Discarica Sativa: quali certezze per gli abitanti di Sardagna?

La discarica Sativa di Sardagna venne posta sotto sequestro nel 2009, poi dissequestrata nel 2011 nonostante l’accertamento della presenza di materiali inquinanti stoccati nel periodo precedente al 2006. La vicenda si concluse con un’analisi di rischio effettuata nel 2012 dalla ditta e approvata dalle competenti autorità, dalla quale si evidenziava come non vi fosse la necessità di rimuovere il materiale non conforme.

Nel novembre 2012 la ditta Sativa Srl, nella volontà di proseguire l’attività di discarica, ha presentato una nuova domanda di VIA e ha proposto il conferimento di un volume “minimo indispensabile” di materiale al piede del versante necessario per il raggiungimento di un “assetto morfologico stabile”, come peraltro indicato dalla Provincia per la messa in sicurezza definitiva del versante. Il report del Servizio Geologico della PAT presentato nel novembre 2016 ha evidenziato la non emergenza della ipotetica frana a ridosso del sito, e al tempo stesso la non urgenza di interventi destinati ad una sua stabilizzazione.

Si interroga per sapere quali evidenze scientifiche ha a disposizione la Provincia per giustificare il conferimento di rifiuti inerti e speciali come stabilizzanti di un eventuale versante franoso e come sia conciliabile l’attività di trattamento e stoccaggio di rifiuti speciali con l’attività di stabilizzazione di un eventuale versante franoso e del successivo recupero ambientale. Quali garanzie saranno date in merito al recupero ambientale del sito, visto che ciò potrà avvenire solo al termine dell’eventuale periodo di conferimenti e quanto ammontano i costi di tale operazione a carico dell’amministrazione provinciale.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata in aula. Risposta ricevuta nella seduta del 18 gennaio 2017: risposta interrogazione 3919 – discarica di Sardagna

 

 

 

Per approfondire link del sito del Comitato Sardagna: Comitato di Sardagna per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e del Territorio

 

 

 

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