Ddl Acli sulle indennità dei consiglieri: la maggioranza rigetta il testo

La maggioranza del Consiglio regionale rigetta con un voto il disegno di legge proposto dalle Acli impedendone la discussione in aula, e così facendo lo cestina definitivamente. A questa decisione io mi sono opposto ritenendola umiliante e lesiva della dignità di quanti si aspettano di essere presi in considerazione sul serio e ascoltati quando chiedono ai politici sobrietà nelle indennità, bando ai privilegi e una maggior aderenza alla realtà vissuta dalla stragrande maggioranza dei cittadini che dichiarano di rappresentare. Avevo già anticipato il mio voto favorevole all’iniziativa popolare durante la raccolta firme in sostegno al ddl.

Con il rifiuto a trattare questo disegno di legge, oggi noi diamo ai cittadini uno schiaffo e un ulteriore motivo per diffidare dei politici; legittimiamo quanti pensano che la politica è l’arte di servirsi delle persone facendo loro intendere di servirle. Siamo in una tale crisi che, mentre ai cittadini si continua a chiedere ti tirare la cinghia, i politici continuano a tirare la corda. Non si fa politica con la morale, ma non la si può fare nemmeno senza!

Ogni volta che si chiedono tagli su questo fronte, non di rado i diretti interessati si giustificano appellandosi agli inevitabili “costi della democrazia” e si irritano pure se contraddetti o se i media se ne occupano dandone risalto, perché così facendo si mina la credibilità delle istituzioni. Io non credo che a delegittimare la politica sia la rilevanza mediatica data a questi temi, ma piuttosto lo scoprire che, oltre alla corposa indennità, ci sono tante altre voci di spesa a beneficio dei politici (rimborsi, polizze…) che la stragrande maggioranza dei lavoratori non può vantare.

Il ddl proposto dalle Acli aveva l’obiettivo di togliere a Cesare ciò che non gli appartiene. Nel mio piccolo sto già cercando di attuarlo, avendo rinunciato a polizze e rimborsi di ogni sorta. Per questo sono stato accusato di “populismo”, ma è un’etichetta che sono disposto a rischiare, dopotutto quando uno non vive come pensa, finisce per pensare come vive, ed è il destino di tanti politici.

Cons. Claudio Cia

Con l’occasione ricordo la mia pagina personale sulla “trasparenza”: consigliere provinciale

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 16 marzo 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 16 marzo 2017:

 

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 15 marzo 2017.

 

 

 

Il mio intervento in Consiglio regionale:

 

 

 

 

Con l’occasione ricordo la mia pagina personale sulla “trasparenza”: consigliere provinciale

 

 

 

 

L’articolo su “Trento Today”: Tagli alle indennità dei consiglieri: bocciata la proposta delle Acli

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Vitalizi, cestinata la proposta delle Acli, ecco le motivazioni.

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: Riforma Acli: Cia, rigetto in aula schiaffo ai cittadini e motivo per diffidare dei politici

 

 

L’articolo su “il Dolomiti”: Più sobrietà alla politica? 40 voti contrari firmano 10.000 firme, stop al disegno di legge

 

 

Un altro articolo su “Il Dolomiti”: I 10 che hanno votato sì ora rinuncino all’indennità. Cia e Degasperi: già lo facciamo, ma certo i soldi non li ridiamo alla Regione

 

 

 

 

 

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