La difficoltà ad accettare i sentimenti che cambiano

Recenti tragici eventi in Trentino evidenziano la profonda solitudine di individui incapaci di comprendere e accettare i cambiamenti nelle relazioni sentimentali. Questa solitudine li angoscia, rendendoli incapaci di aprirsi e cercare aiuto. La necessità di un’educazione all’affettività per i nostri giovani, più che all’educazione sessuale, emerge dalle notizie di cronaca. Imparare a gestire sentimenti e pulsioni diventa cruciale per affrontare i cambiamenti senza rimanerne schiacciati. È cruciale che comprendano che chiedere aiuto è umano, un antidoto alla disperazione e alla perdita di stima di sé e degli altri.

Tuttavia, non possiamo demandare solo alla scuola questo compito educativo. L’educazione all’affettività deve avvenire in famiglia, in strada, nella comunità ecclesiale e ovunque si trovi il nostro prossimo, poiché viviamo tutti molto vicini l’uno all’altro. L’esperienza suggerisce che chi ha fede nel Dio che ha creato gli uomini (non in quello che gli uomini si sono creati), ha una marcia in più legata alla speranza. La fede prepara a vivere con naturalezza il bisogno di aiuto, specialmente nel dolore, e ci corazza per affrontare le avversità della vita.

Cons. Claudio Cia

 

La lettera pubblicata sul quotidiano “il T” del 19 gennaio 2024:

La difficoltà ad accettare i sentimenti che cambiano

Esito dell'iniziativa

 

Lettera inviata ai quotidiani locali il 18 gennaio 2024.

 

 

La lettera pubblicata sul quotidiano “l’Adige” del 19 gennaio 2024:

 

Educazione all'affettività non solo a scuola

 

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