Dimissioni “Comitato grandi eventi”: vittimismo ingiustificato

Stiamo assistendo in questi giorni alla commedia della raffica di dimissioni da parte dell’intero Comitato grandi eventi Val di Sole. La motivazione? Una interrogazione del sottoscritto, con la quale ho chiesto alla Giunta provinciale se corrisponda al vero l’inserimento in organico di una persona fiduciaria del direttore, portata nel comitato dal precedente ambiente di lavoro dello stesso direttore, e se questa modalità di assunzione è contemplata.

Ora le dimissioni del Comitato in segno di “protesta” contro le terribili richieste, con le prime prese di posizione della politica, tra le quali il presidente della Comunità di Valle che ​parla di attacchi «del tutto gratuiti e immeritati» seminando il panico​ laddove paventa la messa a repentaglio dell’intera organizzazione degli eventi «per quattro interrogazioni ingiustificate​» (in realtà due…).

Preme ricordare che l’interrogazione è lo strumento attraverso il quale il consigliere esercita le funzioni di controllo sulla Giunta provinciale, o su enti collegati alle istituzioni provinciali e che ricevono corposi finanziamenti pubblici. Spesso la Giunta non risponde, o risponde in ritardo e comunque con risposte spesso del tutto evasive, manifestando una certa volontà di eludere ogni forma di legittimo controllo.

Già parecchi mesi fa avevo sollevato strane coincidenze avendo rimarcato l’avvenuta assunzione a chiamata all’interno di istituzioni della Val di Sole e finalizzate alla promozione turistica, anche con pubblico denaro, di parenti o persone fiduciarie di assessori provinciali o legati a partiti politici che in quel territorio imperano. Avevo anche chiesto l’elenco del personale dipendente che mi è stato negato con motivazione di mancanza di diritto di accesso trattandosi le società sopra menzionate di “soggetti di natura giuridica privata” anche se finanziate con denaro pubblico.

Nessuno si dimette se non c’è un motivo. Quindi due sono le possibilità: o qualcuno ha la coda di paglia e cerca di abbandonare il campo prima possibile, abbastanza improbabile nel nostro paese, o è un’operazione che mira a rafforzare i margini di azione del Comitato in questione, che lanciando un SOS vittimistico raccoglierà copiosi segnali di “fiducia, sostegno e vicinanza” dai propri padrini istituzionali.

Nella mia interrogazione non si è mai messo in discussione il lavoro svolto, ma ho chiesto informazioni circostanziate su modalità di selezione, compensi, assunzioni…

E’ quindi un vittimismo del tutto fuori luogo, assolutamente non giustificato, che cerca di distogliere l’attenzione dall’oggetto delle interrogazione spostandolo sui risultati, peraltro mai messi in discussione dal sottoscritto, ottenuti dal Comitato. Tutto ciò certifica comunque come certi ambienti siano del tutto sordi e incapaci di cogliere messaggi di disagio dal territorio.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” dell’11 maggio 2017:

L’articolo sul quotidiano “Trentino” dell’11 maggio 2017:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 10 maggio 2017, in replica agli articoli dei giorni precedenti in seguito all’interrogazione “Grandi eventi”: in Val di Sole: ancora assunzioni a chiamata dal sottobosco della politica?

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Dimissioni “Comitato grandi eventi”: vittimismo ingiustificato

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Dimissioni “Comitato grandi eventi” Val di Sole, Cia ammonisce: vittimismo ingiustificato

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica opinione”: Grandi eventi Val di Sole: vittimismo ingiustificato per dimissioni comitato

 

 

 

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