Disegno di legge di Claudio Cia per agevolare la formazione dei medici specialisti e del personale infermieristico

La legge provinciale n. 4 del 6 febbraio 1991 “Interventi volti ad agevolare la formazione di medici specialisti e di personale infermieristico” propone come finalità una migliore qualificazione del servizio sanitario provinciale agevolando la formazione di medici specialisti. Tra le misure previste dalla legge in esame per favorire l’accesso alla formazione specialistica dei medici, la Giunta provinciale è autorizzata a conferire a università degli Stati membri dell’Unione europea risorse per il finanziamento di contratti annuali di formazione specialistica aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 (art.4 comma 1).

In relazione alla carenza di professionalità specialistiche per le esigenze del servizio sanitario provinciale e per garantire la disponibilità dei medici specializzati occorrenti, il finanziamento è disposto per contratti di formazione specialistica che prevedano, per il beneficiario, l’obbligo di collaborare nel servizio sanitario provinciale per un periodo fino a due anni (art.4 comma 2). L’obbligo viene meno se l’azienda provinciale per i servizi sanitari non informa il beneficiario del proprio interesse alla collaborazione entro sessanta giorni dalla comunicazione del conferimento della specializzazione. Il medico che, una volta conclusa la formazione, non adempie totalmente o parzialmente al predetto obbligo versa alla Provincia, a titolo di penale, una somma determinata secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta provinciale.

Come già riportato, il comma 2 dell’art. 4 della legge provinciale vincola il finanziamento di tali contratti aggiuntivi all’obbligo che il medico beneficiario si assume, in sede di immatricolazione al primo anno di formazione, a collaborare nel servizio sanitario provinciale per un periodo fino a due anni, una volta conseguito il diploma. Tale obbligo è stato previsto dal legislatore con l’obiettivo di poter avere medici professionisti qualificati e adeguatamente formati nelle strutture sanitarie del territorio provinciale.

Tale situazione risulta però limitante per i nostri specialisti, impedendo loro di acquisire competenze ulteriori e fondamentali per la propria carriera, frequentando ad esempio altre strutture più specializzate o periodi all’estero. Nonostante gli obiettivi del legislatore, c’è il rischio che tali previsioni normative portino di fatto ad assumere specialisti meno qualificati di quanto potrebbero potenzialmente esserlo, precludendo la possibilità di poter beneficiare delle loro qualità una volta formati completamente. Per i motivi sopra elencati, si propone una modifica della legge in questione, introducendo un nuovo comma.

Il nuovo comma viene introdotto per consentire ai medici appena specializzati di frequentare, prima dell’adempimento dell’obbligo lavorativo, dei percorsi formativi di rilievo e inerenti l’ambito specialistico frequentato. L’obbligo lavorativo verrebbe rinviato e permetterebbe al medico di acquisire ulteriori specifiche competenze e/o approfondimenti di interesse per il servizio sanitario in cui poi potrebbe essere chiamato a lavorare. Il rinvio dell’obbligo lavorativo con l’Azienda è comunque subordinato all’autorizzazione dell’Azienda sanitaria medesima che valuterà la richiesta del professionista. Nel caso di autorizzazione l’Azienda, in relazione alle proprie esigenze di personale, potrà informare il medico del proprio interesse alla collaborazione entro il periodo autorizzato alla formazione con decorrenza dell’attività lavorativa successiva al periodo di formazione e per una durata fino a due anni.

Cons. Claudio Cia

DISEGNO DI LEGGE 15 febbraio 2019, n. 9

Testo emendato e corretto dalla quarta commissione permanente in sede di coordinamento finale, ai sensi dell’articolo 121 del regolamento interno, in osservanza delle regole di tecnica legislativa e approvato in data 04.04.2019

Art. 1

Modificazione dell’articolo 4 della legge provinciale 6 febbraio 1991, n. 4 (Interventi volti ad agevolare la formazione di medici specialisti e di personale infermieristico)

1. Dopo il comma 2 bis dell’articolo 4 della legge provinciale n. 4 del 1991 è aggiunto il seguente:

“2 bis 1. Il medico può presentare, contestualmente alla comunicazione del conferimento della specializzazione prevista dal comma 2, richiesta di partecipare a percorsi di formazione di rilievo ed inerenti l’ambito specialistico frequentato per un periodo massimo di dodici mesi dalla predetta comunicazione. In tali casi l’Azienda provinciale per i servizi sanitari può disporne l’autorizzazione, con possibilità di informare il medico dell’interesse alla collaborazione previsto dal comma 2 entro il periodo autorizzato per la partecipazione alla formazione.”

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 19 giugno 2019:

 

Esito dell'iniziativa

 

Disegno di legge presentato il 31 gennaio 2019. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: disegno di legge n. 9/XVI

 

 

 

 

L’articolo sul sito ufficiale del Consiglio provinciale: Aperto il disegno di legge Cia sulla formazione dei medici

 

L’articolo su “Quotidiano Sanità”: Formazione medica: ddl di Claudio Cia (AGIRE per il Trentino) per modificare la norma attuale

 

L’articolo sul “Trentino” online: La quarta commissione ha approvato il ddl Cia per agevolare la formazione dei medici specialisti

 

 

 

 

Qui una sintesi delle mie ultime due proposte in tema di sanità:

 

 

 

La mia intervista a “Confronti” sul ddl approvato:

 

 

 

 

 

Un documento di approfondimento sulla situazione della formazione dei medici specialisti in Provincia di Trento:

 

approfondimento – formazione medici specialisti

 

 

 

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