Decisione disciplinare FdI: Claudio Cia ritenuto “incompatibile” per la sua difesa dell’autonomia locale. Cia: “Una medaglia al merito”.

La recente decisione della Commissione nazionale di disciplina e garanzia di Fratelli d’Italia riguardante il consigliere provinciale Claudio Cia, deferito dal commissario Alessandro Urzì ai probiviri del partito, ha suscitato non solo sorpresa, ma anche un misto di ilarità e incredulità, data la sua natura controversa.

La commissione ha trascinato questa vicenda per quasi un mese, per poi presentare un documento di appena una pagina, che sembra ignorare completamente le dodici pagine di memorie difensive presentate da Cia e le argomentazioni sollevate durante la difesa. Incredibilmente, anziché concentrarsi sui fatti principali, la commissione si è concentrata su questioni estranee al caso, addirittura valutando dichiarazioni e commenti su altri eventi e articoli successivi all’istanza e all’audizione difensiva. Il documento non offre nulla in risposta alla richiesta dell’accusato di una revisione imparziale e obiettiva del caso, neanche riguardo alla fantomatica accusa di “accettazione di un incarico di assessore senza accordo con il partito”, su cui Cia ha ampiamente replicato. Non vi è neppure menzione delle distorsioni dei fatti presenti nelle dichiarazioni del commissario Urzì, tutte contestate da Cia nella memoria difensiva.

Sembrerebbe che ciò che ha maggiormente turbato la commissione disciplinare di FdI sia stata una semplice osservazione riguardante l’ingerenza di Roma nei processi decisionali locali. Una constatazione che, se non fosse così seriamente drammatica, potrebbe addirittura essere considerata comica. “Questo episodio mette in luce, se ce ne fosse ancora bisogno, come tutti i fili sembra siano tirati da Roma, a discapito dell’Autonomia e delle persone sul territorio”. Così scriveva Claudio Cia il 15 febbraio (quindi successivamente all’esame del caso che lo riguardava in prima persona), in riferimento alla sospensione dell’on. Alessia Ambrosi, esclusa per questo dalla corsa al congresso del partito dalla stessa commissione giudicante dopo un procedimento-lampo. “Dette affermazioni – scrivono i probiviri – corroborano la tesi della volontà del Consigliere Cia di contravvenire sistematicamente ai principi interni di Fratelli d’Italia, nonostante fosse a conoscenza di un procedimento disciplinare che ontologicamente – questo è il pensiero della commissione – funge anche da deterrente per successive violazioni”.

Dal canto suo, Cia ha accolto ironicamente il provvedimento di FdI, affermando: “Se mi accusano di difendere l’autonomia da ingerenze partitiche nazionali, allora prenderò questo provvedimento come una medaglia al merito, un marchio di qualità”. Tuttavia, resta perplesso davanti a un giudizio così superficiale dopo quasi un mese di attesa per il quale sarebbe stato ragionevole aspettarsi un approfondimento nel merito“Prendo atto di come si sia partiti da una conclusione preordinata – dichiara il consigliere – tentando di costruirci sopra una motivazione raffazzonata per giustificarla. Fratelli d’Italia, piuttosto che difendere l’autonomia e la trasparenza – sottolinea il Claudio Cia – sembra preferire lo stile dell’imposizione a discapito della democrazia interna. Preso atto di questa realtà, continuerò a lottare per una politica che rispetti le sue basi e i suoi fondamenti, senza cedere alle pressioni o ai ricatti di chi cerca di imporsi dall’alto”.

Altra cosa non gradita dai probiviri è che Cia ha definito l’on. Urzì “un bullo”. Questo basta per rendere “inconciliabile la sua permanenza nel Partito Fratelli d’Italia”. Ecco che il verdetto finale dei probiviri sancisce quindi “l’incompatibilità” per Claudio Cia, sulla base della sua “recidiva violazione dei principi statutari”.

 

L’articolo sul quotidiano “il T” del 20 marzo 2024:

Cia, ufficialmente espulso da FdI

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 marzo 2024:

Cia è stato espulso da FdI, è incompatibile

L’articolo sul quotidiano “Corriere del Trentino” del 20 marzo 2024:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 19 marzo 2024.

 

 

 

Il servizio del TG di Trentino TV del 19 marzo 2024: 

 

 

 

 

Il provvedimento della Commissione nazionale di disciplina e garanzia di Fratelli d’Italia: provvedimento disciplinare

 

 

 

Qui il mio collegamento da remoto con la Commissione nazionale di garanzia FdI:

 

in collegamento con Commissione nazionale di garanzia FdI

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Decisione disciplinare di FdI, Claudio Cia ritenuto incompatibile per la sua difesa dell’autonomia. Cia: “Una medaglia al merito”.

 

 

 

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