Costi del servizio medico di elisoccorso: a Trento costa 4 volte più che a Bolzano

Premessa una piena, totale fiducia in valori, finalità e qualità sottesi all’organizzazione del Servizio di Elisoccorso della Provincia Autonoma di Trento – emanazione dell’Organizzazione della Protezione Civile del Trentino – restano da chiarire ponderosi interrogativi in merito all’entità dei costi di detto servizio ed ai criteri di gestione d’esso, anzitutto nel raffronto con la vicina Provincia Autonoma di Bolzano. Da comunicati stampa e resoconti ufficiali/pubblici, risulta che la Provincia di Bolzano nel corso del 2013 ha speso 2,2 milioni di euro per espletare un totale di circa 2.500 interventi (assicurando l’operatività di 3 basi); la Provincia di Trento, nello stesso anno e per un analogo numero di interventi, con operatività centralizzata all’aeroporto di Mattarello, ha superato la soglia degli 11 milioni di euro.

Sono peraltro note le diverse scelte politiche adottate in materia di organizzazione del servizio di elisoccorso: in Alto Adige esso è da anni appaltato attraverso gara pubblica ad una Società di diritto privato HELI, Elisoccorso Alto Adige-Flugrettung Südtirol, mentre la Provincia Autonoma di Trento ha optato per una gestione “in house” della struttura, acquisendo-patrimonializzando i mezzi (6 elicotteri) con relativi notevoli oneri di manutenzione aggiunti alle già evidenti spese ordinarie e straordinarie di funzionamento della compagine tecnico-operativa specializzata indispensabile al servizio stesso. Non scordando gli oneri in carico all’Azienda Provinciale per i servizi sanitari nel porre a disposizione il personale medico e paramedico (medici anestesisti rianimatori, infermieri).

Tale impianto organizzativo – del quale, si ribadisce, non è in discussione professionalità e qualità – risulta difficilmente conciliabile con la logica trasversale di spending review: alla luce anche degli annunciati nuovi costi (anch’essi molto consistenti) richiesti per il progettato perfezionamento dei protocolli, procedure e qualificazioni tecnico/operative del “volo h24”; con l’utilizzo, fra l’altro, dei sofisticati quando costosi caschi NVG e l’impegno finanziario derivante per la ulteriore qualificazione del personale tecnico e di volo, il ricorso a nuove ulteriori attrezzature di guida da terra.

Il rapporto 1 a 4 (2,2 mln di € contro 11) evidenzia un disequilibrio al quale è opportuno porre rimedio nell’interesse pubblico. Riferimento concreto per un ragionamento di revisione in questi termini viene offerto non solo dall’esperienza del confinante Alto Adige, che ha espresso un virtuoso percorso di stampo privatistico; oltreconfine fa scuola l’esperienza – storicamente autorevole – della Rega svizzera, Organizzazione che fa capo ad una Fondazione privata retta e funzionante con regole e criteri di mercato, pur assolvendo con efficienza e professionalità universalmente riconosciute dagli anni cinquanta del 900, centrando funzioni e obiettivi d’interesse pubblico.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. costi gestionali dei Nucleo Elicotteri VVF della Protezione Civile del Trentino (voci patrimoniali, spese annuali per manutenzione tecnica dei mezzi, spese annuali per il personale tecnico, di volo, amministrativo del Nucleo);
  2. costi annuali a carico dell’APSS per il distacco del personale medico e infermieristico specializzato nel servizio di elisoccorso;
  3. costi annuali a carico del Soccorso Alpino del Trentino per la dislocazione di personale tecnico operativo nel servizio di elisoccorso;
  4. trend evolutivi della statistica costi-intervento negli ultimi 3 anni;
  5. esistenza d’una verifica statistica di impronta epidemiologica relativa alla casistica degli interventi di elisoccorso, in particolare di quelli operati in condizioni “notturne” da piazzola a piazzola, su attivazione della centrale unica del 118;
  6. deliberazioni in materia di progettazione del volo notturno – ognitempo con l’impiego dei caschi NVG e relativi costi preventivati.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

4 commenti

  1. Questo articolo se pone in grassetto *la gestione in house del servizio* manco a voler delineare una condotta troppo sinistrorsa in termini economici, ma posti anche in essere i relativi oneri a carico della provincia, deve spiegare come una società di diritto privato possa contenere questi oneri nonostante TRE basi, specificando quanti elicotteri vengano impegnati e per quanto tempo, perchè l’intento di questo articolo pare mettere l’accento su un problema senza tuttavia motivare le ragioni alla base dell’efficienza e dell’efficacia dell’analoga realtà della provincia di Bolzano?
    Privato meglio di Pubblico, o forse servizi differenti in termini qualitativi?
    Il virtuoso stampo capitalistico? Nel dubbio cerco le fonti di questo articolo, già che si limita a mettere in evidenza due due servizi su territori limitrofi, senza giustificarla.

    • Quello che a me interessa sono i costi a carico della Provincia, decisamente diversi fra Trento e Bolzano per numeri analoghi di interventi.
      Altre considerazioni più tecniche le lascio ad altri.
      Come fonte potrei suggerire in letteratura il volume sul pilota Simonetti intitolato “Una vita fra le nuvole”.

  2. Buongiorno,
    leggo con stupore che menziona come fonte di letteratura il libro di Simonetti, non ho mai sentito cosa più impropria. Penso che quando si parla di costi in termini di paragone, la base di calcolo effettuata dovrebbe essere la stessa, altrimenti si danno informazioni pubbliche errate e penso questo non sia il suo fine.
    Gradirei poter avere un confronto con lei per illustrarle in termini tecnici e reali, i costi di alcune basi di elisoccorso.
    Grazie

    • Buongiorno signor Michele, ringrazio per il commento. Molto volentieri sono disponibile a un confronto.
      Evidenzio solo che assieme all’interrogazione è riportata anche la risposta “ufficiale” da parte dell’assessorato competente, che riporta un elenco dei costi gestionali.

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