claudio Cia, Maurizio Fugatti, Manuela Bottamedi e Giacomo Bezzi​

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 21 febbraio 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 21 febbraio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato firmato dai consiglieri Claudio Cia, Maurizio Fugatti, Manuela Bottamedi e Giacomo Bezzi​ e inviato ai media locali il 20 febbraio 2017.

 

 

 

Il comunicato su “Secolo Trentino”: “Processo Schutzen: la verità è venuta a galla, ora si sciolga il Consiglio provinciale

 

 

Il comunicato, con intervista audio, su “Radio NBC”: Trento, caso Baratter: le opposizioni chiedono nuove elezioni

 

 

 

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