Disturbi elettromagnetici a Rovereto, sia verificata la situazione

Dallo scorso settembre vengono registrati disturbi elettromagnetici a Rovereto nello spazio compreso tra via Teatro, Corso Bettini, e via Paganini. Mi sono giunte tre diverse segnalazioni circostanziate di radioamatori possessori rispettivamente di Kenwood R5000, Yaesu FRG-7 e Grundig Satellit 650. Dopo una serie di prove tecniche mediante alimentazione a batteria (gruppo di continuità), i tre radioamatori hanno verificato che il rumore si attenua ma non si cancella, motivo che porta a pensare che la propagazione avvenga per via aerea, e quindi ad escludere nella maniera più categorica l’ipotesi che i disturbi RF si sviluppino dalla rete elettrica casalinga (BT).

Le frequenze maggiormente colpite sono in HF e coinvolgono ampie bande dello spettro radio di seguito elencate: 500 kHz – 6.200 kHz, 7.000 kHz – 12.000 kHz, 15.000 kHz – 30.000 kHz. Si salva soltanto il modulo di ricezione VHF comprendente le comunicazioni tra i 110 e i 176 mHz. Da un giorno all’altro, un rumore assordante colpisce senza nessuna logica a tutte le ore del giorno e della notte. I momenti di calma sono assai rari (4-5 volte al mese) e garantiscono il buon ascolto solo per poche ore. Si salvano due stazioni cinesi caratterizzate da un segnale molto forte, seppur parzialmente coperte da ronzio, simile ad un motore, motosega o frullatore, disturbo che può variare dai 5 ai 60 dB.

È chiaro che una tale situazione costituisce un vulnus al diritto di poter fruire dell’ascolto di frequenze broadcasting, gamma marina, utility e radioamatoriali. Non è difficile giungere alla conclusione che analoghe interferenze possano presentarsi anche in fase di trasmissione. Urge pertanto il bisogno di scoprire la provenienza e le variabili che eventualmente accentuino o riducano il rumore. La spiegazione più plausibile, comprovata dall’ampiezza del raggio territoriale incriminato, è che vi siano nelle vicinanze dei radioamatori una campana o una cabina di trasformazione difettose, un sezionatore o un lampione con isolamento in perdita, o ancora tralicci dell’alta tensione schermati male.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

1.    se non ritenga opportuno contattare Dolomiti Energia Spa, affinché possa essere avviato un controllo in loco con tecnici specializzati e attrezzatura adeguata, tenuto conto che il problema sussiste da oltre nove mesi con notevole disagio per i cittadini coinvolti;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 6 luglio 2016:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 5 luglio 2016. L’iter sul sito del Consiglio proviniciale: interrogazione 3279/XV

 

 

Risposta ricevuta il 3 agosto 2016: risposta interrogazione 3279 – disturbi radio

 

 

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